Giulia Cancedda lancia il suo nuovo Ep… a furor (e crowdfunding) di popolo
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Giulia Cancedda lancia il suo nuovo Ep… a furor (e crowdfunding) di popolo

di ALBERTO BRUZZONE

“La musica è l’unica cosa che ti dà molto e non ti toglie nulla”. Amava ripeterlo spesso, la grande cantante inglese Amy Winehouse, uno dei talenti più puri e autentici degli ultimi decenni, il cui vuoto si sente ed è destinato a sentirsi a lungo. Di lei, oggi rimangono le sue canzoni e le sue parole.

E proprio una delle sue frasi più celebri fa venire in mente una cantautrice lavagnese che ama spesso interpretarla nelle sue cover (con indubbia efficacia) e che, proprio con la musica, sta provando a ottenere molto, capitalizzando il suo enorme talento.

Lei si chiama Giulia Cancedda e, da qualche mese – da quando cioè è partito ufficialmente il suo progetto da solista, attraverso il singolo ‘Conosci?’ – si è scelta il nome d’arte Cance. Ha aperto una pagina Facebook, posato per un bel servizio fotografico, affiancato con un video professionale la sua ‘single-track’ estiva. Nel frattempo, ha continuato a esibirsi per tutta l’estate nei locali della Riviera e ora, con l’inizio dell’autunno, è tornata pure al suo lavoro, insegnante di canto a Milano.

La stoffa c’è, insomma. Così Cance, sulle ali dell’entusiasmo e spinta da un forte vento di creatività, sta lavorando ora al suo primo Ep, ovvero al suo primo mini-album.

Tener alto il livello è l’obiettivo principale, ma non avrebbe mai potuto farlo senza un vero investimento alle spalle. Sicché ha partecipato a un concorso online su una piattaforma di crowdfunding, è stata selezionata, ha lanciato una campagna in cerca di sostegno e, in appena quarantotto ore, è arrivata al target.

Cance ha raggiunto la cifra di duemila euro e adesso la piattaforma Eppela (che opera in sinergia con Poste Italiane) raddoppierà la somma, come previsto dal regolamento. L’Ep, che ha già il titolo di ‘Piccola guida sonora per aspiranti trentenni’, potrà sicuramente aver vita. Ma, nel frattempo, la campagna resta aperta, all’indirizzo https://www.eppela.com/it/projects/25074-piccola-guida-sonora-per-aspiranti-trentenni. Ci sono ancora quindici giorni di tempo per aderire (sino al 9 novembre).

Tutto quello che verrà raccolto in più, servirà a Cance per supportare le attività di comunicazione e di promozione, “perché non basta fare un bel disco, se poi non riesci a farlo uscire in maniera adeguata”, osserva giustamente l’artista.

Però, l’aver centrato il primo step in appena due giorni è senza dubbio un’iniezione di entusiasmo importante. Di quelle che stimolano ulteriormente idee, grinta, voglia di emergere, di ‘spaccare’. Giulia, che è tanto bella quanto solare e sorridente, ci crede fermamente: “Nel mio Ep, che farò uscire verso la fine dell’inverno, voglio raccontare, attraverso piccoli e grandi dettagli, la quotidianità di quei giovani adulti che, come me, continuano a investire nel proprio progetto di vita, con sacrifici e rinunce ma con la voglia, ogni giorno, di creare qualcosa di meraviglioso. Quello che vedo io, è che molte persone corrono dietro a obiettivi e a vite che non assomigliano per niente a ciò che volevano realizzare nella propria, e che quella luce meravigliosa che si accendeva quando parlavano di coronare le proprie aspettative si è spenta, lentamente, giorno per giorno”.

Il mini-album sarà, in realtà, un mini-concept album, nel senso che questo tema sarà affrontato in tutte e cinque le canzoni previste, attraverso le varie sfumature. Ci saranno pezzi più melodici, come pure qualche ballad maggiormente riflessiva. “La maggior parte delle persone – prosegue Cance – pensa che questo ‘spegnimento’ sia naturale, alcuni lo chiamano ‘crescere’, ‘essere maturi e responsabili’, ‘non hai più vent’anni’. Ma, parliamoci chiaro, oggi come oggi voler fare dell’arte il proprio mestiere è davvero da pazzi, però io non posso fare a meno di parlare della mia voglia di cantare, mantenere acceso un sogno e affrontare i mille ostacoli che comporta il tener fede all’impegno più grande che abbiamo con noi stessi: il diritto a vivere la vita che vogliamo”.

Eccola qui, la filosofia di Amy: “La musica può solamente dare, e non toglie mai nulla”. I primi due brani dell’Ep sono in fase di arrangiamento, mentre sugli altri Cance sta definendo gli ultimi ritocchi.

Ma si aspettava, Cance, tutta questa ondata di affetto e di consensi, raggiunta in pochissimo tempo? “Ci sono tante persone che mi vogliono bene, e tanti che apprezzano la mia musica. Mi hanno fatto felice. Il mio pubblico è la spinta in più per raggiungere i miei traguardi”.

I fan, c’è da dire, non resteranno senza nulla. Perché l’idea simpatica di questo crowdfunding è stata quella di abbinare al sostegno ricevuto tutta una serie di ‘ricompense’. Puoi scegliere di appoggiare Cance senza chiedere nulla in cambio, oppure, in base alle cifre donate, ci si può ‘guadagnare’, nell’ordine: i ringraziamenti social, un Ep digitale e fisico autografato, il proprio nome inserito nei credits del disco, l’Mp3 di una canzone su richiesta, una apericena con Cance, con dedica al momento, una cena con Cance, sempre con dedica al momento, una giornata in studio, un concerto ‘privato’ in abitazione, un concerto in duo acustico, un concerto con un’intera band.

Ma la ‘ricompensa’ più curiosa, e senza dubbio quella vincente, è stata la ‘serenata’: organizzi una serata romantica con la tua compagna o moglie? A un certo punto, ecco che arriva Cance, a cantare una canzone per te e la tua ragazza. C’è il sapore del tempo antico, in una ragazza che ama cantare il jazz e il blues, ma che è anche – contemporaneamente – moderna e piena d’entusiasmo per il futuro.

Se la musica dà molto, l’augurio è che a Cance non dia molto. Ma moltissimo. Senza togliere nulla alla sua arte, alla sua voglia, al suo talento. E al suo stupendo sorriso.

24 Ottobre 2019