Home Attualità Cogorno come Washington Square: si gioca a scacchi in mezzo alla strada. Così rinasce piazza Aldo Moro

Cogorno come Washington Square: si gioca a scacchi in mezzo alla strada. Così rinasce piazza Aldo Moro

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

È l’estate del distanziamento sociale, dei centri estivi con piccoli gruppetti di bambini, degli sport di contatto che si devono svolgere con mille precauzioni, delle piscine a numero chiuso, degli stabilimenti balneari con obbligo di prenotazione.

Ormai lo abbiamo imparato un po’ tutti: è l’estate delle limitazioni, insomma, è l’estate di quelle regole necessarie e indispensabili per cercare di contenere il più possibile il diffondersi del Coronavirus. Ma nell’estate della lontananza e della relazione sociale più asettica che si possa immaginare, si sviluppa anche l’ingegno, si sviluppano quelle idee che sono tanto semplici quanto geniali e che riscuotono un indubbio successo.

Nei giorni scorsi un bellissimo esempio lo ha dato il Comune di Cogorno. Che cosa ha fatto l’amministrazione comunale? Ha deciso di puntare tantissimo su un passatempo che sembra fatto apposta per mantenere le distanze sociali ma, al tempo stesso, appassionare moltissimo ugualmente: il gioco degli scacchi. È così che il centro cittadino si è trasformato come una Washington Square, la celeberrima piazza di New York, in zona Greenwich Village, dove ogni giorno ci si dà appuntamento per giocare con re, regine, cavalli, alfieri e pedoni.

La nuovissima scacchiera di piazza Aldo Moro a Cogorno è stata inaugurata nei giorni scorsi. È stata realizzata in collaborazione con l’amministrazione e con l’aiuto del maestro Alberto Mortola, del professor Mario Costa e dell’ex alunna Silvia Simonovici, appassionati scacchisti. Per l’occasione, si sono organizzati, contemporaneamente, una sfida a ‘braccio e mente’, gioco di scacchi a coppie, sulla scacchiera gigante, e un torneo ‘lampo’ sui tavoli circostanti, con coppe e medaglie per i primi classificati. Sulla piazza, dove è stato realizzato lo stemma dei Fieschi, oltre alla scacchiera, è stato creato pure il disegno del gioco del pampano.

‘Scacco matto al Covid’ era il titolo dell’iniziativa, che ha coinvolto i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Cogorno, ventotto in tutto. Gioco, divertimento, ma anche l’occasione di ritrovarsi e di rivedersi: “I ragazzi sono stati felicissimi di essersi ritrovati – ha commentato il vicesindaco di Cogorno, Enrica Sommariva – Durante il periodo di lockdown avevano continuato a giocare e ad allenarsi via web, ma così dal vivo è sicuramente stato più bello ed entusiasmante. È stata una bella iniziativa, una di quelle giornate da ripetere, come ci hanno chiesto questi giovani appassionati scacchisti, provenienti anche dal comune di Recco”.

Presenti all’iniziativa l’assessore comunale alle Tradizioni, Franca Raffo, il maestro Alberto Mortola, il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Cogorno, il professor Norbert Kunkler, il consigliere comunale delegato allo Sport, Luca Torrente, e il vicesindaco Enrica Sommariva.

Per la bella giornata di festa, grande la soddisfazione anche del dirigente scolastico Norbert Kunkler, tra gli ideatori del progetto scacchi che l’Istituto Comprensivo porta avanti da oltre quindici anni, e con cui l’amministrazione comunale sta lavorando in queste settimane in previsione della riapertura delle scuole di settembre. Negli anni, centinaia di ragazzi si sono sfidati sui banchi di scuola e decine di loro hanno partecipato ai Campionati Studenteschi: dieci studenti sono andati in Puglia e undici studenti in Basilicata per le fasi finali. Negli ultimi anni agli scacchi si è aggiunta la dama, con la tradizionale spedizione annuale a Varazze per la fase interregionale dei giochi studenteschi e il viaggio in Campania per le finali del trofeo Coni.

La scacchiera ‘gigante’ rimane in piazza. Per il futuro, si stanno preparando altre iniziative. Enrica Sommariva racconta: “La grande scacchiera rientra all’interno di un generale progetto di riqualificazione della piazza Aldo Moro. Si tratta di un percorso che è iniziato mesi fa e che ha compreso anche l’installazione di un gazebo e la collocazione di alcuni tavoli con panchine fisse, che sono stati utilizzati dai ragazzi anche per fare i compiti, prima del lockdown. Una delle aiuole è stata poi modificata e vi è stato sistemato l’antico stemma dei Fieschi. L’obiettivo generale è quello che la piazza torni a essere viva e torni a essere un punto d’incontro e di ritrovo, pur sempre rispettando, ovviamente, le norme generali di questo periodo”.

Intanto, il Comune di Cogorno, sempre a proposito di sport e di tempo libero, è risultato tra gli enti beneficiari, a livello nazionale, di un contributo a fondo perduto da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per la messa in sicurezza di edifici pubblici. È giunto un cofinanziamento di 38.942,40 euro per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica per l’adeguamento sismico dell’impianto sportivo di San Martino di Cogorno.

La spesa complessiva della progettazione ammonta a 48.678,30 euro; della cifra, l’80% è a carico del Ministero, mentre il 20%, precisamente 9.735,90 euro, a carico del Comune. Nei prossimi mesi il Comune di Cogorno affiderà l’incarico tecnico e i relativi accertamenti geologici e tecnici necessari.

Sempre sul campo sportivo di San Martino, ci si è occupati della sostituzione del manto erboso artificiale del terreno di gioco. L’opera è realizzata grazie al finanziamento statale del Coni, tramite il bando ‘Sport e periferie’, ottenuto dal comune cogornese nel 2019: “Il nuovo impianto – osserva Luca Torrente – sarà un fiore all’occhiello di tutto il territorio. Ne siamo contenti, come siamo contenti dei prossimi lavori che avverranno in futuro in tutta la struttura avendo ricevuto il finanziamento del Ministero per quando riguarda l’antisismica. Stiamo anche lavorando per cercare di portare una sorpresa, per la zona di Panesi”.

‘Scacco matto al Covid’, ma anche a tante altre situazioni che erano ferme da tempo.

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