Home SportCiclismo Luca Raggio torna in Fontanabuona: “Sarà un 2020 speciale”

Luca Raggio torna in Fontanabuona: “Sarà un 2020 speciale”

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Luca è tornato C’era giustificato orgoglio nella voce del General Manager Roberto Portunato quando negli ultimi giorni della passata stagione confidava ad amici e giornalisti “fidati” che aveva in tasca il sì del ciclista di casa. L’uomo che in questo momento è uno dei player con voce in capitolo nel gran gioco delle due ruote internazionali stava completando il roster di un team di alto livello, deciso a spostare parte delle sue energie in Fontanabuona.

Un’avventura e una sfida da sesto grado che Portunato sta conducendo con energia e ottimismo infiniti. Un’impresa straordinaria che però avrebbe giudicato ‘monca’ se non avesse compreso l’unico ciclista professionista che può vantare la Liguria di Levante, ossia Luca Raggio, nativo di Coreglia, al terzo anno tra i Pro, reduce da un biennio di contratto Professional e di competizioni in ogni parte dell’orbe terracqueo, dalla Cina alla Malesia passando per alcuni grandi classiche italiane ed europee, indossando i colori della ‘Neri Sottoli’.

Adesso il matrimonio che doveva farsi si è fatto e ci sono anche i primi risultati in gara. Luca Raggio con la nuova maglia della D’Amico UM Tools ha messo in saccoccia i primi punti e non nasconde l’ambizione a conquistare il Challenge Liguria che viene assegnato tenendo conto dei piazzamenti nel Trofeo Laigueglia disputato domenica 16 febbraio e nel Giro dell’Appennino in calendario a Genova domenica 26 aprile. Le due gare dal 2017 danno vita al Challenge Liguria. Al vincitore risultante dalla somma dei piazzamenti nelle due singole competizioni la maglia del Challenge ed un premio in denaro.

“La stagione 2020 è per me decisiva – proclama Luca – perché ho accumulato esperienze preziose, lezioni utilissime dalle competizioni in giro per il mondo nello scorso biennio. Gareggiare con una maglia che è ‘anche’ della mia regione sarà un motivo in più per dare il massimo”. Che l’influenza ligure sul nuovo team sia forte lo si è visto sin dalla presentazione tenutasi il 13 febbraio a Sestri Levante. La squadra Continental ‘D’Amico UM Tools’ potrà cimentarsi in tutte le gare che l’Uci classifica appunto come Continentale e potrà usufruire di inviti e wild card anche per i grandi Tour e le Classicissime. Per esempio la formazione guidata da Massimo Codol e Luciano Gori quarantotto ore dopo erano puntali sulle strade della Riviera di Ponente per partecipare alla 57^ edizione del Trofeo Laigueglia.

Sulla ammiraglia il team manager Ivan De Paolis, al suo fianco Roberto Portunato. La D’Amico UM Tools ha dodici tesserati, gli uomini di punta sono Luca Raggio e Michael Bresciani. Tra i confermati della passata stagione troviamo Ivan Martinelli, il più esperto del gruppo, e il giovane Orlando Pitzanti. Presenti inoltre una serie di giovani promesse quali Nicholas Rinaldi, Nicolas Nesi, Marco Pavan, che ha già avuto modo di mettersi in luce nel ciclocross giungendo terzo ai Campionati Italiani, Daniel Nastasi che abita a Rapallo, Valter Ghigino, Guido Draghi, Maksym Bilvi (che fa anche parte del team nazionale ucraino) e Nicolò De Lisi.

“Per noi è la stagione nel mondo delle Continental – spiega De Paolis – siamo un gruppo coeso con dei giovani promettenti che sicuramente non mancheranno di farsi valere”. Portunato riflette sulla prova a Ponente: “Raggio e Nastasi hanno portato e onorato il Tigullio a Laigueglia. Per entrambi si trattava del primo impegno agonistico della nuova stagione. Per Daniel Nastasi era l’esordio nel mondo dei professionisti, per Luca Raggio era un confronto impari contro avversari con le gambe già ‘pulite dalla ruggine dell’inverno’, c’erano inoltre atleti che avevano già disputato diverse corse. Chi conosce il mondo del ciclismo sa che questo è un elemento determinante nel momento cruciale della corsa. Raggio ha cercato di rimanere nel gruppo dei primi, ha lottato con grinta. Il 33esimo posto ottenuto all’arrivo deve essere giudicato positivamente. Nastasi quando la corsa è entrata nel vivo ha finito per alzare bandiera bianca, ma resta pur sempre un ottimo esordio”.

Ed ora arrivano le gare più adatte alle sue corde, quelle nelle quali potrà far valere le sue indubbie qualità di scalatore. La settimana seguente Portunato era impegnato con le squadre giovanili del team. “Si era previsto di correre da una parte all’altra ma adesso dovremo per forza rallentare. Domenica scorsa i nostri atleti erano impegnati su due fronti nella categoria Elite a Brescia, gli Under 23 in Toscana. Poi è arrivata l’emergenza Coronavirus e si è fermato tutto”.

Per il momento la squadra ha l’invito per il 2° Giro di Sicilia dal 1 al 4 aprile. Sarà giocoforza tuffarsi negli allenamenti. Magari nella sede del ritiro invernale del team che venne tenuto a Celesia in Val Cichero a un tiro di schioppo da Coreglia dove abita Luca Raggio. Magari con in testa la Milano-Sanremo, il grande appuntamento di marzo dove nella scorsa edizione Luca fu protagonista di una fuga memorabile, insieme ad altri attaccanti, durata ben 260 chilometri in quanto iniziata subito dopo la partenza e conclusasi all’inizio della salita della Cipressa. La testa vola, le gambe seguiranno.

Ti potrebbe interessare anche