“Happy Beach”: la vincente operazione simpatia del Comune di Lavagna
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“Happy Beach”: la vincente operazione simpatia del Comune di Lavagna

È una spiaggia indubbiamente… felice. E lo è da moltissimo tempo e per moltissime generazioni. Per questo, il nome ‘Happy Beach’, che l’amministrazione comunale di Lavagna ha voluto dare al suo progetto sperimentale riguardante il tratto di arenile libero a ovest dei Bagni Piero, è perfettamente azzeccato. E rappresenta, in salsa tipicamente estiva, la volontà di rinascita di una città che da troppo tempo è sotto i riflettori per ben altre notizie, per ben altre vicissitudini, sotto ben altre, e negative, opinioni.

Se da un lato il neo sindaco Gian Alberto Mangiante le sta tentando tutte non solo per far tornare i conti (un piano a lungo termine) ma anche per risolvere la questione spinosa del personale (si deve assolutamente scendere da 93 a 80 unità, e questo invece nel medio periodo), dall’altro non ci si può dimenticare dei propri concittadini. In particolare, dei giovani.

È vero che è stata chiusa la biblioteca comunale (ma tutti in amministrazione affermano di essere al lavoro per una soluzione), ma è altrettanto vero che per i ragazzi ci si spende in ogni modo. Ed ‘Happy Beach’, inaugurata nei giorni scorsi, ne è la piena dimostrazione.

A spiegare di cosa si tratta è Enrico Piazze, che nella giunta Mangiante ricopre il ruolo di assessore ‘tecnico’, con deleghe all’Urbanistica e al Demanio. Architetto lavagnese originario di Cogorno (da dove proviene la ‘dinastia’ dei Piazze trapiantata nella Liguria di Levante dal Nord Italia), si è sempre occupato di recupero di manufatti storici, di architettura come conservazione e come studio del passato, oltre che slancio verso il futuro. In questo caso, avendo competenza sul demanio, ha agito per dare ancor più vitalità a una delle spiagge libere più amate della città, da sempre ritrovo di moltissimi giovani e punto d’incontro intergenerazionale.

“Ci è arrivata nei mesi scorsi – racconta Piazze – una bella lettera da parte di una nostra concittadina, che ci invitava a ‘fare qualcosa’ per la spiaggia dei giovani. Abbiamo accolto questa proposta, cercando di creare occasioni di ulteriore divertimento, sempre all’interno di un sano convivere civile tra tutti i frequentatori di questo tratto di arenile. Di qui, è nata ‘Happy Beach’. È stato un moto d’orgoglio da parte della giunta”.

Il perché è presto spiegato: Lavagna, come noto, è un comune in dissesto, e quindi non avrebbe potuto investire un solo euro su un progetto considerato un servizio non essenziale. “Così – prosegue Piazze – ci siamo ‘autotassati’ noi come assessori e sindaco. Ma lo abbiamo fatto molto volentieri. Abbiamo messo insieme la classica ‘colletta’: e con i soldi ricavati, e insieme anche alla generosità di alcuni commercianti, abbiamo potuto dotare la ‘Happy Beach’ di porte per il gioco in acqua, racchettoni e palloni”.

Insieme a Piazze, hanno creduto moltissimo nel progetto anche la sua collega con delega alle Politiche Giovanili, Chiara Oneto; la vice sindaco e assessore al Turismo, Elena Covacci; il consigliere comunale Luca Sanguineti.

Chiara Oneto afferma: “Inauguriamo un tratto di spiaggia per venire incontro alle esigenze dei ragazzi, in modo che qui ci sia maggiore tolleranza nel gioco, pur nel rispetto di coloro che desiderano vivere la spiaggia in tranquillità. Tutti potranno portare i loro giochi preferiti, ma gli assessori e il sindaco hanno pensato di offrire, a titolo personale, alcune attrezzature. Inoltre il materiale pubblicitario ci è stato regalato da Luca Barolo di ‘Sport Store’ di Chiavari e da ‘Yarde Sport’ di Ne in Valgraveglia. Confidiamo nel corretto utilizzo delle attrezzature, gentilmente custodite dal titolare dei Bagni Piero, Filippo DeLucis”.

È una goccia nel mare, per l’appunto, ma con un significato notevole: “Non è vero – è il contrappunto di Piazze – che non ce ne importa nulla dei giovani. Ma qui siamo costretti a fare i conti della serva tutti i giorni, e forse le persone non hanno ancora perfettamente capito che cosa significa essere un comune in dissesto finanziario. Su questo, devo dire con un filo di rammarico che l’opposizione non ci sta aiutando. Non siamo un comune come tutti gli altri, dove è giusta una normale e anche animata dialettica politica. Venendo dopo un periodo di commissariamento e trovandoci tutti di fronte a questa montagna da scalare, forse dovremmo darci una mano tutti insieme, con un maggior spirito collaborativo. Lo dico in maniera assolutamente propositiva e senza voler fare alcuna polemica. Tendiamoci un po’ di più la mano tutti quanti”.

E su ‘Happy Beach’ l’assessore s’impegna: “Siamo partiti a metà estate come una sorta di esperimento. Se funzionerà, come crediamo, allora il prossimo anno potremo pure implementare la cosa, prevedendo qualcosa di più strutturato, come un campo da beach volley”.

Su questa stessa lunghezza d’onda, sempre parlando di spiagge libere, e dove quindi il Comune ha titolarità, l’anno scorso è stata definita una zona dov’è possibile portare i propri cani, con ombreggi, acqua e tutto l’occorrente. Anche verso le persone con disabilità c’è grande attenzione. Ma qui Piazze precisa: “A me non piace parlare di spiagge per disabili. Il sogno è fare in modo che tutte, e ripeto tutte, le spiagge di Lavagna diventino accessibili e con servizi idonei a portatori di handicap. Siamo al lavoro su tutti i fronti e questo ci teniamo a farlo sapere ai cittadini”.

Quindi, anche sul fronte della biblioteca: “Assolutamente. Sono state fatte molte polemiche strumentali. Noi ci rendiamo conto perfettamente dell’importanza di questo servizio. Io poi ho due figli che studiano quasi sempre nelle biblioteche, quindi ben conosco il problema. Faremo di tutto per riaprire quella di Lavagna, come sala di studio. Più difficile sarà ripristinare il servizio di prestito. Ma sugli spazi per studiare ci stiamo lavorando, e confidiamo di trovare una soluzione. Ma, e qui rinnovo l’appello, diamoci tutti di più una mano”.

La buona volontà c’è, esiste ed è concreta e palpabile. Più volte, anche nei numeri dello scorso anno, ‘Piazza Levante’ ha scritto di quanto a Lavagna ci fosse il desiderio di ‘superare’ il commissariamento, e di tornare a riappropriarsi della cosa pubblica. La giunta Mangiante arriva su tutta questa base, piuttosto importante, di aspettative. Ma per rendere ‘happy’ tutta la città, e non solo la spiaggia, la strada da fare è ancora moltissima.

(a.b.)

22 Agosto 2019