Home Attualità L’educazione civica ritorna a scuola: il ‘Marconi Delpino’ ha un bel progetto già avviato negli anni passati

L’educazione civica ritorna a scuola: il ‘Marconi Delpino’ ha un bel progetto già avviato negli anni passati

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

Ce n’era un forte, fortissimo bisogno e finalmente anche l’Italia, dopo anni di richieste e di pressioni, ha reintrodotto in maniera strutturale, attraverso delle precise linee guida, l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado. Prima, infatti, l’iniziativa era lasciata a vario titolo ai rispettivi istituti, senza una normativa di livello nazionale. Ora, invece, il Governo ha varato un importante decreto, che rappresenta un fondamentale passo avanti non soltanto in termini di istruzione e didattica, ma di cittadinanza stessa.

Troppo spesso, infatti, si arriva anche a studi di livello universitario senza conoscere i principi della Costituzione, senza conoscere come funziona l’ordinamento del nostro Paese, senza conoscere, cioè, i fondamentali della nostra democrazia. Ed è una lacuna non da poco.

Nei giorni scorsi il Ministero dell’Istruzione ha quindi inviato a tutte le scuole le ‘Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica’. A partire dal prossimo anno scolastico, il 2020/2021, questo insegnamento, trasversale alle altre materie, sarà perciò obbligatorio in tutti i gradi dell’istruzione, a partire dalle scuole dell’infanzia.

Le ‘Linee guida’ rappresentano un documento agile e di facile consultazione, attraverso il quale i dirigenti scolastici e gli insegnanti potranno dare seguito alle regole che entreranno in vigore a settembre. Secondo quanto previsto dalla legge 92 del 2019, infatti, l’insegnamento di Educazione civica avrà, dal prossimo anno scolastico, un proprio voto, con almeno 33 ore all’anno dedicate. Tre gli assi attorno a cui ruoterà l’Educazione civica: lo studio della Costituzione, lo sviluppo sostenibile, la cittadinanza digitale.

Anche le scuole del Tigullio hanno recepito la direttiva e i vari insegnanti si stanno attrezzando in questa direzione. In particolare, c’è una scuola che, in questo senso, era già molto avanti: il liceo ‘Marconi Delpino’, dove, ormai da parecchi anni, è stato attivato il percorso ‘Cittadinanza e Costituzione’.

A parlarne con ‘Piazza Levante’ è Rossella Gregori, che insegna presso il Liceo delle Scienze Umane. “Da cinque anni – afferma – nel nostro istituto è attivo questo ciclo, quindi proseguiamo ora all’interno di un solco già tracciato. Non veniamo colti impreparati, insomma. Ma è chiaro che, adesso, bisognerà dar vita a un progetto ancora più consistente, e che sia calibrato per tutti e quattro gli indirizzi del ‘Marconi Delpino’. Siamo al lavoro in questi giorni, ci sono parecchie idee”.

L’obiettivo delle ‘Linee guida’, secondo la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, “è fare in modo che le ragazze e i ragazzi, fin da piccoli, possano imparare principi come il rispetto dell’altro e dell’ambiente che li circonda, utilizzino linguaggi e comportamenti appropriati quando sono sui social media o navigano in rete. Realizzare questo documento e inviarlo alle scuole è un atto non solo amministrativo, ma anche profondamente simbolico. Ci dice che l’avvio del nuovo anno scolastico sarà non solo il momento del ritorno in classe, ma anche l’inizio di un nuovo cammino per portare la scuola nel futuro, rendendola più moderna, sostenibile, ancora più inclusiva. Essenziale sarà anche la formazione degli insegnanti, sarà quindi una delle priorità su cui lavoreremo per l’avvio del nuovo anno scolastico. Solo così le difficoltà che stiamo affrontando a causa della pandemia saranno non solo un ostacolo da superare, ma un’occasione di miglioramento, uno stimolo a guardare avanti, per tutti”.

Tre, si diceva, i filoni: Costituzione, sviluppo sostenibile e cittadinanza digitale.

La Costituzione. Studentesse e studenti approfondiranno lo studio della nostra Carta costituzionale e delle principali leggi nazionali e internazionali. L’obiettivo sarà quello di fornire loro gli strumenti per conoscere i propri diritti e doveri, di formare cittadini responsabili e attivi che partecipino pienamente e con consapevolezza alla vita civica, culturale e sociale della loro comunità.

Lo sviluppo sostenibile. Alunne e alunni saranno formati su educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio, tenendo conto degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. Rientreranno in questo asse anche l’educazione alla salute, la tutela dei beni comuni, principi di protezione civile. La sostenibilità entrerà, così, negli obiettivi di apprendimento.

Cittadinanza digitale. A studentesse e studenti saranno dati gli strumenti per utilizzare consapevolmente e responsabilmente i nuovi mezzi di comunicazione e gli strumenti digitali. In un’ottica di sviluppo del pensiero critico, sensibilizzazione rispetto ai possibili rischi connessi all’uso dei social media e alla navigazione in Rete, contrasto del linguaggio dell’odio.

“Le ‘Linee guida’ – aggiunge la professoressa Rossella Gregori – saranno ‘ancorate’ ai rispettivi indirizzi. Ad esempio, al Liceo delle Scienze Umane verranno associate a materie come antropologia e sociologia. Al Liceo Classico, invece, a materie come la storia dell’arte, la filosofia e le letterature antiche. Al Liceo Scientifico, a materie come la storia dell’arte e la filosofia. Le mie colleghe che insegnano diritto stanno facendo un grandissimo lavoro e, tra poco, saremo in grado di presentare un bellissimo progetto, che verrà discusso dal collegio docenti. È chiaro che, potendo contare sulla base rappresentata dal nostro percorso ‘Cittadinanza e Costituzione’, tutto è avvenuto in maniera più armonica”. Ancora una volta, quindi, un liceo chiavarese si dimostra all’avanguardia.

Con la riforma, si è scelto di qualificare l’educazione civica come materia trasversale con voto autonomo. Il Ministero, nelle ‘Linee guida’, parla di ‘matrice valoriale’. Quindi il suo insegnamento avverrà in contitolarità, durante le ore di altre materie con le quali è possibile rinvenire una coincidenza di argomenti. In totale, si deve arrivare ad almeno 33 ore in un anno, da inserire nei quadri ordinamentali vigenti, con la possibilità di attingere anche alla quota dell’autonomia.

Ovviamente, l’inserimento dell’educazione civica comporterà la necessità di modificare il Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Trattandosi di un insegnamento trasversale impartito in contitolarità, non ci sarà un solo insegnante ma un team di riferimento, con un coordinatore. Questo almeno per quanto riguarda la scuola primaria e la secondaria di primo grado. Nella secondaria di secondo grado, invece, è previsto che la materia venga affidata ai docenti delle discipline giuridiche ed economiche, se presenti.

Quanto al voto, l’educazione civica sarà a tutti gli effetti una materia curriculare e quindi avrà un suo voto autonomo in pagella, espresso in decimi. A proporlo sarà il coordinatore del team di insegnanti coinvolti durante l’anno scolastico.

Ti potrebbe interessare anche