Home SportCalcio Il pallone fatto a cuore: i tornei per ricordare Giovanni e Luca

Il pallone fatto a cuore: i tornei per ricordare Giovanni e Luca

da Alberto Bruzzone

Il risultato agonistico importava fino a un certo punto. A parte i protagonisti, giustamente impegnatissimi per conquistare il loro momento di gloria, ciò che importava a chi ha organizzato e a chi ha assistito era lo scopo dei due tornei calcistici tenutisi nel Tigullio nel weekend lungo dell’Epifania. Motivazioni benefiche per commemorare nella maniera più giusta ragazzi strappati a genitori e amici in maniera crudele o in tempi iniquamente prematuri. Manifestazioni pensate per i giovani e dedicate a due giovani, occasioni per affrontare il ricordo di chi ha lasciato una traccia profonda nella memoria e lenirlo con opere di bene.

ENTELLA. Domenica 5 gennaio l’Academy biancoceleste e la Virtus Entella hanno ricordato ‘Giò’, con la terza edizione del torneo ‘Un sorriso nel cuore – 3° Trofeo Giovanni Bianchi’. La manifestazione si è disputata sui campi ‘Franco Celeri’ della Colmata e ha visto impegnate le leve 2008 (Esordienti) e 2011 (Primi Calci). Un appuntamento entrato ormai nella tradizione biancoceleste grazie alla disponibilità della macchina organizzativa della Colmata. È stata una vera festa per rafforzare la memoria di ‘Giò’, giovanissima promessa del vivaio biancoceleste. Come ha sottolineato il presidente Gozzi, intervenuto alle premiazioni assieme al consiglio direttivo della società quasi al completo, “è stata una giornata di sport ed emozioni per ricordare un amico di tutti noi”. Presenti anche esponenti dell’amministrazione comunale, giocatori della prima squadra, moltissimi amici di Giovanni Bianchi.

VILLAGGIO. La Società Villaggio Calcio ha organizzato il 21esimo ‘Torneo Villaggio Calcio’ (Torneo della Befana) dedicato alla memoria di Luca Sbarboro e del fondatore del Cap, don Nando Negri. Le partite dei tornei si sono svolte da sabato 4 a lunedì 6 gennaio sui campi del Centro Formazione Professionale‘Villaggio del Ragazzo’ a San Salvatore di Cogorno. La formula è stata quella di ‘una leva (anno di nascita) per giornata’, ossia disputa delle gare di una sola leva durante tutta una giornata con premiazione alla fine della serata. Sabato 4 Gennaio in campo i Primi Calci 2012 (squadre composte da 5 calciatori) e gli Esordienti 2008 (squadre composte da 9 calciatori). Domenica 5 Gennaio i Primi Calci 2011 (squadre composte da 6 calciatori) e Pulcini 2010 (squadre composte da 7 calciatori). Lunedì 6 Gennaio, infine, Piccoli Amici 2013/14 (squadre composte da 5 calciatori) ed Esordienti 2007 (squadre composte da 9 calciatori).

Nei tre giorni del torneo un accurato servizio mensa all’interno del complesso sportivo ha permesso di ‘tirare’ senza sosta dal primo mattino sino a sera inoltrata. Ben 36 formazioni iscritte a quella che è la più longeva manifestazione villaggina. Sono stati accolti oltre 400 bambini e tutto è filato per il verso giusto. A tornei conclusi, gli organizzatori hanno tracciato un bilancio quasi trionfale: “Conferma che i successi più grandi si ottengono con la collaborazione e il lavoro di una squadra. Il singolo può risolvere delle situazioni ma non potrà mai vincere, da solo, un campionato. Noi del Villaggio Calcio, ancora una volta, abbiamo dimostrato che il gioco di squadra funziona: un torneo concluso senza stress e senza affanno pur dovendoci confrontare con tante incognite, nuove sfide e numeri ‘sostanziosi’. La forza della nostra macchina organizzativa ha di nuovo fatto centro e anche stavolta i protagonisti del successo siamo noi, perché ‘Insieme si vince, sempre!’”.

L’ultimo pensiero, come sempre, per il ragazzo al quale il torneo è dedicato. “Abituati a vedere facce sorridenti, sorrisi disarmanti, sana ingenuità e contagiosa spensieratezza, facciamo fatica ad associare tristezza a un volto di bambino e quando lo abbiamo dovuto fare è stato un peso enorme. Purtroppo la vita riserva anche cose dolorose come dedicare un torneo di calcio giovanile a un bambino sfortunato a cui il destino ha impedito di diventare adulto. Vogliamo rammentare chi era Luca Sbarboro, al quale da più di 20 anni dedichiamo il torneo unendolo alla sempiterna gratitudine per il nostro don Nando Negri. I più giovani non hanno problemi a riconoscere il nome del padre fondatore del Villaggio del Ragazzo ma non possono sapere del nostro sfortunato calciatore, militava nella categoria Giovanissimi, deceduto immaturamente, per una grave malattia, dopo 18 mesi di sofferenza, il 4 febbraio 2000”.

I due sfortunati calciatori, Giovanni Bianchi e Luca Sbarboro, rivivono nei pensieri di chi si avvicenda nelle premiazioni e li aveva conosciuti. La memoria non è un antidoto, solo un veicolo per i ricordi, uno strumento per non far sbiadire del tutto le immagini di due volti fissati in un ultimo sorriso.

(d.s.)

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