L’arte del racconto alla Società Economica: un genere ‘difficile’ ma pieno di fascino
Approfondimento, Attualità

L’arte del racconto alla Società Economica: un genere ‘difficile’ ma pieno di fascino

di ALBERTO BRUZZONE

È il genere tendenzialmente più ostico, sia da scrivere che da leggere. E anche il più difficile, commercialmente parlando, a detta di moltissimi addetti ai lavori, specie nei tempi moderni. Eppure il racconto mantiene sempre il suo enorme fascino e, se fatto a regola d’arte, non ha niente di meno e nulla da invidiare rispetto al ‘grande’ romanzo.

Così anche Enrico Rovegno, responsabile della Biblioteca della Società Economica di Chiavari – che è una delle più importanti di tutto il Tigullio e che viene frequentata ogni giorno da decine di persone, anche grazie alla collaborazione con il Comune di Chiavari che ne ha permesso, da pochi mesi, l’apertura a orario continuato – ha deciso di concentrarsi sulla forma-racconto, nel suo consueto ciclo di appuntamenti dedicati alla lettura, alla spiegazione, al commento e al dibattito degli autori del passato, sia italiani che stranieri.

‘Le letture del bibliotecario’ è il titolo del format che è giunto alla quinta edizione e che, presso le sale dell’Economica, in via Ravaschieri a Chiavari, vanta un pubblico sempre più numeroso, affezionato, e soprattutto molto attento e partecipe.

Si è iniziato con il ciclo dedicato al centenario della Prima Guerra Mondiale, poi si è andati avanti con i poeti italiani del Novecento, quindi con i grandi romanzieri del primo Novecento, sia italiani che stranieri. E, nelle ultime due edizioni, ecco quindi protagonisti i racconti, una forma scelta non a caso, spiega Rovegno, “ma perché il racconto consente di essere iniziato e letto tutto per intero, e quindi si può successivamente fare un approfondimento completo. Per la nostra rassegna è, probabilmente, il genere che si presta meglio”.

IL PROGRAMMA
‘Le letture del bibliotecario 2020’ è quindi la seconda kermesse tutta incentrata sul periodo breve. Difatti, Rovegno ha dato come sottotitolo ‘La difficile arte della brevità’, includendo in quel termine ‘difficile’ tutto il contesto di cui sopra: difficile per lo scrivere, per il leggere, per il creare interesse di pubblico e commerciale.

Nondimeno, però, ci sono autori che proprio dai loro racconti meritano di essere riscoperti: spesso infatti, rappresentano la loro produzione ‘minore’, ma lasciano intravedere ugualmente l’enorme talento e, in diversi casi, sono propedeutici alle opere più famose.

Il ciclo 2020 è iniziato lunedì scorso, alla Società Economica, con alcune letture da James Joyce: “Erano presenti circa cinquanta persone – racconta Rovegno – Ormai posso contare su un pubblico di affezionati, che vengono a ogni incontro, in più ci sono altre persone che arrivano in sala in base all’autore, perché ne sono più o meno appassionati. Nel caso di Joyce, quindi, il richiamo è stato doppio”.

Seguiranno, da calendario, altri nove appuntamenti: “Naturalmente – commenta Rovegno – so bene che mi si potrà accusare di aver escluso questo o quello, ma nel complesso credo di aver compreso una buona parte dei maestri del racconto: dall’inizio del secolo scorso, un classico come James Joyce e i suoi ‘Dubliners’, all’inizio del nuovo, un emergente come l’israeliano Etgar Keret. Tre le presenze di scrittori italiani, molto diversi tra loro: Giorgio Scerbanenco con i suoi ‘Centodelitti’, Tommaso Landolfi e il suo mondo enigmatico e surreale, Giorgio Manganelli e la sua ‘Centuria’. Oltre a Joyce, la schiera degli scrittori anglofoni comprende Somerset Maugham e i suoi ‘Racconti cinici’, Roald Dahl (molto più noto per i suoi libri per ragazzi, dalla ‘Fabbrica di cioccolato’ al ‘Grande Gigante Gentile’), e lo statunitense Raymond Carver, considerato maestro del minimalismo (etichetta rifiutata però dallo stesso autore). Completano la squadra due scrittori in lingua spagnola, l’argentino Jorge Luis Borges (i cui racconti sono spesso contaminazioni tra saggistica e narrativa) e Julio Cortàzar, belga di nascita ma naturalizzato argentino, in bilico tra vocazione fantastica e metafisica”.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero e si svolgono al lunedì, presso la Sala Presidenziale della Società Economica, a partire dalle ore 17,30. Ecco il calendario, data per data:

  • Somerset Maugham, lunedì 27 gennaio
  • Jorge Luis Borges, lunedì 10 febbraio
  • Roald Dahl, lunedì 24 febbraio
  • Julio Cortazar, lunedì 9 marzo
  • Giorgio Scerbanenco, lunedì 30 marzo
  • Tommaso Landolfi, lunedì 20 aprile
  • Giorgio Manganelli, lunedì 4 maggio
  • Raymond Carver, lunedì 18 maggio
  • Etgar Keret, lunedì 8 giugno

Intanto, la Biblioteca della Società Economica di Chiavari continua ad attirare pubblico e visitatori, anche grazie all’aumento di ore di apertura. È diventata uno dei centri pulsanti della vita culturale chiavarese, ma è importantissimo punto di riferimento pure a livello di servizi resi al cittadino, in particolare agli studenti.

IL FUTURO? UN OMAGGIO A DANTE ALIGHIERI
Delle prospettive per il 2020 ha parlato, nel corso della sua relazione di fine anno ai soci, il presidente Francesco Bruzzo. E, relativamente agli incontri, è stato anticipato che “per il 2020 saremo coinvolti in un importante evento a livello nazionale, in preparazione per la commemorazione dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, in relazione ai percorsi del Sommo Poeta in Liguria: un progetto che potrebbe avere un’importante ricaduta sul nostro territorio, non soltanto sul piano culturale ma anche turistico e che sta seguendo il nostro Enrico Rovegno, di concerto con l’Associazione Dante Alighieri”.

ARRIVANO NUOVE ACQUISIZIONI
Inoltre, grazie ai fondi stanziati dal Comune per l’implemento dell’offerta messa a disposizione dei lettori, il direttore Enrico Rovegno ha provveduto nelle scorse settimane all’acquisto di oltre trecento nuovi volumi, che andranno ad arricchire gli scaffali e il catalogo, in due fasi, la prima a maggio e la seconda tra novembre e dicembre.

I nuovi volumi acquistati spaziano nei diversi generi: dalla narrativa, con un’attenzione particolare alle novità editoriali e al genere giallo, alla saggistica divulgativa; dai romanzi ai racconti, sino alle novità natalizie. Ma è stata arricchita pure la sezione dedicata ai testi riguardanti il nostro territorio. “La scelta dei nuovi testi – spiega Rovegno – è il frutto di un lavoro costante di selezione, che ha tenuto conto principalmente di due elementi: da una parte la volontà di rispondere ai gusti del pubblico, con il quale il personale della biblioteca ha un rapporto confidenziale e sinergico, al quale offrire anche nuovi spunti di lettura, e dall’altra la necessità di restare aggiornati sulle novità del panorama editoriale”.

Fra i nuovi volumi in arrivo, è da segnalare anche l’acquisto di una ventina di testi in lingua araba (con testo a fronte) che testimoniano la sensibilità della Biblioteca della Società Economica nei confronti delle mutazioni della realtà, culturali e sociali, anche nel Tigullio, con la presenza di cittadini di lingua araba, e comunque a disposizione anche dei cittadini italiani interessati a conoscere nuove culture. Libri e inclusione: un binomio sempre assai collaudato.

IL PROGETTO: FAR NASCERE UN ‘CLUB DEI LETTORI’
La Biblioteca della Società Economica chiama tutti gli ‘inguaribili lettori’ a raccolta, al fine di creare un appuntamento mensile, un gruppo di lettura, un club del libro nel quale “tante teste si confronteranno su un unico testo. Date e orari sono ancora in fase di definizione – annuncia Maria Simonella, bibliotecaria e ‘inguaribile lettrice’ a sua volta, promotrice dell’iniziativa – Invitiamo pertanto tutti gli interessati a lasciare il proprio nominativo e un recapito in biblioteca, organizzeremo al più presto la prima riunione per dare avvio al gruppo di lettura. Libri e idee non mancano, vi aspettiamo numerosi”. La prima risposta è stata molto positiva e, come fanno sapere dalla Società Economica, è già in programma un incontro preliminare il 29 gennaio. Da lì verranno poi stabilite le modalità per procedere successivamente.

16 Gennaio 2020