Home SportPallanuoto Pallanuoto: riparte la serie A2, Camogli e Lavagna ambiziose

Pallanuoto: riparte la serie A2, Camogli e Lavagna ambiziose

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Tengono botta Camogli e Lavagna, si aggiunge il Bogliasco per formare un terzetto levantino che pareggi il trio genovese Crocera, Sportiva Sturla e Arenzano. Sono i germogli del nuovamente rigoglioso cespuglio ligure che monopolizza il girone Nord di serie A2 maschile.

Una new wave che parte dal basso. La sensazione è che per la riscossa delle calottine al pesto possano essere la serie e l’anno giusto. A patto che, come al solito, in primavera non si disfi quanto si era costruito in autunno. Avere il 50 per cento delle forze in campo non è garanzia sufficiente per portare una o più squadre ai play off promozione. Nella restante metà del gruppo ci sono le grandi favorite per la prima piazza (e quindi un tabellone promozione sulla carta parecchio più agevole).

Attenzione soprattutto al San Donato Metanopoli Sport, nuova e rampante società che ha alle spalle la forza di azienda che gestisce piscine a cominciare dal mastodontico complesso nei sobborghi di Milano. In seconda battuta c’è la coppia che ci prova da tempo innumerevole, cioè Torino 81 e President Bologna. Di nuovo hanno assemblato delle rose molto competitive, di nuovo assicurano che questa sarà la stagione buona per il loro ritorno in A1.
Più sfuocate le potenzialità di Como, Vela Nuoto Ancona e Zeronove Roma, ultima emanazione del movimento capitolino che nell’ultimo decennio si è frantumato in decine di rivoli tra loro intercomunicanti. La Zeronove deriva il nome dall’anno di costituzione (2009), in occasione dei Mondiali di Nuoto e Pallanuoto, ed è tra i club italiani più apprezzati per l’eccellenza del settore giovanile. Nel biennio 2014/15 si è posizionata al primo posto nel Lazio e al quinto posto della speciale classifica nazionale per le squadre maschili. Pur partendo da zero con i ragazzi del 1998/99, nel giro di pochi anni è riuscita non solo a crescere, ma anche a conseguire titoli regionali e successi ad alto livello nazionale e internazionale. Con una formazione giovane, composta da ben otto U20 in una rosa di 13 atleti, dopo solo 5 anni dalla sua fondazione la prima squadra ha ottenuto nel 2015 la storica promozione in serie B. Nei successivi tre anni ha compiuto altri notevoli passi in avanti. Un esperimento interessante, anche se il suo modello non può essere adottato dalle rappresentanti del Levante. Almeno non in maniera totalmente fedele: altro bacino di utenza, impianti di capienza e disponibilità ben minori. Asd Lavagna ’90 e Rari Nantes Camogli fanno conti più realistici, vietato sbagliare per eccesso di ottimismo, proibito lanciarsi in avventure senza avere una solida rete di protezione.

“Siamo rimasti in pochi a reggere botta, sicuramente buoni perché abbiamo saputo adattarci ai tempi duri che attraversa lo sport nostrano in generale, la pallanuoto in particolare”, dicono a una voce i due presidenti, il lavagnese Ezio Firenze e il camoglino Massimo Bozzo. I bianconeri del Lavagna sono affidati anche quest’anno ad Andrea Martini, tecnico giovane e preparato che ha potuto osservare nel torneo di precampionato disputato alla fine del mese scorso nella piscina di Lavagna i rivali di La Crocera, Bologna, Torino, Como e Camogli. Il report dei bianconeri dice che i valori sono più o meno quelli dell’anno scorso, anche se si abbassa ancora l’età media e questo è un bene a prescindere.
Osserva Luca Castagnola, addetto stampa del Lavagna, che ha poco senso costruire cattedrali nel deserto: “In queste categorie dovrebbe essere un obbligo puntare sui giovani. Una categoria che serva come palestra per i talenti che stanno sbocciando e come serbatoio per le nazionali giovanili. Noi del Lavagna siamo concentrati su questi obiettivi, e allo stesso tempo la prima squadra ci regala molte soddisfazioni. Lotteremo per tornare nei play off”.

Il Camogli del confermatissimo mister Angelo Temellini ha risolto il problema della piscina del Boschetto. Ha vinto la gara di appalto per la gestione del prossimo quadriennio, anche se ha richiesto un sacrificio non indifferente ottemperare alle nuove condizioni del contratto. Nicolò Pagliettini, addetto stampa della società: “Le grandi imprese della scorsa stagione, quando siamo arrivati inaspettatamente a un passo dalla promozione in A1, hanno spinto il presidente Bozzo e l’intero consiglio a riprovarci con ancora maggior entusiasmo. Per il primo posto nella stagione regolare sarà dura, il San Donato ha allestito una vera e propria corazzata, ha atleti come Gitto che con la categoria hanno poco a che fare. Ma non diciamo mai: partiamo per ottenere il secondo posto e poi si vedrà. Tra le avversarie, oltre alle solite Bologna e Torino, da tenere d’occhio lo Sturla, composto da giovani ‘tosti’. E poi come ogni anno ci sarà la sorpresa, in un torneo dove raramente si azzeccano i pronostici”.

Con il ritorno del Civitavecchia nel girone Sud e l’inserimento della neopromossa Zeronove nel Nord, gli equilibri regionali sono rimasti inalterati. La regular season prende il via il 16 novembre e si concluderà il 30 maggio. Il 6 giugno il via ai i playout salvezza – penultima e terzultima classificate, l’ultima direttamente in serie B – e alle semifinali playoff: le prime quattro classificate di ogni girone si affrontano in spareggi incrociati, la prima Nord contro la quarta Sud, la seconda Nord contro la terza Sud e così via. Per Asd Lavagna 90 e R.N. Camogli la linea di galleggiamento è la difesa della categoria. Se poi volessero stupirci con ‘un alzo e tiro’ verso la massima serie…

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