Europei di pallanuoto, ‘serbatoio’ ligure per le Nazionali
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Europei di pallanuoto, ‘serbatoio’ ligure per le Nazionali

Si potrebbe quasi parlare di una ‘Levante Connection’. Niente di illegale, semmai la sottolineatura di un rapporto in senso positivo tra i centri pallanuotisti della Riviera (Recco, Rapallo, Bogliasco) e la pallanuoto azzurra.

Gli Europei in corso di svolgimento a Budapest – vitale preambolo ai tornei olimpici che si terranno tra sette mesi a Tokyo – vedono impegnati due rappresentative dalla marcata inflessione ligure, maggioranza relativa per nascita tra le donne e per tesseramento tra gli uomini, una preponderanza come non accadeva da anni nella storia delle nazionali in calottina. Che si tratti del Settebello o del SetteRosa i commissari tecnici, il confermatissimo Alessandro Campagna per il maschile e la novità Paolo Zizza per il femminile, hanno dovuto a pescare a piene mani nel serbatoio della Pro Recco e nei prodotti dei rigogliosi vivai di Rapallo e Bogliasco.

Non è solo una questione di divisa sociale e di passaggi per campioni provenienti da altre regioni, c’è anche una discreta quantità di materiale fatto in casa, di prodotti nostrani.

Prendiamo il Settebello: nei tredici prescelti (che sentono vicinissima dunque anche la convocazione per le Olimpiadi in Giappone) ci sono Marco Del Lungo e Niccolò Figari (AN Brescia); Michael Bodegas (Barceloneta); Vincenzo Dolce, Gianmarco Nicosia (Sport Management Busto Arsizio); Matteo Aicardi, Francesco Di Fulvio, Gonzalo Echenique, Pietro Figlioli, Andrea Fondelli, Stefano Luongo, Vincenzo Renzuto, Alessandro Velotto (Pro Recco).

Il club del presidente Felugo dunque fornisce oltre il 60% della Nazionale. In più Figari è di Recco, Aicardi di Imperia, Fondelli di Camogli e Luongo di Chiavari. In pratica è la riedizione del team che l’anno scorso ha prodigiosamente riportato l’Italia sul tetto del mondo. L’obiettivo è quello di ripetersi in questo cruciale 2020 a ogni livello. La rassegna magiara dirà molte cose, ma potrebbe non dirle tutte.

C’è per esempio un Edoardo Di Somma, bogliaschino, che è rimasto a casa perché tagliato dal c.t. nell’ultima selezione a inizio anno ma che rientrerà in gioco per avere un posto nella selezione in vista di Tokyo. La fortuna del team azzurro, che ha già la qualificazione olimpica in tasca, è che non dovrà dare tutto in ogni occasione come dovranno fare le sue più quotate rivali ancora alla ricerca del pass a cinque cerchi, a cominciare dall’Ungheria padrona di casa per arrivare alla Grecia, passando per Montenegro e Croazia.

Nel campo del gentil sesso l’Italia ha caratteristiche opposte. Il c.t. Zizza ha portato a Budapest Giulia Gorlero, Rosaria Aiello, Valeria Palmieri, Giulia Emmolo, Arianna Garibotti, Claudia Marletta (GS Orizzonte Catania), Fabiana Sparano, Silvia Avegno, Izabella Chiappini, Chiara Tabani (SIS Roma), Carla Carrega, Roberta Bianconi (NC Milano), Elisa Queirolo (Plebiscito Padova).

Non ci sono giocatrici tesserate per formazioni liguri, ma le ragazze nate tra Ventimiglia e La Spezia sono più del 50%: Queirolo, Bianconi, Garibotti, cresciute nel Rapallo, Gorlero e Avegno nel Bogliasco, Emmolo e Carrega nell’Imperia. Tra le ragazze azzurre la parola predominante è riscatto: la delusione ai Mondiali ha impedito di ottenere un visto per Tokyo, in questi Europei serve una vittoria o una finale con la Spagna. Se non dovesse arrivare, ci sarà poi in primavera l’ultima chance, il torneo di qualificazione olimpica con tre posti a disposizione.

Se il Setterosa sarà costretto a quella specie di roulette, Zizza potrebbe ripescare le due ragazze liguri che sono state lasciate a casa in quest’occasione, le bogliaschine Cocchiere e Viacava.

Insomma, in Liguria non tramonta mai il sole sopra le piscine. La nostra pallanuoto gode di eccellente salute e le prospettive per il futuro, anche non a breve termine, sono incoraggianti. Basta dare un’occhiata alla serie A2 maschile dove Camogli, Bogliasco e Rapallo dopo cinque turni fanno da corona alla squadra ‘fuori categoria’, la ricchissima San Donato Metanopoli che ha mezzi sproporzionati per la categoria. La Pro Recco della A2 è a punteggio pieno, sin qui ha sbaragliato le avversarie che si è trovata di fronte. Sabato 18 gennaio alle ore 19 alla piscina Giuva Baldini però se la vedrà con il Camogli giovane e incosciente di mister Angelo Temellini. I bianconeri sono anch’essi a punteggio pieno, e attendono il ‘babau’ lombardo a piè fermo. Ecco come i tifosi presentano la sfida: “Viviamo di emozioni, e senza girarci troppo intorno, il sentimento che accompagna l’attesa per la sfida di sabato contro la Metanopoli, ipnotizza tutto l’ambiente. Abbiamo quella sana incoscienza di chi sa che forse neanche la partita perfetta potrà bastare, ma questo non importa perché superare i nostri limiti è da sempre il nostro sport preferito. L’unica cosa che conta sarà esserci per far sentire, ancora una volta, quanto sia speciale giocare alla Giuva. Tutti in piscina! I ragazzi hanno bisogno di noi!”.

Sabato al Boschetto farà caldo. Il fuoco della gioventù continua ad ardere sotto le vasche del Levante. Una garanzia di longevità.

(d.s.)

16 Gennaio 2020