Rugby, la Pro Recco pronta a rigettarsi nella mischia
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Rugby, la Pro Recco pronta a rigettarsi nella mischia

di DANILO SANGUINETI

Il rugby, una passione senza stagioni. Dall’inverno all’estate e ritorno gli invasati della palla ovale hanno sempre da fare: appena conclusa una stagione, si incomincia a preparare la prossima, dirigenti, tecnici, atleti possono concedersi vacanze limitate. Un dato che fa sorridere quando si vedono prostrati ‘pelotari’ che per un mese e mezzo si ritemprano dalle erculee fatiche di campionato e coppe in lidi inaccessibili ai comuni mortali.

I “ruggers” al massimo si concedono una sagra della polenta o una settimana sulla battigia di uno stabilimento balneare, poi tornano alla base. In questa ottica spartana quelli della Pro Recco Rugby sono comunque dei privilegiati perché i luoghi per ritemprarsi tra mari (Golfo Paradiso) e monti (Appennino Ligure) sono a portata di mano. A conferma della natura familistica della Pro Recco ci sono decine di selfie che vedono gli ‘squali’ biancocelesti pronti a spolverare dai muscoli la ruggine accumulata nel periodo, relativamente breve, di inattività. Il ‘Carlo Androne’ si è goduto il meritato periodi di riposo – stanco di essere calcato da centinaia e centinaia di tacchetti per 12 ore ogni giorno per sette giorni alla settimana. In compenso la sabbia delle spiagge cittadine è stata presa d’assalto dai più giovani che si sono esibiti in un torneo di Beach Rugby nel campetto ‘Playa Loco’s’ al centro di Recco. Fatta molta propaganda e informazione coinvolgendo i più piccoli e accostandoli all’Haka Rugby Global Camp di Recco.

È stata un’estate di promozioni e premiazioni. La squadra cadetta ha conquistato la serie C1. Valerio ‘Murdock’ Murolo, allenatore, insieme a Daniele Canoppia, degli ‘Squalotti’ ha rivelato che cosa li ha motivati nella loro irresistibile ascesa. “All’inizio della stagione, i giocatori della Cadetta avevano fatto una promessa a Matteo Costa, che ci ha lasciati a luglio dello scorso anno, e sono riusciti a mantenerla. Abbiamo portato la sua maglia numero 8 con noi sui campi in tutte le partite, insieme al suo costante ricordo. Matte ha continuato a essere a tutti gli effetti un giocatore e ci sembrava giusto consegnare anche a lui la maglia a fine campionato. La maglia è così stata ritirata dal padre che, con tutta la famiglia, ha continuato a seguire le nostre partite durante tutto il campionato”. Nel rubgy nessuno viene lasciato indietro, neppure quelli che non ci sono più.

La Pro Recco ha sempre sotto gli occhi il fattore umano. La stagione 2019-20 infatti inizia con la scelta degli allenatori ed educatori (scelta del termine non casuale…) del settore giovanile. Gli Squali, in serie A, saranno ancora guidati da Callum McLean, coadiuvato da Davide Noto come allenatore della mischia.

Confermato anche il tandem alla guida della Seconda Squadra, quella promossa in C1, composto da Daniele Canoppia e Valerio Murolo, confermati anche come coach dell’Under 18 ed affiancati dal pilone Francesco Avignone. Novità in casa U16, con il duo formato da Andrea Di Patrizi e Lucas Tagliavini in panchina e Davide Noto ad occuparsi della mischia. Per loro c’è anche un ulteriore incarico di responsabilità: sono i nuovi direttori tecnici del settore giovanile, dall’U16 all’U6.

L’U14 sarà guidata da tre giovani Squali e da un ‘Super Old’: Alessandro Regestro, Pietro Gaggero, Niccolò Mitri e Luciano Rotella. Questo poker sarà affiancato da Alessio Casareto, che si occuperà dei fondamentali della mischia chiusa.

Per l’U12 ci saranno l’esperienza di Gabriele Annunziato e l’entusiasmo e le qualità di Andrea Actis, Marco Monfrino e Michael Matulli.

L’U10 vedrà sulla sua panchina un graditissimo ritorno nella galassia biancoceleste: l’ex pilone argentino Federico ‘Fico’ Bruera. Insieme a lui, l’esperto educatore Luca Redaelli, Stefano Olcese e Giulia Bertulazzi.
Seguiranno i primi passi nel rugby degli Squalettini U6 e U8 Samuele Ferré, Sergio Siri, Matteo Demarchi e Giulia Bozzo. Gli staff tecnici delle varie categorie giovanili potranno inoltre avvalersi dei consigli e del lavoro di due consulenti d’eccezione: Vittorio e Carlo Gatti. Gli allenamenti sono iniziati la settimana scorsa, i primi a scendere in campo sono per forza di cose i ragazzi di serie A. La Pro Recco è inserita nel girone 1 del torneo cadetto assieme a C.U.S. Genova; Accademia Naz. I. Francescato; I Centurioni Rugby; Rugby Parabiago; Asd Rugby Milano; Asd Biella Rugby Club; Cus Torino; VII Rugby Torino Amatori; Rugby Alghero.

La novità riguarda la fase finale: al termine della stagione regolare, le squadre classificate al primo posto di ciascun girone (in regola con le obbligatorietà previste) andranno a comporre il Girone Play Off per determinare la squadra che si fregerà del titolo di Campione d’Italia di Serie A Maschile 2019/20 e le due formazioni promosse al Campionato Peroni Top 12 nella stagione 2020/21. Per quanto riguarda le retrocessioni, le squadre decime classificate dei tre gironi al termine della regular season, retrocederanno direttamente in Serie B nella stagione sportiva 2020/21. Per identificare la quarta retrocessa si procederà con la disputa di un Girone Play Out con gare di sola andata tra le none classificate di ogni girone.

Lunedì 19 agosto una breve introduzione ha preceduto il via alla temutissima preparazione atletica. I ragazzi sapevano già che cosa aspettarsi dallo spietato menù loro comminato da coach Callum McLean, Davide Noto e dal preparatore atletico Luigi Massone. Ad ascoltare, una formazione che torna ad essere a forti tinte biancocelesti, con tanti giocatori liguri e ‘di casa’ e pochi e mirati innesti da fuori, tra i quali i nuovi arrivati Luca Roden, chiamato a sostituire in cabina di regia Bast Agniel, e il pilone Andrea Paparone, entrambi provenienti dal Valsugana, e i riconfermati torinesi Mirko e Marco Monfrino. “Quest’anno abbiamo pensato una squadra spiccatamente ‘fatta in casa’ – conferma McLean – perché pensiamo di essere di nuovo maturi per farlo bene, con un gruppo che è andato sempre in crescendo nelle ultime due stagioni, giovani di qualità da inserire in rosa e l’importanza fondamentale dell’attaccamento alla maglia. Non nascondiamo di voler provare a fare qualcosa di importante nel campionato che ci aspetta ma, prima di tutto, il nostro obiettivo è cercare di iniziare subito con il piede giusto, ripartendo da dove eravamo rimasti (un bellissimo terzo posto finale nel girone al termine del campionato scorso) e non con le grandi difficoltà che, invece, hanno segnato la prima parte delle nostre ultime due stagioni, costringendoci sempre ad inseguire dopo aver lasciato per strada punti preziosi”.

Il cammino biancoceleste da qui al 20 ottobre, data di inizio del campionato di Serie A, si preannuncia denso di appuntamenti e test: per cominciare, il 31 agosto lo svago e il divertimento del Palio dei Quartieri, tradizionale appuntamento di touch rugby inserito nell’ambito delle iniziative per la festa dell’8 settembre. Con la nuova stagione, la Società ha dato il via anche a un ulteriore canale di comunicazione con i suoi tifosi e con tutti gli appassionati: è nato il canale Telegram della Pro Recco Rugby, dove condividere in tempo reale notizie flash e risultati. Questo nuovo spazio va ad affiancarsi al sito internet, alla pagina Facebook e agli account Instagram e Twitter.

Pro Recco Rugby: la forza della tradizione, la freschezza dell’innovazione.

22 Agosto 2019
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