Home Aziende in vetrina SkaDog: l’isola che c’è per tutti i cani

SkaDog: l’isola che c’è per tutti i cani

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Ci vorrebbe Jack London per dare voce ai cani che in questi mesi sono vittime inconsapevoli di restrizioni e reprimende incomprensibili. I nostri più affezionati compagni pagano dazio come i loro confratelli con due sole zampe. E ancora più severa è la tassa pagata dai loro maestri, da chi vive per insegnare a gli uni e gli altri a convivere, a comprendersi, ad aiutarsi vicendevolmente. La vicenda dello SkaDog di Bargonasco di Casarza è esemplare, ne riassume decine che stanno avvenendo lungo l’intero stivale.

Nemmeno a pensarci che potesse rimanere aperto, neppure preso in considerazione anche quando nei giorni scorsi si lasciato qualche spiraglio per le attività di non primaria importanza industriale. “Eppure io credo che un cane educato e contento possa essere un punto di riferimento importante per una persona che ha pochi o alcun altro punto di riferimento esistenziale”. Chi parla è Ilaria Boero, fondatrice e responsabile del centro di Levante, situato appunto sulla strada provinciale 523 a Bargonasco dopo Casarza, uno dei due punti SkaDog (l’altro è sulle alture di Bavari a Genova). “Anche i cani hanno i loro sentimenti e in questo periodo penso soffrano come i loro padroni, come il loro nucleo familiare. Purtroppo non si possono fare lezioni neppure singole perché uomini e animali non hanno il permesso di spostarsi sino a qua. Se poi qui ci fossero, non ci sarebbero grandi problemi: un istruttore potrebbe stare a debita distanza e istruire a vista il padrone e il suo animale che lavorerebbero su attrezzi loro o comunque sanificati. E il tutto si svolgerebbe all’aperto”.

Per il momento però la situazione è ben diversa. “Siamo chiusi e non sappiamo quando riapriremo. Le ultime lezioni di gruppo a febbraio, poi sino a domenica 8 marzo ancora qualche lezione singola. Infine niente, saltato un importante raduno di istruttori in programma il 6 marzo (doveva venire gente anche da Napoli), ottemperando al lockdown deciso dal Governo. Il primo blocco dopo 4 anni dal nostro ritorno a Bargonasco. Il centro qui era nato nel 2003, poi ci siamo trasferiti in Toscana e nel 2016 siamo tornati. Devo dire con un successo subito gratificante. Avevamo per la primavera un calendario ricchissimo di appuntamenti, avevamo proprio a fine marzo uno stage internazionale per assegnare diplomi e titoli master a istruttori”.

Che la situazione si sblocchi a breve Ilaria non lo crede. Ha paura che il lavoro di una vita possa finire in fumo: “Skadog era diventato un punto di riferimento in Liguria per coloro che hanno piacere nel lavorare con il cane nel rispetto delle sue qualità e attitudini, sia in ambito educativo sia in ambito sportivo, amatoriale ed agonistico”.

Ilaria vi ha lavorato a tempo pieno come educatore cinofilo professionista da vent’anni. Le sue specialità, oltre all’Educazione, sono la Rieducazione Comportamentale, il Clicker Training e le attività acquatiche. Ilaria è molto attenta alle tematiche sociali, con i suoi cani è impegnata nella Pet Therapy da moltissimi anni ed è Coadiutore del cane in IAA e Responsabile di Progetto AAA rilasciato da Centro di Referenza Nazionale per gli Interventi Assistiti con gli Animali, come da Linee Guida Ministeriali. È responsabile nazionale del Clicker Training per Csen e tiene stage e workshop in altri Centri Cinofili e Docenze in qualità di Formatore presso altre Scuole di Formazione (Csen e Enci) e presso il Master in Etologia ed Educazione Cinofila, Csc Srl spin off dell’Università di Padova.

È inoltre formatore per Swim Sport Csen. “Ho trovato strada grazie a validissimi collaboratori come Gemma Olivieri, che è il mio braccio destro qui nel centro di Levante. Una passione per i cani che coltiva sin da quando era in tenerissima età. Poi ci sono Claudia Di Donato che è responsabile della sede di Genova, Michele Isaia, istruttore di riporto, Sabrina Traverso, Marta Bolognesi, Daniela Oliva, gli istruttori di agility Samantha Lugli e Diego Piccardo, cultori degli sport cinofili. Non a caso i nostri centri sono associazioni sportive dilettanti”.

E questo potrebbe costituire un ulteriore impedimento. “Infatti noi abbiamo qualità e possibilità del tutto particolari. Confidiamo di poter riaprire sia pure parzialmente tra un po’, nella famosa Fase 2. Nelle condizioni che ho indicato, con un cane alla volta, con tanta cautela, si potrebbe fare. Magari tralasciando le attività sportive (Riporto per Retrievers, Agility, Obedience), dedicandoci alle sole attività di base che pure sono importanti per la salute dei nostri amici a quattro zampe, dall’educazione di base alla rieducazione comportamentale”.

E chissà che non ci si ricordi anche della Pet Therapy. In giorni così cupi, in momenti dove a rischio non c’è solo il corpo ma anche la nostra psiche, un ‘peloso’ che ti sta vicino, che ti conosce, che ti sprona e ti distrae è un valore irrinunciabile. Vero cibo per l’anima. Soul food to go.

E senza bisogno di coloranti artificiali.

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