Home Attualità Lavagna, c’è aria di ‘renaissance’: Comune e associazioni alle grandi manovre per il rilancio cittadino

Lavagna, c’è aria di ‘renaissance’: Comune e associazioni alle grandi manovre per il rilancio cittadino

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

Lo abbiamo detto e scritto per due anni, in tanti nostri articoli. Praticamente, da quando siamo nati, come ‘Piazza Levante’ abbiamo sempre sostenuto quanto fosse necessario, urgente e pure stringente che Lavagna ritornasse ad avere un’amministrazione, ritornasse ad avere dei rappresentanti eletti direttamente dal popolo, e con i quali interfacciarsi in maniera quotidiana, dopo il ‘buio’ della gestione commissariale e le secche del dissesto finanziario.

Ora, mentre il secondo è ancora pienamente in atto, ma pur si vede una minima prospettiva in fondo al tunnel, il primo, ovvero l’amministrazione civica, c’è. Non ne facciamo un discorso politico, né di schieramenti: ma solo il fatto che ci sia un sindaco in carica, chiunque esso sia, ha cambiato molte cose in città. Ha generato nuova linfa, nuovo entusiasmo, un nuovo spirito positivo. Ha liberato energie, tante e belle, per la collettività, ha ridato lustro e spolvero a un centro urbano tra i più affascinanti della Riviera di Levante, che era finito in declino.

Per questo, vogliamo parlare volentieri di questa ‘renaissance’ di Lavagna, un sentimento che abbiamo colto nelle tante proposte che ci giungono in redazione, da parte delle associazioni cittadine, e che ci viene confermato dalle stesse realtà operanti sul territorio. Con il Comune si lavora bene, non fosse altro per il fatto che, finalmente, un Comune c’è: ci sono persone in carne e ossa che non devono occuparsi solamente di tirar righe sui conti pubblici, ci sono assessori ai quali la promozione di Lavagna sta a cuore, ci sono commercianti e volontari che… più gente c’è e arriva, e meglio è per tutti.

Elisa Covacci, avvocato civilista, è vicesindaco del Comune di Lavagna, con la delega al Turismo, ed è la prima a confermare questa impronta positiva, quest’aria salubre che si respira in città: “C’è sicuramente un senso di rinascita, lo sentiamo anche noi che ci viviamo. Abbiamo una bellissima collaborazione, ad esempio, con il Civ Centro Storico Lavagna, ma anche con la Cooperativa Agricola Lavagnina e, più in generale, con tutte le associazioni che sono operanti in città. Ci vengono a proporre i loro progetti, noi diamo ascolto a tutti. C’è proprio la volontà di riemergere, e la notiamo soprattutto da parte degli albergatori, dei ristoratori e dei commercianti. Come amministrazione, siamo tornati a organizzare iniziative: siamo voluti ripartire, ad esempio, dal settore agroalimentare e dalla rivalorizzazione della piana dell’Entella, attraverso la manifestazione ‘Sono tutti cavoli nostri’. Poi, a dicembre, abbiamo partecipato a ‘Pane e Olio’, mentre nei prossimi mesi punteremo a riproporre il connubio tra mare e sport, che secondo noi è un’altra delle caratteristiche di Lavagna”.

Le date sono quelle del 28 e 29 marzo: nella zona del porto, si svolgeranno due giornate di promozione delle discipline legate al mare, tra cui la vela e le immersioni. “Presenteremo il programma il prossimo 29 febbraio alla Fiera di Bologna – prosegue Elisa Covacci – ma, ancor prima, saremo presenti alla Bit di Milano. Di queste parti mi occupo direttamente, come delegata dal sindaco per il turismo, ma posso dire che abbiamo fatto e faremo ancora molto anche nel campo della cultura”.

La vicesindaco ha costruito un’ottima squadra con l’assessore alle Politiche Giovanili, Chiara Oneto, e con il consigliere Luca Sanguineti, che si occupa di comunicazione e di promozione, potendo anche contare su una professionista del settore, la portavoce del sindaco Gian Alberto Mangiante, Nicoletta Zattone.

“Nel periodo natalizio – ricorda la vicesindaco – abbiamo riaperto al pubblico la Cappella Franzoni, che ha riscontrato moltissime visite e un grande interesse. Nel frattempo, sono andate avanti e andranno ancora avanti, le visite guidate a Palazzo Franzoni, così come quelle sulle vie dell’ardesia e quelle a Santa Giulia. Inoltre, abbiamo completamente ripulito sia il Porticato Brignardello, dotandolo di un sistema di videosorveglianza, sia le scalinate della basilica di Santo Stefano, perché in questa piazza, che è una delle più suggestive di Lavagna, intendiamo organizzare diversi eventi, anche in estate. La voglia di fare, insomma, c’è”.

Tra le realtà in prima linea, c’è l’Associazione Culturale Agorà: nelle scorse settimane, il gruppo, attraverso la sua pagina Facebook e due raccolte dirette svoltesi in piazza nel periodo natalizio, ha voluto sensibilizzare la cittadinanza a donare un libro, edito nel 2019, alla Biblioteca Civica ‘Giovanni Serbandini Bini’.

“Con questa iniziativa – racconta la presidentessa Marilena Vittori – Agorà ha voluto arricchire e aggiornare con nuovi libri la nostra biblioteca e ha voluto sottolineare e ribadire l’importanza della biblioteca come centro propulsore di cultura, spazio di aggregazione e integrazione sociale sul territorio. Alcuni libri sono stati donati da Agorà stessa e altri da privati cittadini, il tutto con la collaborazione della ‘Libreria Fieschi’ di Lavagna. Lo scorso 31 gennaio, i libri sono stati consegnati ufficialmente: è stato un piccolo gesto, ma secondo noi molto significativo. Naturalmente, la raccolta non si ferma: chi volesse può ancora partecipare, rivolgendosi direttamente alla ‘Libreria Fieschi’ o alla nostra associazione”.

Nel frattempo, sino al 29 febbraio, si può partecipare alla sesta edizione del Premio Francesco Dallorso, in ricordo del maestro scultore lavagnese che ha sempre creduto nei giovani e nelle loro enormi potenzialità: l’iniziativa ha lo scopo di far conoscere giovani meritevoli del comprensorio che ogni anno si distinguono nelle varie discipline artistiche, scientifiche, sportive e culturali. “Inoltre, il primo venerdì di marzo – prosegue Marilena Vittori – riprenderemo le nostre presentazioni di libri, ma lo faremo con la formula del caffè letterario. Sono previsti cinque appuntamenti in locali della città, le richieste sono tante e stiamo definendo il programma”.

Di cultura, ma sotto una differente angolatura, si occupa anche Officina Lavagnese, che è un’esperienza assolutamente particolare: il gruppo esprime due consiglieri d’opposizione all’interno di Palazzo Franzoni, ovvero Guido Stefani (già candidato sindaco per il centrosinistra alle ultime elezioni amministrative) ed Aurora Pittau, ma non si limita alla sola politica.

“La nostra idea – osserva Stefani – è sempre stata quella di essere un’associazione che ha lo scopo di rilanciare il tessuto sociale e civile della città. Proseguiamo su questa linea, come del resto era previsto nel nostro programma elettorale. Rappresentiamo le nostre idee all’interno del Consiglio Comunale, ma anche al di fuori, attraverso diverse iniziative”.

Si è parlato ad esempio, nelle scorse settimane, di cinema, con collegamenti al Nuovo Realismo e al mondo del lavoro, attraverso le opere di Elio Vittorini e di Ken Loach, che sono state illustrate da Daniele Lazzarin, esperto del settore. Ma un’altra bella rassegna è in corso in questi mesi: si chiama ‘L’impegno sociale e civile nella letteratura e nella filosofia’. Proprio ieri, si è parlato di ‘L’idea di un’Europa Unita per la Pace dei Popoli’, riproponendo il discorso che Victor Hugo presentò al Congresso della Pace di Parigi nel 1849.

Il 19 febbraio, invece, Roberto De Bartolomeis discuterà su ‘Marx, Sartre e Scuola di Francoforte’, presso il Circolo Pd ‘Massimo Boggiano’, nella galleria di via Cavour. “Questo primo periodo di attività – dice Stefani – procederà con la visita del Parlamento Europeo di Strasburgo, da parte di un buon gruppo di Officina Lavagnese, che sarà presente alla sessione plenaria del 9 marzo 2020”.

Fermento anche per i Sestieri di Lavagna, che già sono al lavoro per l’edizione 2020 della Torta dei Fieschi, e guardano in avanti anche i commercianti del Civ, che hanno allestito la città con le luminarie natalizie, poi hanno organizzato l’iniziativa ‘Quattro palanche’ per la fine dei saldi e ora si preparano per gli eventi di ‘Lavagna in festa’, nel ponte del 2 giugno.

“Come sempre – spiega Roberta Dasso, una delle anime del consorzio dei commercianti – la rassegna comprenderà cibo, cultura e spettacoli: sarà il nostro evento di punta, alla vigilia dell’estate. È vero, finalmente in città c’è un interlocutore e non è cosa da poco, considerando come abbiamo vissuto negli ultimi anni. Il Comune non avrà risorse, ma è disponibile su tutta la logistica”.

Sempre a proposito di vita culturale e associativa cittadina, come non si può ricordare altre due fantastiche realtà: Pietre Parlanti, che si occupa della pulizia e della cura dei sentieri sul territorio, e Fotograficamente, che organizza interessanti mostre e corsi di fotografia per appassionati e amatori.

Ci voleva un sindaco insomma: per gli altri centri è la normalità. Qui a Lavagna, dove di normalità ce n’è stata ben poca negli ultimi anni, anche il gesto più semplice diventa eccezionale. Ma questa eccezionalità va goduta sino in fondo. Complimenti a tutti, ma veramente a tutti.

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