Home Eventi Lo storico Giorgio ‘Getto’ Viarengo racconta la Liberazione per il Bandolo

Lo storico Giorgio ‘Getto’ Viarengo racconta la Liberazione per il Bandolo

da Alberto Bruzzone

Proseguono gli appuntamenti online dell’Associazione culturale chiavarese Il Bandolo. Da venerdì 17 luglio 2020, alle ore 8, sulla pagina social de Il Bandolo e sul canale YouTube, sarà disponibile la conferenza dello storico Giorgio ‘Getto’ Viarengo sul tema della Liberazione nel Levante genovese.

Giorgio Getto Viarengo sin dai primi anni ’70 si occupa di ricerche sul territorio con due specifici oggetti: l’analisi etnografica e le cronache della Resistenza. In questi anni ha pubblicato diversi saggi e realizzato documentari e articoli sulla stampa locale.

Con Internòs edizioni ha pubblicato ‘Chiavari. Nostra Signora dell’Orto. Storia e fede di una comunità’ (2010), ‘Il ramarro e la sua coda’ (2013), ‘Chiavari’ (2013), ‘Il naufragio del Sirio’ (2016) e ‘Foto Mariuccia. Immagini dalle cronache del levante di Maria Darliny’ (2019).

Nel ‘Il Secolo breve nel Tigullio’ e nei suoi scritti sulla Resistenza racconta avvenimenti e fatti con cura ed attenzione alle fonti storiche, ci porta sempre con una grande sensibilità nella vita delle persone coinvolte senza mai perdere di vista il dovere morale di non disperdere i valori della Resistenza.

Getto, attento studioso di storia e grande innamorato della propria città, continua la sua ricerca minuziosa che parte dall’uomo del Neolitico fino ad arrivare ai giorni nostri rivelando non solo l’evoluzione urbanistica del nostro territorio, ma soprattutto raccontando i personaggi che vi sono vissuti; negli incontri che lo vedono protagonista riesce a coinvolgere gli spettatori in un susseguirsi di aneddoti che testimoniano la realtà quotidiana, così ci ha accompagnato a conoscere una Chiavari nascosta, ci ha raccontato della millenaria fiera di sant’Antonio, tra storia, cultura e tradizione, lo abbiamo avuto come ospite nella Giornata della Memoria nell’incontro ‘Quanto dista Auschwitz dal Tigullio’ a testimonianza di quanto anche il nostro territorio sia stato coinvolto; il contributo che oggi presentiamo è sulle ore successive al 25 aprile 1945 con il ritorno alla democrazia nella nostra città.

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