Home Attualità Mazzino, l’infallibile segretario della Virtus Entella

Mazzino, l’infallibile segretario della Virtus Entella

da Alberto Bruzzone

Qualche giorno fa è mancato Pier Giovanni Mazzino, ‘Piero’, storico segretario e grande tifoso dell’Entella. Ex dipendente del Banco di Chiavari, aveva 85 anni. Esattamente sette mesi fa aveva perso la moglie Betty, che ora potrà riabbracciare in cielo. Un personaggio unico, molto speciale. Adorava la sua famiglia: il figlio Marco (con la moglie Francesca, i nipotini Davide e Andrea) e il secondogenito Enrico, ma uno spazio nel suo grande cuore era occupato dai colori biancocelesti.
Per questo abbiamo chiesto al vicepresidente del club chiavarese, Walter Alvisi, di ricordarlo con un articolo. Una testimonianza diretta, un ritratto bello e carico di affetto per omaggiare un dirigente capace di aiutare l’Entella a crescere e arrivare nel calcio che conta, restando sempre dietro le quinte con umiltà, competenza e semplicità. Un dirigente modello, una persona perbene che mancherà a tutti.

di WALTER ALVISI *

L’amicizia tra me e Piero Mazzino nacque nel 1992, quando l’ex presidente biancoceleste Bonino lo portò all’Entella. Qui Piero, per 22 anni, assunse il ruolo di segretario del settore giovanile.
Non mi basterebbe un libro intero per descrivere il personaggio unico che è stato e con il quale ho condiviso momenti indimenticabili della mia vita.

Piero era un uomo buono, ben voluto da tutti. La sua generosità e il suo senso del dovere erano apprezzati da tutte le persone che gravitavano attorno al mondo Entella e non solo.
Posso dire che per me è stato un amico e un collaboratore essenziale, con il quale ho condiviso momenti belli, anche se la nostra amicizia si è fortificata in maniera esponenziale soprattutto nei momenti più difficili.
Piero amava l’Entella con tutto se stesso e negli anni più bui io, lui e Comini, fummo gli unici ad opporci a Ciancilla.

Resistemmo con tutte le nostre forze, mantenendo vivo il settore giovanile biancoceleste. In quella folle estate il lavoro di Piero fu incredibile. Tenevamo tantissimo al nostro settore giovanile, un movimento che era il nostro fiore all’occhiello e non cedemmo dinnanzi a nessuna cifra.
Mi emoziona parlare di lui, per me era uno zio, un punto di riferimento imprescindibile. Nella vita è stato bancario del Banco di Chiavari e questa sua precisione si manifestò in tutta la sua grandezza anche da segretario biancoceleste. Lui gestiva i soldi e io li spendevo.
In 22 anni di lavoro non è mai mancato un centesimo. Il suo amore più grande, però, era senza dubbio la sua Betty. Avevano un rapporto incredibile, era un amore perfetto. Da quando lei è volata in cielo, tutto è cambiato e, infatti, 7 mesi dopo, lui l’ha raggiunta.
Se avessi la possibilità, ti direi che sei stato un grande, il numero uno e che la tua amicizia e il tuo rispetto sono un tesoro che custodirò per sempre.

Ciao Piero, amico mio, sei stato un dono per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incrociare il tuo sorriso.

(* Vice presidente della Virtus Entella)

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