Liguria, prove di ripartenza dopo la catastrofe del Ponte Morandi. Il Forum Ambrosetti offre segnali incoraggianti
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Liguria, prove di ripartenza dopo la catastrofe del Ponte Morandi. Il Forum Ambrosetti offre segnali incoraggianti

di ALBERTO BRUZZONE

L’anno scorso a marzo, in occasione del primo numero di ‘Piazza Levante’, titolavamo così l’articolo In primo piano: Liguria, la decrescita è infelice. Ripartire dal rapporto Ambrosetti per uscire dalla crisi. Il Ponte Morandi era ancora in piedi. La regione, i suoi sistemi turistici ed economici, la vita di tutti noi non avevano ancora subito quella tremenda sciagura, in termini di vite umane (ben quarantatré) e di enormi danni collaterali.

Già allora, il rapporto Liguria 2022 di The European House – Ambrosetti indicava la strada maestra da seguire. E, al netto delle sciagure, anzi forse con maggior energia, lo fa ancora adesso.

Martedì scorso, a Palazzo Ducale a Genova, si è tenuta la terza edizione del Forum più importante per quanto riguarda la Liguria. Un palcoscenico prestigioso che vede in prima fila proprio quel think tank – The European House – che rappresenta la prima realtà privata di questo tipo in tutta Europa, per importanza dei suoi membri, autorevolezza dei suoi studi, numero delle manifestazioni organizzate, profondità dei pensieri e delle riflessioni.

Nel rapporto presentato, la Liguria è stata scandagliata sotto tutti i profili. Ne emergono, anche un po’ a sorpresa, parecchie situazioni virate all’ottimismo. E forse tutto questo non era previsto, ma fa ugualmente moltissimo piacere.

Le sciagure non hanno mai aspetti buoni. Questo è fuori discussione. Ma dalle sciagure (e quella di Ponte Morandi indubbiamente lo è stata e lo è tutti i giorni) si possono trarre linfa nuova, risorse, volontà per ripartire. Non è un mistero come la nostra regione sia stata ‘osservata speciale’ in questi mesi. E, anche grazie agli aiuti economici straordinari in arrivo e in parte già arrivati, e con buona lungimiranza – si spera – sia da parte della politica che della imprenditoria, il tanto sospirato salto di qualità è veramente lì a un passo. Potrà arrivare insieme a un ponte autostradale tutto nuovo. E potrà garantire futuro alle nuove generazioni. Con questo messaggio positivo ci ha lasciati la terza edizione del Forum.

LA REGIONE MIGLIORA COSTANTEMENTE
La terza edizione del rapporto strategico ‘Liguria 2022’, realizzato da The European House – Ambrosetti ha avuto il supporto di Regione Liguria e la collaborazione di Compagnia di San Paolo, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Unione Industriali di Savona, Duferco Energia, Cisco Italia, Gruppo Erg, Camera di Commercio di Genova e Camera di Commercio Riviere di Liguria, Ansaldo Energia, Europam, Gruppo Messina, Italiana Coke, Psa Voltri-Pra’.

Le prime due edizioni del Forum ‘Liguria 2022’ hanno visto la definizione della visione della Regione ‘Liguria: dal mare alla vita’ oltre che all’attivazione di un network di circa mille personalità del business, delle Istituzioni e delle rappresentanze sociali, nove testimonianze da Paesi esteri e più di venti testimonianze aziendali. Inoltre, la strutturazione e implementazione di attività di eventi collaterali collegati all’iniziativa ‘Liguria 2022’, ha coinvolto oltre trecento stakeholder.

Il Rapporto presentato martedì sintetizza la terza edizione del percorso che ha tre aree di focalizzazione: Economia del Mare e della Logistica, Turismo e Qualità della Vita, Innovazione, Ricerca e Alta Tecnologia.

La Liguria registra un miglioramento o ha un posizionamento stabile nel 78,8% degli indicatori presi in considerazione nel Tableau de Bord redatto dai consulenti di The European House – Ambrosetti e, nel complesso, si posiziona tra le prime tre Regioni italiane in 14 indicatori su 52. Alcuni indicatori, inoltre, mostrano una posizione di vantaggio della Liguria rispetto alla media nazionale.

La Liguria è la Regione italiana in cui l’Economia del Mare risulta più sviluppata e che incide maggiormente sul totale dell’economia (9,2%, vs. 3,2% dell’Italia).

La Regione ottiene primati diffusi in più ambiti:

  • Cantieristica: la concentrazione di imprese della cantieristica risulta la più alta in Italia (con 15,4 imprese ogni 1.000 imprese manifatturiere). Nel 2018, il valore dell’export della cantieristica rappresentava il 9,4% della quota complessiva di export del settore manifatturiero, posizionando la Liguria come seconda Regione esportatrice della cantieristica nautica.
  • Sistema portuale e della logistica: il sistema portuale ligure genera un valore aggiunto di 4,5 miliardi di Euro, superiore a quello di Londra (circa 4 miliardi di Euro). Inoltre, la Liguria è la prima Regione italiana per TEU movimentati (51,9% del totale nazionale) e per numero di crocieristi, insieme al Lazio (2,4 milioni nel 2018).
  • Formazione, innovazione e ricerca: la Liguria è un punto di riferimento mondiale per il know-howaccumulato sul territorio, in particolare nell’ambito di ricerca e formazione marittima; Genova, infatti, offre l’unica laurea magistrale in ‘Economia e management marittimo portuale’, il master in ‘Assicurazioni marittime e dei trasporti’.

Genova è stata inserita nell’edizione 2019 del ranking ‘The leading Maritime Capitals of the World’, redatto da Menon Economics, e si posiziona al 34esimo posto a livello globale su 50 Città portuali e marittime censite. Fino al 2018 Genova non era ancora conosciuta e censita in questa classifica che mette a confronto l’attrattività e competitività dei principali porti del mondo.

BENE ANCHE IL TURISMO
Insieme all’Economia del Mare, anche il turismo rappresenta una fonte di sviluppo per la Regione e un asset strategico da valorizzare. Infatti, oltre all’impatto economico, il turismo è in grado di generare un importante impatto sociale, tecnologico e culturale.

La Liguria, oltre ad essere una rinomata destinazione turistica, si posiziona tra le prime Regioni italiane in diversi indicatori:

  • Terza Regione italiana per spesa dei viaggiatori stranieri per abitante (con una crescita del 14,6% tra il 2016 e il 2017).
  • Seconda Regione per numero di crocieristi movimentati nel 2018 (oltre 2,4 milioni di persone).
  • Prima per numero di comuni con spiagge bandiere blu (30 nel 2019).
  • Quinta Regione per arrivi e presenze di turisti per abitante (rispettivamente +3,1% e +1,5% tra il 2016 e il 2017).

Per questi motivi l’Advisory Board ‘Liguria 2022’ ritiene che vi siano gli spazi per fondare in Liguria un Centro di Ricerca Avanzato sul Turismo (CRAT), che vuole essere il primo centro di ricerca avanzato, di eccellenza mondiale, di studio del turismo come fenomeno epocale sociale, economico e tecnologico.

LO SVILUPPO E L’INNOVAZIONE
Il progetto ‘Liguria, Regione di Vita e di Innovazione’ vuole rendere la Liguria un champion nei filoni dell’innovazione applicata ai settori rilevanti per la Liguria in coerenza con la sua visione di sviluppo ‘Liguria: dal mare alla vita’, incentivando la nascita di startup e imprese innovative. La Liguria possiede Distretti Tecnologici e Poli di Innovazione focalizzati sulle tecnologie applicate per la Maritime Economy, la logistica e i trasporti, l’energia e lo sviluppo sostenibile. La Regione investe in R&S una quota del PIL superiore alla media nazionale (1,53% vs. 1,37%) e si posiziona al secondo posto tra le Regioni italiane per valore aggiunto high-tech sul totale della manifattura. Un occupato ogni cinque, inoltre, possiede una formazione universitaria in professioni scientifico-tecnologiche.
Nonostante questi risultati, la Liguria mostra una bassa dinamicità su alcuni fronti, tra cui il numero di startup innovative, che posiziona la Liguria a fondo classifica (con 1,2 startup innovative ogni 1.000 imprese). In questo contesto, l’obiettivo della Liguria deve essere quello di rafforzare il proprio ecosistema dell’innovazione e della ricerca per attivare processi di innovazione strutturale.

In particolare risulta necessario:

  • Ottimizzare il funzionamento dell’ecosistema dell’innovazione e della ricerca, stimolando la creazione di nuove competenze, il trasferimento tecnologico e delle conoscenze e la nascita di startup.
  • Rafforzare la filiera dell’innovazione, supportando il rafforzamento e lo sviluppo della filiera dell’innovazione, valorizzando le risorse, i capitali e gli asset distintivi regionali.
  • Sostenere l’Open Innovation per agevolare il dialogo tra attori.
  • Rendere permanente la Call for ideas ‘Liguria Crea Impresa’, ideata dall’incubatore chiavarese Wylab, insieme ad altre iniziative dedicate all’imprenditorialità, connotandole sempre più come un evento di riferimento nazionale e internazionale.

L’IMPORTANZA DELLE INFRASTRUTTURE
Rimangono alcuni punti di attenzione: alla base della competitività di molti comparti in cui la Liguria presenta una vocazione supportata da numeri concreti – come l’Economia del Mare ma anche il Turismo – c’è la necessità di garantire condizioni abilitanti e di contesto favorevoli tra cui, senza dubbio, una rete infrastrutturale sviluppata e di dimensionamento adeguato.

In un contesto in cui l’Italia mostra una situazione particolarmente critica (dal 2009 ad oggi gli investimenti sono passati dal 3,4% del Pil al 2,0%, per un totale di minori investimenti cumulati per oltre 124 miliardi di euro), la Liguria ha deciso di muoversi in direzione opposta e scommettere proprio sul rilancio degli investimenti. Le più importanti opere infrastrutturali previste e in realizzazione in Liguria (per un valore pari a 16,5 miliardi di euro di cui più di 14 miliardi solo nei prossimi 10 anni) produrranno, secondo le stime, un aumento del Pil pro-capite nel medio periodo (2022) che oscilla tra +5,2% e +7,5%. Il calcolo degli impatti degli investimenti in infrastrutture di trasporto sulla competitività della Liguria, guardando in particolare a tre variabili fondamentali dello sviluppo ligure: il Pil, gli addetti e i turisti. I consulenti The European House – Ambrosetti hanno considerato gli impatti sul territorio di opere per le quali, nei soli prossimi 10 anni, si prevedono investimenti per oltre 16 miliardi di euro.

“La Liguria sta vivendo una fase di sviluppo e può e deve guardare con ottimismo oltre il 2022, quando, non solo la ricostruzione del Ponte Morandi – il cui crollo ha profondamente scosso il Paese intero – ma anche il completamento di altre opere infrastrutturali strategiche come il Terzo Valico, renderanno questa Regione – l’unica del Nord-Ovest con un affaccio sul mare – meglio collegata con il resto del Paese e del mondo”: lo ha affermato Valerio De Molli, Managing Partner e Ceo di The European House – Ambrosetti. “La terza edizione del Forum di presentazione resta un momento importante per chiamare a raccolta tutti gli stakeholder chiave del territorio, confrontarsi – con il contributo di relatori nazionali e internazionali – sulle questioni più importanti da affrontare e portare all’attenzione di tutti il valore che gli investimenti e la programmazione hanno nel percorso di crescita di un territorio”.

“Questa edizione del Forum Liguria 2022 si è svolta in un momento particolare, in cui abbiamo elaborato il lutto più stretto e guardiamo all’avvenire: Ponte Morandi nella sua tragicità ci ha aiutato a riscoprire chi siamo e quali qualità si annidano in una città e una Regione che magari è un po’ restia a mostrare i suoi sentimenti ma che è in grado di dare risposte importanti. È stato un anno difficile, ma è stato un anno in cui i numeri hanno cominciato a dare ragione di tutte le scelte strategiche che abbiamo fatto. Molte cose sono successe: Arcelor Mittal è entrata in Ilva, ponendo le basi per la continuità dell’acciaio in questa città; è stata finalmente firmata dopo anni la concessione del terminal Bettolo con un grande operatore come Msc; a dicembre aprirà lo scalo di Vado Ligure; il Terzo Valico è stato interamente finanziato. Abbiamo dimostrato di sapere dove vogliamo andare, grazie anche all’orientamento che il rapporto ci ha fornito in questi tre anni e applicando ricette economiche che vorrei vedere applicate al Paese: riduzione dell’Irap, collaborazione tra imprese private e pubblica amministrazione, investimenti in settori in crescita come ricerca, sviluppo e turismo”: lo ha affermato il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

Vittoria Gozzi, presidente di Wylab e membro del board di ‘Liguria 2022’, è stata tra i relatori a Palazzo Ducale

L’INTERVENTO DI VALERIO DE MOLLI, MANAGING PARTNER E CEO DI THE EUROPEAN HOUSE – AMBROSETTI
L’iniziativa ‘Liguria 2022’, giunta alla sua terza edizione, ha l’ambizione di essere uno strumento al servizio della competitività e attrattività del territorio ligure. Questo obiettivo, certamente sfidante, presuppone la capacità di definire un modello e delle strategie di sviluppo di ampio respiro, che ‘guardino al futuro’ con speranza, valorizzando le specificità territoriali e dando, al contempo, impulso all’esistente, per trasformarlo in valore sostenibile per le future generazioni.

Tutto questo non è possibile senza il coinvolgimento del territorio nel suo complesso, chiamato a ‘sfidare’ l’intuizione e le idee dei singoli, per dare concretezza a proposte, azioni e progetti.

Questa è stata ed è la scelta che da sempre accompagna l’iniziativa ‘Liguria 2022’: dalla sua nascita questa piattaforma, fondata da The European House – Ambrosetti, ha consolidato un Think Tank con funzione di advisory strategica per l’individuazione delle priorità d’azione e delle strategie di sviluppo della Liguria. Il Think Tank ‘Liguria 2022’ è, in particolare, una piattaforma di confronto e di discussione i cui protagonisti sono le principali Istituzioni pubbliche regionali e i più importanti imprenditori e manager del territorio.

Le prime due edizioni del Forum internazionale ‘Liguria 2022’, hanno visto l’attivazione di un network di circa 1.000 personalità del business, delle Istituzioni e delle rappresentanze sociali, 9 testimonianze da Paesi esteri e più di 20 testimonianze aziendali. Inoltre, la strutturazione e implementazione di attività di eventi collaterali collegati all’iniziativa ‘Liguria 2022’, ha coinvolto ad oggi oltre 300 stakeholder.

Questo Rapporto sintetizza la terza edizione del nostro percorso che ha tre aree di focalizzazione: Economia del Mare e della Logistica, Turismo e Qualità della Vita, Innovazione, Ricerca e Alta Tecnologia.

Il lavoro di programmazione territoriale avviato nel 2015 comincia a dare i propri frutti: la Liguria registra un miglioramento o ha un posizionamento stabile nel 78,8% degli indicatori presi in considerazione nel Tableau de Bord redatto dai consulenti di The European House – Ambrosetti e, nel complesso, si posiziona tra le prime tre Regioni italiane in 14 indicatori su 52.

Certo, rimangono alcuni punti di attenzione, relativamente ad alcuni indicatori che posizionano la Regione al di sotto della media italiana oppure che mostrano segnali di peggioramento come le esportazioni per abitante (4.800 Euro vs. una media italiana pari a 7.600 Euro) e il numero di startup innovative, che è pari a 1,1 ogni mille imprese (vs. 1,6 in Italia).

Inoltre, il mercato del lavoro ligure (come quello nazionale) è ancora troppo ‘fragile’ e necessita di una iniezione di investimenti, in grado di generare effetti positivi a catena sulla creazione di occupazione e sull’accelerazione dello sviluppo. Da questi è necessario partire.

In un contesto in cui l’Italia mostra una situazione particolarmente critica (dal 2009 ad oggi gli investimenti sono passati dal 3,4% del Pil al 2,0%, per un totale di minori investimenti cumulati per oltre 124 miliardi di Euro), la Liguria ha deciso di muoversi in direzione opposta e scommettere proprio sul rilancio degli investimenti.

Tra questi investimenti uno rappresenta anche un’opera simbolo di rinascita per la Liguria, ma anche per tutto il Paese: parlo della ricostruzione del Ponte Morandi, il cui crollo – il 14 agosto 2018 – ha provocato la morte di 43 persone e una ferita che ancora oggi è aperta nel cuore dei liguri e degli italiani.

La Liguria può guardare con ottimismo oltre il 2022 quando il completamento di alcune opere infrastrutturali strategiche (in primis il Terzo Valico), renderà questa Regione – l’unica del Nord-Ovest con un affaccio sul mare – meglio collegata con il resto del Paese e del mondo.

Anche quest’anno il Think Tank ‘Liguria 2022’ ha visto il coinvolgimento dei vertici della Regione Liguria e dei quattro Comuni, della business community ligure e di cinque personalità di prestigio, cui vanno i nostri ringraziamenti: Michele Acciaro (Professore Associato di Logistica Marittima e Direttore, Hapag-Lloyd Center for Shipping and Global Logistics – CSGL, Amburgo, Germania); Innocenzo Cipolletta (Presidente, Assonime); Mauro Felicori (Commissario, Fondazione Ravello; Direttore, AGO Modena Fabbriche Culturali; già Direttore, Reggia di Caserta); Luciano Fontana (Direttore, Corriere della Sera); Maurizio Molinari (Direttore, La Stampa).

Prima di lasciarvi alla lettura del Rapporto, un ringraziamento sentito ai Sindaci delle quattro città liguri: Marco Bucci (Comune di Genova), Ilaria Caprioglio (Comune di Savona), Pierluigi Peracchini (Comune di La Spezia), Claudio Scajola (Comune di Imperia) e ai loro colleghi e collaboratori, per il contributo di valore che hanno saputo esprimere durante questo percorso.

Un ringraziamento sentito anche ai vertici della Regione Liguria e, in particolare, al Presidente Giovanni Toti, al Segretario Generale Pietro Paolo Giampellegrini, al Vice Direttore Presidenza e Informatica Iacopo Avegno e a tutti gli altri collaboratori della Regione per la fiducia e lo spirito propositivo con il quale, da tre anni, stanno portando avanti questo percorso.

Un ringraziamento anche ai vertici delle aziende e delle Istituzioni partner di questa iniziativa: Compagnia di San Paolo, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Unione Industriali Provincia di Savona, Duferco Energia, Camera di Commercio di Genova e Camera di Commercio delle Riviere di Liguria, Gruppo ERG, CISCO Italia, Ansaldo Energia, Europam, PSA Voltri-Pra, Italiana Coke, Gruppo Messina.

Infine, un ultimo ringraziamento al Gruppo di Lavoro The European House – Ambrosetti, guidato dall’Ing. Paolo Borzatta e dal Dott. Lorenzo Tavazzi e coordinato dalla D.sa Cetti Lauteta, con gli altri colleghi D.sa Emanuela Verger, Ing. Alessandro Tripoli, Dott. Andrea Merli, D.sa Giulia Tomaselli, D.sa Fabiola Gnocchi, D.sa Valeria Longo, D.sa Simonetta Rotolo e D.sa Loredana Zaccuri.

IL RAPPORTO FINALE
https://www.ambrosetti.eu/wp-content/uploads/RapportoLiguria2022ed3_DEF_PUBBLICAZIONE.pdf

IL TABLEAU DE BORD
https://www.ambrosetti.eu/wp-content/uploads/Tableau-de-Bord-Liguria-2022_III-Edizione_-DEF.pdf

9 Maggio 2019
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Federico Rampini ospite in Wylab

Genova e Pechino, Bruxelles e New York, il Kerala e l’Etiopia, e tanti altri luoghi ancora.  Impressioni, ricordi e riflessioni di un nomade globale che ha visto il mondo con i suoi occhi e ce lo racconta senza farsi ingabbiare dai cliché. Il viaggio di una vita, sempre alla ricerca di radici antiche e nuove. 

Sabato 20 luglio alle 21.15, a Wylab, Federico Rampini presenta il suo nuovissimo libro, “L’oceano di mezzo - Un viaggio lungo 24.539 miglia”.

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