Il Camogli vuole ritornare… nella pallanuoto che conta
Pallanuoto, Sport

Il Camogli vuole ritornare… nella pallanuoto che conta

di DANILO SANGUINETI

Il galleggiamento è la virtù meno appariscente eppure più importante per il pallanuotista. Restare a pelo d’acqua con facilità permette di diminuire gli sforzi e massimizzare lo slancio. Il Camogli ha mostrato di avere ottime doti idrostatiche, superiori persino a quelle dei ‘cugini’ del Lavagna. Le due società che militano nel campionato di A2 maschile non si sono accontentate della mera sopravvivenza, hanno cercato e trovato pur senza possedere mezzi illimitati una rotta più ardita del navigare a vista. Il viaggio nella stagione 2018-19 è stato sorprendente, più positivo del previsto. Erano partite con l’intento di far maturare i giovani prodotti dei loro inesauribili vivai, se possibile togliersi strada, anzi nuoto facendo, qualche soddisfazione: con il passare dei mesi si è capito che sia l’una che l’altra società potevano ambire a un piazzamento tra le prime quattro del girone Nord, quelle cioè che sarebbero andate a giocarsi i due posti a disposizione per la promozione in A1 maschile nei play-off, sorta di lotteria studiata per rimescolare carte. Il vistoso neo di questa formula è il non dare l’accesso diretto alla categoria superiore a colei che vince la regular season, un campionato in piena regola con partite di andata e  ritorno. Una contraddizione che non trova eguale in nessun altro sport di squadra, ad ogni livello.

Il Camogli ce l’ha fatta il Lavagna no, si è piazzato quinto, arrendendosi solo all’ultima giornata e questo abbassa, anche se solo di pochi decimali, il voto agli allievi di Andrea Martini perché in questa stagione erano partiti da zero o quasi e hanno risalito la corrente meglio dei salmoni del Nordamerica.
Dieci con lode e pure bacio in fronte da parte della commissione per il Camogli che si è piazzato al primo posto, staccando di diverse lunghezze formazioni assai più ‘ricche’ come Torino 81 (5 punti di vantaggio), President Bologna (9 punti) e Vela Ancona (10 punti), il che rende ancora più smaccata la assurdità di non premiare con la promozione la formazione che ha dominato il torneo.

Al contrario dovrà ricominciare da zero o quasi: il tabellone dei play off promozione la mette di fronte alla quarta classificata del girone Sud, il Pescara. Le semifinali si giocano il 6 giugno al Boschetto, l’8 giugno nella piscina degli abruzzesi, quindi ancora il 12 giugno. Non è possibile il pareggio, nel caso di parità di punti si andrà alla bella il 16 giugno ancora alla Giuva Baldini di Camogli. Se dovesse vincere andrà a giocarsi le partite promozione con chi prevarrà nella sfida Telimar Palermo-President Bologna.

Il Camogli nella finale (22, 26 ed eventualmente 29 giugno) avrebbe sempre il diritto di giocare la bella in casa. Pescare con il Pescara una vittoria che potrebbe lanciarla verso la serie A1 non appare impossibile. Il Camogli non si nasconde più. Vuole la serie A1, vuole tornare sotto i riflettori, vuole giocare le sue carte senza trucchi e senza barare. È tornato competitivo usando la prima squadra come terminal di un settore giovanile che è tornato a ottenere risultati e sfornare talenti. Si avverte l’influsso di un biennio di presidenza da parte di Massimo Bozzo. Vanno segnalate le scelte azzeccate del d.s. Riccardo Ginocchio: “Questo per me è stato un anno un po’ particolare nel quale per esigenze lavorative sono stato costretto a vivere lontano dalla Liguria per diversi mesi, ma in mia assenza tutto il team bianconero ha lavorato alla grande. Voglio quindi iniziare con il ringraziare di vero cuore tutto lo staff del Camogli che quotidianamente mette a disposizione della società il proprio tempo e la propria professionalità per la crescita di questo progetto”.

Il dirigente conferma che la progressione è stata stupefacente. “Partivamo dalla terza fila. Sono stato piacevolmente colpito dalle ultime partite dove avevamo la pressione di dover vincere a tutti i costi per mantenere il piazzamento, ma siamo stati perfetti dimostrando di aver costruito una grande mentalità vincente”. L’asso nella manica? Per Ginocchio la scelta del nuovo tecnico. “Quando ho proposto il nome di Angelo Temellini ero sicuro che avrebbe fatto grandi cose. Lo conoscevo dai tempi in cui giocava ed è sempre stato un professionista esemplare da cui imparare quotidianamente. Gli avevamo chiesto di far crescere i nostri giovani e di iniziare un progetto nuovo e stimolante, ma lui è riuscito a fare molto di più. Abbiamo vinto il campionato mostrando una buonissima pallanuoto con i giovani grandi protagonisti”.

Ed adesso nessuna esitazione “Vogliamo dare il massimo e non avere rimpianti. Siamo pronti a portare Camogli dove merita di stare”. Impossibile che lo schivo mister si attribuisca troppi meriti: “Abbiamo vinto un campionato difficile e pieno di insidie, ma il bello viene adesso. Questo non era il nostro obiettivo, ma è il giusto premio per un grande gruppo di amici. Quando sono arrivato, ho trovato uno spogliatoio molto compatto, con i giovani che avevano voglia di imparare e i veterani che lavoravano senza pretendere niente. Ho sentito il giusto feeling crescere settimana dopo settimana. Vogliamo scrivere altre pagine memorabili per il Camogli, per i suoi meravigliosi tifosi, per una città dove la pallanuoto è tradizione consolidata. Poter giocare in casa le partite decisive non è un vantaggio da poco”.
A cominciare da sabato 8 giugno alle ore 19 per gara 1 contro il Pescara. La società trasmetterà il match in streaming sulla sua pagina Facebook, per i ‘foresti’ e per chi è in giro per il mondo. Perché chi è ‘camuggin doc’ sarà alla Giuva Baldini trasformata, non c’è da dubitarne, in una bolgia infernale.

6 Giugno 2019
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