Home Aziende in vetrina ‘Artemusica’: le luci accese sugli spettacoli dal vivo

‘Artemusica’: le luci accese sugli spettacoli dal vivo

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Canta, suona, illumina, spargi la stereofonia e spera che ti passi. Hai trascorso la vita a sistemare microfoni, piazzare diffusori, concepire mixaggi raffinati che restituiscono suoni, luci e persino odori al colto e all’inclita, hai risolto blackout da film dell’orrore e ridato la luce a chi brancolava nelle tenebre e ti ritrovi in tilt per un imprevisto che neppure il più raffinato dei tuoi sistemi di computer grafica poteva disegnare e inventarsi.

“In 35 anni di lavoro ne ho fatte di tutti i colori – potete crederci perché le nostre luci sono un punto di vanto – ma un nero così profondo non mi è mai riuscito di produrlo”. Come è nella sua indole Fulvio Fusaro la prende con spirito. Il suo take it easy, man è famoso, quasi un marchio che contraddistingue la sua creatura, ‘Artemusica’, l’azienda che ha creato da solo nel 1985, e che opera nel settore spettacolo, attraverso varie tipologie di servizi tecnici.

L’esperienza acquisita, unita all’utilizzo di prodotti professionali e personale altamente qualificato, gli ha permesso di rispondere a qualsiasi esigenza in termini di installazione, noleggio, allestimento e service di impianti Audio, Luci e Video. Da appassionato che faceva da supporto ad amici e conoscenti che suonavano, recitavano, parlavano da un palco a un’efficiente macchina per intrattenimento che lo vede ancora oggi in prima linea negli allestimenti, insieme alla consorte, al figlio, a un segretario, un magazziniere e una dozzina di tecnici oltre a decine di esperti nei vari campi che vengono ingaggiati alla bisogna.

Sino a inizio marzo, ‘Artemusica’ non aveva un giorno libero, nella sede-hangar-laboratorio in via Privata Devoto 4 a Carasco, entravano e uscivano a ogni ora del giorno e della notte i furgoni attrezzati, i banchi per le regie mobili audio e luci. Poi le luci si sono spente. O quasi.

“Per fortuna che ci è stato concesso di poter intervenire in un paio di eventi che avevamo in programma. Naturalmente sono dovuto andare di persona, senza portarmi dietro i collaboratori. Per esempio l’illuminazione del nuovo Ponte che sta nascendo a Genova – ho curato la parte sonora della cerimonia di martedì mattina, le autorità dal presidente Conte in giù ci hanno fatto i complimenti. Il rapporto instaurato con PrimoCanale mi ha garantito un altro impegno a Terrazza Colombo, abbiamo montato dei diffusori in modo che si senta anche nelle vie quando verrà proiettato da tre giganteschi video-wall allestiti all’ultimo piano del loro grattacielo”.

Pare molto ma per una ditta ultra specializzata come quella di Fusaro in due mesi sono bazzecole. “Guardi, le faccio vedere il mio foglio di lavoro dello scorso anno riguardante marzo e aprile: da Livorno a Vicenza, da Sarnico a Fiorenzuola, oltre decine di impegni in regione, prestavamo assistenza in teatri ed arene non dotate di impianti propri; ad aprile Mostra del Tigullio, Teatro della Tosse, Hotel Visconti a Milano solo per citare gli impegni su più giorni. Capite perché al momento non posso garantire niente ai miei tecnici che sono a casa e ho messo in cassa integrazione i miei dipendenti fissi”.

L’arrivo della bella stagione e della Fase 2 segnerà la riscossa? “Me lo auguro, è chiaro che i lavori con teatri, discoteche, arene, per il momento li posso solo sognare. Niente assembramenti, niente eventi, niente spettacoli, si potrà suonare, illuminare, proiettare qualcosa all’aperto ma si tratterà di eventi eccezionali”.

La strada percorsa da Fusaro potrebbe aiutare lui e il suo team a tenere duro in attesa che la situazione si normalizzi. “Non ho mai avuto problemi a pazientare. Sennò non avrei scelto questo mestiere. Una professione che è prima di tutto una passione. Un’occasione molto dolorosa, la morte tragica e inattesa di mio fratello, diede il via all’avventura: dall’assicurazione incassai 60 milioni, decisi di acquistare la strumentazione per fare regia audio ai concerti degli amici. A poco a poco sono cresciuto, mi sono fatto conoscere: impresari, organizzatori di eventi, proprietari di locali si sono passati parola e mi hanno tenuto in considerazione. D’altronde in questo campo se ti chiamano e toppi è molto difficile che ti diano una seconda chance. Ho imparato a gestire ogni richiesta e sono pronto a partire con la mia equipe a ogni ora in qualsiasi data, festivi soprattutto”.

Uno stakanovista e insieme un esperto dall’occhio e, soprattutto, dall’orecchio infallibile. Fulvio non ti fa sentire meglio, ti fa ascoltare. Uno one man band che sa di musica, che suona il basso per passione, che ad un certo punto ha deciso di versare del brodo sonoro nelle tazze delle orecchie altrui. Ha ascoltato ogni genere di litania, ma ha delle preferenze ben precise che tradiscono le sue ascendenze rock: sa quando è il momento di play it loud!.

State sicuri che tornerà a farvi rollare!

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