Minigolf, Rapallo epicentro dei campioni del domani
Minigolf, Sport

Minigolf, Rapallo epicentro dei campioni del domani

È il prefisso ‘mini’ che inganna, si è portati a dare un giudizio riduttivo del sostantivo che concorre a formare. Nel caso del Minigolf, è un errore concettuale, perché questa disciplina non ha niente di minore. Il fratello è maggiore sì, ma per età e spazi a disposizione, non certo per entusiasmo e praticabilità. Il Mini (non tanto) Golf è sport che al giorno d’oggi è in piena ascesa, con impatto sul pubblico non trascurabile, in grado di competere persino con la disciplina capostipite.

In comune con il Golf c’è lo scopo, ossia usare dei bastoni a punta larga per spingere una pallina dentro una buca; tutto il resto, dalla regole e la dimensione dei campi di gioco ai materiali di attrezzi e sfere, passando alla cornice e agli scenari, è differente, se non del tutto divergente. Il raffronto ravvicinato vale più di mille discorsi.

Nel comune di Rapallo si passa dal più classico e celebrato dei Golf Club liguri ai campi di Minigolf in dieci minuti, la distanza in linea d’aria è appena superiore ai due chilometri. E una volta nella sede, a Parco Casale, ci si può fare anche un’idea del fratellino più piccolo della famiglia, il Miniatur Golf che è una versione ancora più ridotta nelle dimensioni e ancora più impegnativa nello svolgimento delle buche del Mini.

Proprio in questi giorni, per la precisione domenica 6 ottobre, l’evento ‘Porte aperte al Minigolf’ ha permesso a moltissimi neofiti, curiosi e semplici passanti di farsi uno o più giri nella struttura che è situata nel Parco Casale. Una iniziativa promozionale che ha avuto fortuna nel meteo (soleggiato senza eccessi in mezzo a una brezza non fastidiosa) e negli esiti.
Il giudizio di chi era in prima fila nell’organizzazione, il commissario tecnico del Asd Rapallo Minigolf Team e gestore dell’impianto rapallese, Andrea Bergaglio: “Ottimo l’afflusso di pubblico. Sono venuti in tanti a vedere e molti hanno voluto provare. Abbiamo fatto una bella semina, confidiamo che a presto si vedano i frutti. Siamo una società piccola, ma che ha tra le sue file diversi atleti interessanti, e abbiamo sicuramente bisogno di allargare il gruppo agonistico perché è solo da una dura selezione che possono emergere i nuovi campioni”.
Non che il Rapallo MiniGolf Team non ne abbia già alcuni a portata di mano. La giornata delle porte aperte è iniziata con la premiazione di un atleta del sodalizio capace di vincere un titolo italiano Under. Andea Bergaglio, che è soprannominato ‘The Shark’ per la sua grinta nel guidare i suoi atleti e nel gareggiare racconta: “Domenica mattina è stata consegnata una targa firmata dal sindaco Carlo Bagnasco (il Comune patrocinava l’evento) a Manuel Moretti, campione italiano Shuler 2019, la categoria juniores. A consegnarlo c’erano il consigliere Salvatore Alongi, capogruppo in Consiglio comunale della Lista ‘Bagnasco sindaco’, e Vittorio Pellerano, consigliere incaricato allo Sport”.

Alongi ha aggiunto: “Ci sembrava doveroso questo riconoscimento per chi porta alto il nome di Rapallo e in qualche modo si fa ambasciatore della nostra città”. Alla consegna della targa è seguita una piccola gara tra gli amministratori, per poi dare il via vero e proprio all’Open day. Dalle ore 10 alle ore 19. Workshop dimostrativi a cura dell’ A.S.D Rapallo Minigolf Team. E alla fine rinfresco gratuito per tutti i partecipanti. È emerso come il Minigolf e il MiniaturGolf siano più semplici e allo stesso tempo più complicati di quanto si pensa.
‘Shark’ Bergaglio spiega l’apparente contraddizione: “La meccanica di gioco è la più semplice che possa esserci: una mazza, una pallina, una buca da centrare dopo aver passato uno o più ostacoli, di varia difficoltà. Lo si può praticare a qualsiasi età, si imparano i rudimenti senza sforzo e ci si diverte all’aria aperta. Dai sei anni sino a… quando uno se la sente, anche gli over ‘anta’ possono affrontare le 18 buche senza timori. Un altro discorso è provare a stare nel par, ossia chiudere ogni buca in un determinato numero di colpi. Gli agonisti nei tornei debbono andare sempre sotto il par, che è di solito 2 colpi a buca per il Mini e 1 a buca per il Miniatur”.

Chi ha visitato i due percorsi a Parco Casale capirà che questo è molto ma molto difficile a farsi: le ultime piazzole sia di un percorso che dell’altro sono da brividi per i neofiti, con ostacoli che non perdonano anche una deviazione millimetrica dalla traiettoria ideale. Giova ricordare che Bergaglio è c.t della squadra pro rapallese e anche concorrente in vari tornei: “Il minigolf agonistico è completamente diverso dall’attività ludica riservata ai dilettanti. Diverso perché si utilizzano attrezzature diverse: mazze più pesanti (che imprimono maggior forza alla pallina con minor sforzo) e bilanciate (che offrono maggior precisione), palline con caratteristiche diverse che consentono di sfruttare le peculiarità di ogni pista al fine di ottenere il risultato migliore: che per gli agonisti è uno solo, eseguire ogni pista in un colpo solo. Ovviamente, come in tutti gli sport, esiste anche una tecnica di gioco che deve essere imparata, ma la componente più importante è quella psicologica. Ne sono convinto: il minigolf è uno sport particolarmente efficace per lo sviluppo dei nostri ragazzi”.

Il nome “minigolf” comprende diverse tipologie di impianti di gioco. Sistema Concrete, Miniaturgolf, Filzgolf, M.O.S. e Golf a stella, ognuno con proprie caratteristiche, ma tutti composti da 18 piste. In Italia la maggior parte dei campi sono costituiti da Concrete (il percorso principale del Parco Casale) e Miniaturgolf. Una differenza basilare tra le due specialità: nel Concrete si possono mettere i piedi sulla pista e quindi colpire da qualsiasi posizione, nel Miniatur bisogna restare al di fuori delle lastre che segnano il percorso.
L’ASD Rapallo MiniGolf Team nasce come M.M.S.C. Rapallo nel 1974 insieme all’inaugurazione del primo campo da Rapallo presso il Parco Casale. Nel 1982 viene costruito il secondo campo di golf su pista dedicato alla specialità Minatur. Nel 2002, M.M.S.C. Rapallo e G.S.P. La Chiocciola Genova del presidente Aldo Bugliani si fondono, Bugliani diventa presidente del nuovo club e viene riconfermato mandato dopo mandato. Bergaglio è il gestore dell’impianto che viene tenuto aperto ogni giorno dalle nove alla sera nella stagione estiva, nei weekend da ottobre sino a primavera inoltrata. Benché il parco agonisti non sia esteso (una quindicina di iscritti) la società riesce a sostenersi con l’autofinanziamento e le continue vittorie nei tornei italiani e internazionali.
Per vedere all’opera i migliori rapallesi, c’è il tradizionale trofeo internazionale che quest’anno si terrà al Parco Casale il 16 e 17 novembre prossimi. Nell’attesa, perché non provare con amici o con la famiglia, magari per uno scontro tra generazioni che promette scintille? Un’unica raccomandazione: se non vi riesce qualche colpo, evitate di prendervela con il terreno usando la mazza come una clava; qui, a differenza che sui verdi green poco distanti, potreste fare danni al fondo in cemento o tartan e, ancora peggio, beccarvi di rimbalzo mazza e pallina. Serenità e compostezza, un consiglio ancor prima dell’obbligo.

(d.s.)

10 Ottobre 2019