Augias al Festival Andersen: “Giordano Bruno, eroe sempre attuale”
Approfondimento, Attualità

Augias al Festival Andersen: “Giordano Bruno, eroe sempre attuale”

di ALBERTO BRUZZONE

“Non sono contro la Chiesa, né contro la religione. Chi mi classifica come uno ‘contro’ sbaglia. Semplicemente sono un ateo, e ritengo che l’unica impostazione politica possibile sia quella laica. Per questo mi sono tanto appassionato alla storia di Giordano Bruno”.

Tanto da farne uno spettacolo teatrale. Corrado Augias, giornalista di ‘Repubblica’ e della Rai, scrittore e popolare volto televisivo, porterà il suo ‘Le Fiamme della ragione’ domani sera (venerdì 7 giugno) alle ore 19,30 presso la Baia del Silenzio di Sestri Levante, nell’ambito della ventiduesima edizione dell’Andersen Festival, il ciclo di eventi che fa da corollario ormai abituale al Premio Andersen (manifestazione letteraria che invece è giunta all’edizione numero cinquantadue). L’ingresso è libero.

Ci sono pochi personaggi del passato che affascinano quanto Giordano Bruno e che continuano a essere studiati anche al giorno d’oggi. E Augias, da buon divulgatore di storia e di storie quale indubbiamente è, porta sul palcoscenico una delle pagine più tragiche del pensiero scientifico e culturale del nostro Paese, l’assassinio mediante condanna al rogo del pensatore, uno dei massimi geni della storia della cultura occidentale. “È una pièce – afferma – che espone temi ancora di scottante attualità nonostante i secoli intercorsi: la libertà di pensiero, la laicità dello Stato, le ragioni della scienza, il ruolo delle religioni. A oltre quattrocento anni dalla morte di Giordano Bruno, in piena polemica tra relativismo e dogmatismo, ascoltare il suo pensiero è un atto dovuto nei confronti del suo genio e un’occasione di riflessione per atei, agnostici e cattolici sui rispettivi compiti da assolvere in uno Stato nel quale tolleranza laica e incontro delle culture prevalgano”.

È una storia antica ma allo stesso tempo attuale.
“Il nostro ‘Le Fiamme della ragione’ è una rievocazione storica di un processo clamoroso avvenuto nel 1600 a Roma. Un racconto tragico di quello che succede quando si vuole in tutti i modi imporre un’unica, sola verità. La Chiesa ha voluto a ogni costo dire che Giordano Bruno aveva sbagliato. In realtà, sappiamo che Bruno aveva ragione e che Bellarmino invece aveva torto”.

Perché è una storia attuale?
“Perché anche oggi ci sono ripetuti tentativi non solo di imporre un certo tipo di pensiero omologato, ma anche di imporre a tutti le proprie credenze. Le interferenze tra potere religioso e potere politico non hanno mai smesso di esistere. Giordano Bruno rappresenta un simbolo, rappresenta il coraggio di avere le proprie idee, di manifestarle, di pensare con la propria testa. Per questo sarà sempre attuale”.

Un libro di qualche anno fa, di Massimo Bucciantini, racconta mirabilmente la storia della statua di Campo de’ Fiori.
“Si, un lavoro molto bello e molto completo. Furono gli stessi giovani studenti universitari a volere quella statua e a lottare contro ogni possibile ipotesi di rimozione. Per tanto tempo la Chiesa la volle eliminare da quella piazza, come a eliminare il ricordo, la memoria di quello che era stato fatto e dell’errore che era stato commesso. Ci provarono anche nel 1929, all’epoca dei Patti Lateranensi. In quel caso fu Benito Mussolini a negare lo spostamento della statua”.

Campo de’ Fiori rimane l’unica grande piazza di Roma senza una chiesa.
“È un argomento da ‘I misteri di Roma’, uno dei vari libri che ho scritto sulle curiosità legate alle principali città del mondo. Ma in realtà, Campo de’ Fiori non è l’unico posto di Roma senza neppure una chiesa. C’è anche il quartiere del Macao, nei pressi di Roma Termini”.

Giordano Bruno si rifiutò di abiurare, mentre Galileo Galilei si comportò diversamente.
“Ne parlo nel corso dello spettacolo. Galileo utilizzò una tecnica diversa. Mise in gioco la sua vita, ma poi andò contro la sua dignità, per poter continuare a lavorare. ‘Le Fiamme della ragione’ è uno spettacolo vecchio di dieci anni, che ogni tanto mi chiedono ancora di proporre e io lo faccio molto volentieri, anche se in questo periodo le pressioni della Chiesa rispetto agli stati si sono ridotte”.

Che differenze nota?
“Con Papa Francesco c’è una visione più teologica, e molto meno ancorata al potere temporale. Tutto il clero di conseguenza si è adattato. Vent’anni fa, con il Papa polacco ad esempio, i tentativi di soffocare la politica erano praticamente all’ordine del giorno. La Conferenza Episcopale Italiana guidata dal Cardinal Camillo Ruini in questo senso fu un emblema. Ricordo le pressioni all’epoca del referendum sulla procreazione assistita”.

Anche lei ha avuto qualche problema con la Chiesa, per via di alcuni suoi libri.
“Ma io non sono anticattolico. Sono un ateo. Ho raccontato Gesù e la Madonna dal punto di vista storico”.

La Cei del Cardinal Angelo Bagnasco è stata più morbida?
“Non direi. È stato molto più astuto il Cardinal Bagnasco rispetto al suo predecessore”.

E oggi?
“La Chiesa si adegua ai tempi che deve affrontare. Non è vero che la Chiesa non è capace di adeguarsi. Viviamo in un tempo di fortissima secolarizzazione. I seminari sono vuoti. Molte chiese sono chiuse, altre sono poco affollate e poco frequentate. La Chiesa più di quello che sta facendo non può fare, sarebbe sbagliato se pretendesse di spingersi oltre”.

Sta scrivendo nuovi libri?
“Il prossimo uscirà a settembre. L’ho scritto insieme a Giovanni Filoramo: sarà un grande romanzo sui Vangeli”.

La rivedremo in tv?
“È appena finita la stagione. Adesso pausa. In autunno non so ancora”.

FESTIVAL E PREMIO ANDERSEN: LA PRESENTAZIONE

In occasione del 52° Premio H.C. Andersen-Baia delle Favoleda giovedì 6 a domenica 9 giugno 2019, Sestri Levante ospiterà la 22° edizione di Andersen Festival, la grande kermesse internazionale di spettacolo per luoghi pubblici a cui è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica e che quest’anno ha ricevuto il prestigioso Hans Christian Andersen Award 2019, assegnato in Danimarca agli eventi nel mondo che si distinguono per la loro qualità e per l’opera di promozione dedicata al celebre favolista danese.

Il Festival, con la sua media di 75.000 presenze per edizione, propone anche quest’anno – con la direzione artistica di Leonardo Pischedda di Artificio23 – eventi straordinari pensati per tutte le età.

E Sestri Levante si prepara per essere, come ogni anno, invasa da artisti e compagnie, con tanti appuntamenti: spettacoli, performance, incontri, arte e musica nella splendida cornice della Baia del Silenzio – con il palco sull’acqua – e in altri punti della città il cui fascino è ingrediente fondamentale di un successo che cresce di edizione in edizione.

Il tema conduttore di quest’anno è la coscienza – ambito di indagine della filosofia, delle neuroscienze, delle dottrine religiose – contrapposta a quell’’inverno dello spirito’ così contemporaneo che diventa indifferenza, insensibilità, illusione.

Ad aprire il Festival, come da tradizione, giovedì 6 giugno, alle 10,30, il corteo dei bambini degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e primarie di Sestri Levante che riempiranno le vie cittadine non solo con la loro allegria ma anche con i loro disegni, esposti per l’occasione in tutte le vetrine dei negozi del centro e in una gigantografia che li comprende nel loro insieme, nell’atrio del Palazzo del Comune.

La cerimonia di premiazione di Andersen Premio, è fissata per sabato 8 giugno, alle 11.00 nella piazza del Comune, alla presenza di Lidia Ravera, Presidente della Giuria del Premio, insieme alla sindaca Valentina Ghio, agli altri giurati e a Giovanni Allevi ospite d’onore di questa edizione della manifestazione.

Giovanni Allevi con Save The Children, Corrado Augias, Diodato, Giancarlo Cattaneo con Maurizio Rossato, Elio Germano con Omar Rashid, Raphael Gualazzi, Janusz Gawronski con Paolo di Giannantonio, Lidia Ravera, Laura Morante con Antonio Faraò calcheranno il palco sull’acqua nella Baia del Silenzio e si affiancheranno agli spettacoli che prenderanno vita lungo le vie, le piazze ma anche gli angoli più raccolti e intimi di Sestri Levante.

Artisti di strada provenienti da vari Paesi Come Fruttillas Con Crema (Cile), Flash Gonzalez (Cile)Cia Apariciones (Argentina-Cile), Nube (Argentina), Cata Catarsis (Uruguay), Brunitus (Argentina), Circo Puntino (Italia), Slackline Liguria A.S.D. (Italia), il teatro per bambini con Teatri Soffiati, Jashgawronsky Brothers, Teatro dell’Ortica, le narrazioni di fiabe e letture con la Compagnia dei Somari e il loro Carrousel, Once Danzateatro con Sulla Fiaba. Rassegna sui Fratelli Grimm, Teatro Velatocon L’ultimo Albero, gli scrittori per ragazzi Zita Dazzi, Luca Doninelli e Annalisa Strada e infine i laboratori, completano il quadro di una programmazione che, anche quest’anno, si distingue per una grande varietà di proposte, tutte di grande qualità, per una edizione 2019 di Andersen Premio&Festival che promette di essere un grande successo.

Da anni, è inoltre parte integrante dell’Andersen Festival una sezione dedicata alle Realtà del Mondo, nella quale vengono esplorate e divulgate buone pratiche culturali attivate nei Paesi che vengono definiti in via di sviluppo o del Terzo Mondo, spesso in conflitto per ragioni politiche ed economiche. Nel 2019 Andersen Festival dedica la sezione a tutti coloro che, seguendo la propria coscienza, decidono di restare umani e di scendere in campo per la difesa dei diritti dei bambini.

Tra gli ospiti: Janusz Gawronski con il progetto GasMuha (Haiti) e Save The Children nel centenario dalla sua fondazione.

Anche quest’anno la Danimarca sarà a Sestri Levante grazie a VisitDenmark che rappresenterà il favoloso mondo di Andersen attraverso alcune delle fiabe più amate dell’autore danese e creerà un itinerario immaginifico per scoprire Odense, the Home of Hans Christian Andersen, la parte della Danimarca più legata alla storia del famoso autore.

Questa edizione è dedicata al professor David Bixio, che nel 1967 ha ideato il Premio H.C. Andersen – Baia delle favole, e ad Antonello Pischedda, che nel 1997 ha fatto nascere l’Andersen Festival, entrambi scomparsi quest’anno. Il programma completo sul sito: www.andersenfestival.it.

6 Giugno 2019
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