Home Aziende in vetrina Amazon Reef, quando gli acquari sono cosa seria

Amazon Reef, quando gli acquari sono cosa seria

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

L’acquario domestico – la vasca dove tra coralli e piante marine nuotano pesci incredibilmente colorati tra modellini di Titanic affondati e casse del tesoro miniaturizzate – è considerato un potente coadiuvante per il relax, così almeno dicono gli psicologici e così credono i dentisti (oltre a Fabio Fazio che un po’ soporifero lo è di suo… ) che hanno costellato le loro sale di aspetto di vasche dove fluttuano creature variopinte e che forniscono una specie di pre-anestesia, a volte solo osservando l’ipnotico fluire delle bolle di ossigeno dell’impianto di termoregolazione.

E se di questi tempi si avverte una necessità, ancor prima di maschere e sanificatori, è proprio di pace e serenità infuse possibilmente in maniera non chimica. Per conferma rivolgersi a chi se ne intende di acquari, che sa aprirvi un mondo inaspettato per varietà di temi e richiesta di impegno, costante e serio, che vi offre.

Il miglior esempio lo abbiamo con Amazon Reef in corso Risorgimento 236 a San Salvatore di Cogorno. A fare gli onori di casa Magda Mestre, nata in Colombia e trasferitasi in Liguria sei anni fa. “Il negozio l’ho aperto in collaborazione con mio marito. Lui era il vero esperto, mi ha coinvolto in questa passione ed ora che il suo lavoro (ha un bar in città ndr) lo impegna, mi ha passato il testimone. Siamo appassionati acquariofili che abbiamo fatto prima tanta esperienza in privato, creando acquari marini di ogni dimensione e foggia, poi abbiamo pensato di creare un negozio che non vendesse solo il necessario o fornisse pezzi già pronti all’uso ma che fosse di aiuto per chi si avvicina a questa passione”.

Magda si schermisce. “Mi piacerebbe poterlo dire nella mia lingua madre, perché l’italiano non lo padroneggio ancora come vorrei”. In realtà sa spiegarsi benissimo. “Vogliamo far cogliere il piacere dell’acquario, spiegare l’acquario e limitare le sconfitte e i dispiaceri che accompagnano a volte questo hobby. Noi ci mettiamo tutta la nostra professionalità e l’esperienza accumulata negli anni come appassionati per realizzare il vostro acquario”.

Perché chi pensa di andare da Amazon Reef come se fosse una mini Ikea dove c’è da prendere o il pezzo finito o al peggio montarlo in un lampo, sbaglia indirizzo. “Costruirsi un acquario su misura non è semplice – concorda Magda – perché va considerato l’ambiente dove lo metteremo, il tempo che saremo disposti a sacrificare per curarlo, magari ampliarlo o migliorarlo. E c’è tantissimo da imparare, io stessa non finisco di apprendere cose nuove sugli animali ma anche sui coralli e piante marine che vanno introdotte”.

Nozioni di biologia, branche zoologia e botanica, ampie e costantemente aggiornate. “Insomma, chi sceglie l’acquariofilia scopre un universo variegato. E chi si impegna viene ricompensato perché appassionarsi è un attimo e disintossicarsi non è affatto semplice”.

Nei mesi precedenti il lockdown, Amazon Reef era sulla cresta dell’onda. “Sì, le richieste, di ogni tipo, erano in aumento, era un momento interessante e le prospettive erano più che promettenti. Lo stop è stato pesante, abbiamo un laghetto e diverse vasche che andavano comunque alimentate, riscaldate, seguite. Il negozio è rimasto chiuso per quasi tre mesi, abbiamo riaperto il 20 maggio. È vero che abbiamo potuto vendere qualcosa, soprattutto la nostra specialità, i coralli, per corrispondenza, ma capirete che non è certo la stessa cosa. Noi siamo fedeli al metodo WYSIWYG (“What You See Is What You Get” – quello che vedi è quello che ottieni), ovvero il corallo che vedono sul sito e vorranno acquistare, sarà esattamente quello che arriverà a casa. E la nostra clientela più affezionata non ci ha abbandonato. Adesso però con i battenti del negozio finalmente aperti è un’altra cosa”.

Amazon Reef è aperto dalle 9 alle 12,30 e dalle 16 alle 19. Domenica chiusi. “Lunedì anche perché facciamo assistenza a domicilio. Un altro aspetto della nostra attività che ‘prima’ aveva un buon successo. Intervenivamo per seguire gli acquari venduti, in qualche caso c’era da impegnarsi perché in questo campo basta un giorno di disattenzione, un’ora di pulizia saltata e il disastro è dietro l’angolo. Potremmo avere molto da fare nei prossimi giorni. Sempre che la gente abbia intenzione e voglia di occuparsi ancora di acquari, che il ciclo virtuoso si rimetta in moto”. Tornare al corallo invece che alla zolla. Perché no?

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