Chiavari, open day alla casa di riposo Pietro Torriglia
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Chiavari, open day alla casa di riposo Pietro Torriglia

La cittadinanza è invitata a partecipare all’open day della casa di riposo Pietro Torriglia “La gratuità di un gesto, la gratitudine della comunità chiavarese”, che si svolgerà nelle giornate di sabato 11 Maggio, dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, e di domenica 12 Maggio, dalle 10 alle 12.

Un appuntamento volto a far conoscere una delle strutture leader nel territorio, che offre un eccellente servizio di pensione per anziani a Chiavari, in una splendida location che si affaccia sul mare. Dispone di operatori che offrono assistenza sanitaria e assistenza infermieristica costante, oltre ad un servizio di animazione, di ristorazione e la palestra per svolgere esercizi e fisioterapia direttamente in loco.

Grazie al ritrovamento, ad opera del Dott. Brunetti, membro del cda della fondazione, di alcuni reperti storici risalenti al 1700/1800 appartenenti alla famiglia Torriglia, sabato 11 Maggio verrà allestita presso la cappella della struttura una mostra e, alle ore 16, la Dott.ssa Barbara Bernabò terrà la conversazione “Un secolo di solidarietà a Chiavari: dal ricovero di Mendicità all’Istituto Torriglia”. Un modo per ripercorrere la storia del ricovero e capire lo spirito fondante dello statuto dell’ente. All’interno del giardino della casa di riposo, verrà allestito uno spazio dedicato alle associazioni di volontariato, quali AVO, Il Filo di Arianna, Unicef, Istituto per il Baliatico che collaborano con la Fondazione Pietro Torriglia.

La struttura ospita 62 posti, suddivisi in 28 posti letto nell’ala Est e 34 nell’ala Ovest, di cui 10 in camera singola. Mentre, la comunità alloggio ( le casette) è stata internalizzata a Marzo e accoglie al massimo 7 ospiti autosufficienti. Dall’insediamento del nuovo cda, diversi sono stati gli interventi effettuati a livello strutturale, di processo dei servizi e relativi alla qualità della vita interna alla casa di riposo.

Ultimate 3 nuove camere, ma ancora in attesa di autorizzazione e licenza di funzionamento, porteranno a 68 i posti letto totali; installato anche un nuovo servizio di videosorveglianza dei locali interni e pianificata una manutenzione straordinaria di macchinari per il servizio di refezione e la conseguente sostituzione delle apparecchiature datati. Grazie all’acquisto di nuovi macchinari, il servizio assistenziale ha avuto un conseguente miglioramento della strumentazione.

Per quanto riguarda gli interventi organizzativi, sono state attuate delle strategie di efficientamento e miglioramento della struttura sanitaria della casa di riposo.

Si è passati da un solo medico alla presenza di due figure professionali, il Direttore Sanitario e il Medico di Reparto. Infatti, il Direttore Sanitario procede alla valutazione del grado di autosufficienza degli ospiti, cura i rapporti con i familiari e con Als4 e Alisa, compila i PAI e collabora con il medico di struttura per la cura dei pazienti. Redige il menù e le diete speciali, condivide con il personale educativo i progetti e i percorsi di tutti gli ospiti. Il medico di struttura, invece, cura i pazienti, segue il rapporto con i medici di famiglia, redige terapie e produce tutta la documentazione necessaria a visite specialistiche. Infermieri professionisti affiancano la Caposala per due mattine a settimana, in modo da agevolare il ruolo di supervisione e controllo. Nuovi anche i criteri di approvvigionamento da parte della farmacia, in modo da avere farmaci in minor tempo possibile, con una programmazione quindicinale per terapie croniche.

Fisioterapisti e animatori accompagnano gli ospiti nella loro quotidianità, attraverso sedute riabilitative che coincidono con eventi di ludomotricità, come ad esempio le olimpiadi della terza età. Ulteriori novità nella routine della casa di riposo sono le passeggiate al mare e una specifica ginnastica per il pavimento pelvico, per recuperare parzialmente l’incontinenza ( parametro che viene valutato da Regione Liguria come forte indicatore di qualità). Per quanto riguarda la sperimentazione di terapie non farmacologiche, oltre all’arrivo di Rocky, che da settembre 2018 affianca il personale medico come cane da compagnia ma anche come terapista, sono stati potenziati i percorsi di musicoterapia e aromaterapia, consentendo di rivedere le terapie tradizionali con evidenti benefici per gli ospiti.

Ma il vero valore aggiunto della Casa di Riposo Pietro Torriglia è la qualità della vita all’interno della struttura e l’umanizzazione delle cure. Fondamentale mettere al centro la vita affettiva e di relazione dell’ospite: per questo motivo, il servizio di animazione è stato riorganizzato e implementato grazie alla collaborazione con il sentiero di Arianna. L’animazione quotidiana implica laboratori artistici, manuali, ascolto musicale, cura della bellezza, tornei di carte, giochi di società e merende in collaborazione con l’associazione AVO. Mentre, a livello settimanale sono previsti tornei di bocce, laboratori di cucito in collaborazione con Unicef con creazione delle Pigotte, e laboratorio musicale finalizzato all’integrazione nel gruppo di tutti. Per tutta l’estate, gli ospiti ogni venerdì mattina hanno visitato i bagni antistanti la casa di riposo, facendo colazione al bar o al chiosco.

Feste di compleanno, castagnata d’autunno, festa di Natale con addobbi in collaborazione con l’Istituto per il Baliatico, incontro con studenti in alternanza studio lavoro, eventi musicali come “Gente di Mare”: sono solo alcuni degli eventi predisposti dal nuovo cda e dalla nuova direzione sanitaria per ribaltare l’idea di vita all’interno di una casa di riposo.

Ma le novità non finiscono qui, da ottobre è attivo un laboratorio radio che punta a lavorare sull’autostima dei pazienti, dando loro la possibilità di registrare la propria voce e riascoltarla. Si verifica così a livello cognitivo un vero e proprio allenamento della memoria e della rielaborazione dei dati: nasce così “Radio Torriglia, ci siamo!”.

Anche il servizio di refezione è stato radicalmente modificato: il menù è stato rivisto, con maggiore attenzione alla qualità e alla varietà delle proposte. E’ attivo per i pazienti autosufficienti nell’alimentazione il servizio ristorante, ogni giorno gli ospiti possono scegliere in autonomia i piatti, generando un doppio goal: la soddisfazione dell’anziano e un ridotto spreco di derrate alimentari.

Dichiara la Dott.ssa Cecilia Gallo“Abbiamo migliorato sensibilmente la vita degli ospiti della struttura, ogni nostra attività è volta a stimolare l’invecchiamento attivo: l’anziano è posto al centro di una realtà in cui ha potere decisionale, una vita di relazione piena di soddisfazioni e di rapporti affettivi fattivi. Ringrazio il Comune di Chiavari, i servizi sociali e l’Als4 sia per la loro collaborazione continua sia per aver creduto nelle possibilità di rendere una realtà che per tanti è ancora di chiusura e tristezza, un luogo di relazione e gioia di vivere.”

Chiude il presidente Arnaldo Monteverde, “La storia della Casa di Riposo Pietro Torriglia, iniziata oltre cent’anni fa, con la gratuità del gesto del Marchese Pietro Torriglia e proseguita fino ad oggi con l’assistenza agli anziani chiavaresi meno abbienti, testimonia i valori della solidarietà e dell’altruismo, rivelandosi testimonianza tanto più importante nel periodo in cui stiamo vivendo, dove prendono sopravvento egoismo ed indifferenza. E’ possibile sostenere la Fondazione Pietro Torriglia e contribuire allo sviluppo e miglioramento della struttura consultando il sito internet www.casadiriposotorriglia.it”.

6 Maggio 2019
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Genova e Pechino, Bruxelles e New York, il Kerala e l’Etiopia, e tanti altri luoghi ancora.  Impressioni, ricordi e riflessioni di un nomade globale che ha visto il mondo con i suoi occhi e ce lo racconta senza farsi ingabbiare dai cliché. Il viaggio di una vita, sempre alla ricerca di radici antiche e nuove. 

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