Home Attualità Cance lancia il video di ‘Sakura’: “Così la vita rifiorisce, come i ciliegi in Giappone”

Cance lancia il video di ‘Sakura’: “Così la vita rifiorisce, come i ciliegi in Giappone”

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

L’avevamo lasciata alla Baia del Silenzio di Sestri Levante, davanti a due cabine gialle e verdi e con un vestito chiaro, a cantare, nella sua ‘Conosci?’, quanto sia difficile al giorno d’oggi fare i musicisti di professione e quanto gli agganci giusti possano essere importanti, quando non fondamentali, per dare una svolta alla propria carriera.

La ritroviamo, circa un anno dopo, nel cuore di un bellissimo bosco dell’entroterra, a intonare parole e note della sua ‘Sakura’, una bella canzone d’amore dove Cance ci racconta di come i sentimenti possano sbocciare in un attimo e possano sorprendere, esattamente come i ciliegi in Giappone.

È il secondo singolo, con il secondo videoclip, della brava artista lavagnese che continua a lavorare sodo in vista del suo primo album, in programma nei prossimi mesi. L’ambientazione bucolica si contrappone a tre finestre sulla Chiavari di oggi: la piscina del ‘Lido’ da tempo in disuso, lo stadio comunale ‘Gastaldi’ e il locale ‘Blue Seagull’ sulla passeggiata a mare, oltre alle stanze del bed and breakfast ‘L’Americano Luxury Rooms’: così Cance, in questo bel progetto che è firmato dal regista Marco Mancini, continua a rendere omaggio alla sua terra, il Tigullio, la terra da dove il suo sogno è partito.

Giulia ha vissuto per un lungo periodo a Londra, ora vive e lavora a Milano, dove insegna canto, ma il rapporto con i luoghi d’origine è qualcosa che non si cancella e che, anzi, serve all’artista come fonte d’ispirazione, oltre che come ‘buen ritiro’.

C’è tanta passione, in questa ragazza, tantissima voglia di emergere, anche perché il talento c’è e, per questo primo disco, c’è pure dietro un enorme lavoro dal punto di vista professionale. Nella ‘squadra’ che ha realizzato ‘Sakura’ ci sono anche Sara Avellano e Alessandro Mistrangelo come comparse, Julio Jonas come costume designer, Ilaria Solari al trucco e Daniele Brescia come assistente.

Quanto alla canzone, è scritta e interpretata da Cance (con il contributo del cantautore Lorenzo Santangelo sullo ‘special’ del brano), prodotta da Erik Bosio e Nicola Bruno, registrata, mixata e masterizzata presso Alma Studios di Basaluzzo (in provincia di Alessandria) e pubblicata dall’etichetta genovese Pioggia Rossa Dischi. Gran parte del budget proviene da un’operazione di crowdfunding che Giulia Cancedda è stata capace di mettere in campo, con il supporto della piattaforma Eppela (Poste Italiane): è arrivata al suo target in poche settimane e, grazie a questo, le è stato raddoppiato il cash dalla stessa piattaforma.

“In questo brano – spiega la cantautrice (la foto in alto è di Alessio Mancini) – racconto la sofferenza di chi vive accanto ma guarda da ‘lontano’, impotente, una persona che rincorre i propri obiettivi e affronta le proprie preoccupazioni in modo totale, quasi egoistico; ma anche l’ammirazione nei suoi confronti quando, dopo silenziose cadute, la vede rifiorire e mostrare il suo lato più dolce. Sakura, il fiore di ciliegio giapponese, è infatti simbolo di grande bellezza, sebbene effimera, e di rinascita”.

Il video, scritto e diretto da Marco Mancini, ripercorre la storia di due ragazzi che vivono esperienze di vita quotidiana in un mondo in cui gli ‘altri’ sono scomparsi. “I due indossano una maschera bianca dai lineamenti inesistenti, che li rende come manichini, chiusi nell’incapacità di avere o condividere con l’altro le proprie emozioni, condannati alla ‘solitudine dei corpi’. Anche se la canzone è nata prima della pandemia, si possono cogliere le similitudini con quello che siamo stati costretti a vivere in questi mesi a causa della diffusione del Coronavirus. Un mondo senza più pub, ristoranti, stadi, un mondo senza gli ‘altri’, appunto. Tutto si è fermato e anche noi, abituati a correre, ci siamo ritrovati soli con noi stessi e disorientati. Invisibili. Il finale vuole però lasciare un messaggio positivo, che va a rompere tutti gli enigmi e cliché precedenti, ovvero che l’unione e la condivisione sono fondamentali per poter superare gli ostacoli che la vita ci pone di fronte. Solo insieme infatti possiamo diventare individui migliori”.

Diplomatasi in canto jazz e molto stimata e apprezzata anche per il suo ricco repertorio di cover, Giulia Cancedda ha affrontato nel suo percorso diverse sonorità, passando da generi più leggeri all’R&B. Con ‘Conosci?’ e con ‘Sakura’, e quindi anche con il suo primo album in arrivo, si riappropria invece della sua vena pop, ed è bello poter pensare che questo intenso lavoro possa condurre l’artista verso quei traguardi che indubbiamente merita.

Sono passati un po’ di anni, da quando Giulia si esibiva come artista di strada a Londra, facendo anche altri lavori per potersi mantenere. Il sogno di vivere di musica è giusto e sacrosanto: ma non dovrebbe essere così difficile, per chi ha la stoffa, proprio nel paese dei poeti e degli artisti.

Un grande maestro scomparso proprio qualche giorno fa, Ennio Morricone, lo ha insegnato un po’ a tutti: “Nell’amore come nell’arte – diceva – la costanza è tutto. Non so se esistano il colpo di fulmine o l’intuizione soprannaturale. So che esistono la tenuta, la coerenza, la serietà, la durata”.

A Cance questi quattro elementi non sono mai mancati. E non è poco. Anzi.

Ti potrebbe interessare anche