Home Attualità Arriva ‘Petra’: la serie tv girata a Genova e sulle Riviere debutta su Sky, a partire dal 14 settembre

Arriva ‘Petra’: la serie tv girata a Genova e sulle Riviere debutta su Sky, a partire dal 14 settembre

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

Si vedrà tanta, tantissima Genova, nei suoi luoghi più famosi e più visitati dai turisti: il Porto Antico, l’Acquario, le strade del centro storico. Ma non solo. Nelle storie della serie tv ‘Petra’, produzione originale di Sky che verrà trasmessa via satellite a partire dal prossimo lunedì 14 settembre, si vedranno anche angoli meno noti della città e delle Riviere: la spiaggia di Voltri, la passeggiata verso Arenzano, il quartiere delle ‘Lavatrici’ di Pra’, il ‘Biscione’ di Marassi, e pure qualche scorcio della Riviera di Levante, compresa Chiavari.

Sono molti, moltissimi i luoghi che faranno da sfondo a questo nuovo prodotto per il piccolo schermo, che prende lo spunto e l’ispirazione da Petra Delicado, l’ispettrice di polizia molto nota e apprezzata anche dal pubblico italiano e frutto della penna della scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett (i suoi libri sono pubblicati da Sellerio e tra i più famosi del ciclo ci sono ‘Riti di morte’, ‘Giorno da cani’ e ‘Un bastimento carico di riso’).

Nei panni della protagonista, ecco l’attrice Paola Cortellesi, mentre il protagonista maschile è il vice ispettore Antonio Monte, interpretato da Andrea Pennacchi, un poliziotto ‘vecchio stampo’ e ormai prossimo alla pensione. Sullo sfondo di una Genova molto simile alla Barcellona in cui si muove il personaggio letterario della scrittrice spagnola, Petra dovrà risolvere alcuni intricati casi di omicidio e di violenza. Le quattro puntate sono state girate in Liguria, grazie al supporto della Genova Liguria Film Commission, nella primavera del 2019 e sono dirette dalla regista Maria Sole Tognazzi.

Nei romanzi di Alicia Giménez-Bartlett, Petra è presentata come una donna molto interessante, poco al di sopra dei quaranta e, in tutto il ciclo, praticamente non invecchia, così come accade di solito ai protagonisti della letteratura gialla. Competente e decisa nel suo lavoro, spesso brusca con i colleghi e insofferente rispetto ai riti sociali e mondani, non ama i compromessi neppure nel privato. Ha sposato in prime nozze il serioso e pedante avvocato Hugo, in seconde Pepe, troppo giovane e immaturo. Così è al suo terzo matrimonio, con un architetto, Marcos Artigas, che ha quattro figli essendo stato anche lui sposato due volte: Federico (16 anni), Theo e Hugo (gemelli, 12 anni) sono i figli della prima moglie; Marina, di otto anni, della seconda. Petra si trova così improvvisamente a dover fare i conti con dei ragazzini che non sa come prendere, ma ai quali si affezionerà e, anzi, troverà la loro presenza in casa molto piacevole.

Il personaggio si è fatto talmente strada negli anni da indurre Sky a realizzare questa produzione televisiva. E, trattandosi della versione italiana, è stata scelta la città che forse più di tutte si avvicina a Barcellona: Genova, per l’appunto. È proprio Petra a tirare le fila della storia, una storia tutta al femminile: vuoi per la protagonista Paola Cortellesi, vuoi per la regista Maria Sole Tognazzi, ma anche e soprattutto per Genova, con i suoi sfondi e i suoi scenari maestosi e quella sua atmosfera crepuscolare.

“In Petra ci sono tutte le sfumature di una donna – racconta Paola Cortellesi – Scavando in profondità c’è una delicatezza che emerge, soprattutto nei rapporti con il vice ispettore Antonio Monte. Inoltre, Petra sceglie la libertà facendo i conti con molti rifiuti e le opinioni degli altri”.

Secondo la protagonista, “Petra è una donna sui generis, un tipo che credo di non avere mai conosciuto nella vita reale, con un lato ironico e sarcastico, persino cinico. Fa scelte drastiche e anticonvenzionali, accetta il rischio di non piacere a tutti. Io sono l’opposto: sono morbidissima, amo il quieto vivere, voglio che tutti vadano d’accordo. Sono un paraurti, uno di quei gommini che si mettono sugli spigoli dei mobili per evitare che i bambini, gattonando, ci vadano a sbattere”.

La lavorazione di ‘Petra’ per l’attrice è stata molto stimolante: “Al di là delle dinamiche del genere ‘crime’, quelle di Petra e di Antonio Monte sono indagini sulla felicità e il percorso che, da una storia all’altra, fanno insieme questo uomo e questa donna è per me l’aspetto più interessante dei racconti. Petra ha una scorza ben definita ma è personaggio che evolve, ho voluto evidenziare questo. Spero che lo zoccolo duro dei lettori dei romanzi apprezzi”.

Una battuta anche sulla location: “All’interno di Genova vivono mille città, convivono quartieri malfamati insieme ad angoli di una bellezza pazzesca. C’è ancora il fascino del vecchio quartiere antico, con molti disagi, ma ci sono paesaggi straordinari. Questa è una città che non pretende nulla, che è libera, non è invadente e si fa i fatti suoi”.

Come Petra. Una città come Petra. Ieri un’opera di street art, al Porto Antico, annunciava l’inizio della serie tv. Viene voglia che sia già lunedì. Ma indipendentemente da tutto, da come verrà accolta la serie, c’è già chi ha vinto: hanno vinto Genova e la Liguria.

IL TRAILER ORIGINALE DI ‘PETRA’

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