Home Eventi Allo studio anche una app per combattere il Coronavirus

Allo studio anche una app per combattere il Coronavirus

da Alberto Bruzzone

Una app per combattere il Coronavirus: con l’iniziativa annunciata lunedì dalla ministra Paola Pisano, anche l’Italia ha intrapreso la strada che stanno battendo alcuni Paesi europei.

“L’emergenza Covid-19 ha evidenziato quanto siano fondamentali la connettività, il digitale e i dati”, spiega Pisano in una intervista all’agenzia AGI. “Per far fronte alla richiesta del nostro Paese di servizi immediatamente utilizzabili abbiamo creato il progetto ‘Solidarietà digitale’ che mette a disposizione gratuita dei cittadini applicazioni digitali per sostenere le attività del Paese (didattica a distanza e lavoro agile in primis) e successivamente il progetto ‘Innova per l’Italia’ in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Università e della Ricerca. All’interno di ‘Innova per l’Italia’ abbiamo definito due iniziative per la ricerca di possibili soluzioni: la prima è stata pubblicata lunedì 23 marzo e riguarda soluzioni per rispondere alla crescente necessità di tamponi, mascherine e ventilatori terapeutici. La seconda è stata pubblicata martedì 24 marzo, e riguarda la raccolta e valutazione di app e strumenti tecnici di teleassistenza per pazienti e tecnologie per l’analisi dei dati”. Tutto con l’obiettivo di “capire quali soluzioni siano disponibili, valutare le funzionalità e l’efficacia e, d’intesa con tutte le istituzioni competenti, attivare o no il processo di adozione”.

Ma l’Italia non percorrerà questo sentiero da sola: l’emergenza è ormai globale e, come spiega ancora Pisano, “fondamentale è anche il raccordo internazionale. Questo sforzo non deve riguardare solo l’Italia ma deve essere messo a disposizione della comunità internazionale”.

Il processo è all’inizio, ma c’è la necessità di muoversi velocemente e nel rispetto dei diritti: “Il gruppo di lavoro data-driven per l’emergenza Covid-19 analizzerà le applicazioni prendendo in considerazione vari fattori: l’effettivo impatto sulla diminuzione della diffusione del Coronavirus, la sicurezza e la tecnologia, la gestione della privacy. In tre giorni raccoglieremo le applicazioni e inizieremo la valutazione sui diversi parametri (tecnologia, impatto, privacy): la velocità in questo momento è tutto. La decisione politica di adottare una soluzione piuttosto che un’altra sarà presa poi dal Governo, in accordo con le altre istituzioni coinvolte, a partire dal Garante per la Privacy. Il garante della privacy è coinvolto nella task force e ci stiamo già confrontando in modo informale su alcuni temi. Le decisioni che prendiamo oggi avranno un effetto futuro soprattutto sul nostro approccio alle emergenze e ai dati”.

Ti potrebbe interessare anche