Home SportBadminton Badminton, da Borzonasca ecco i campioni del domani

Badminton, da Borzonasca ecco i campioni del domani

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Il volano è sempre quello, fatto con penne d’oca; le racchettine in legno e corde di budello si sono trasformate in attrezzi futuristici; delle gonne svolazzanti e dei gilet belle epoque non c’è alcuna traccia. Il badminton da tempo ha abbandonato i giardini delle ville d’Oltralpe e di Albione. Da svago per facoltosi nobiluomini e romantiche lady inglesi, si è evoluto in uno sport a larga diffusione, molto praticato, parecchio seguito, tanto da conquistarsi uno spazio nei Giochi Olimpici del terzo millennio.
I ‘badmintoniani’ sono in continuo aumento nel nostro paese. E hanno messo radici anche in Liguria: a Genova e nel Levante i due principali nuclei aggregatori. Per colpevole ignoranza di addetti ai lavori – compresi diversi operatori nel campo dell’informazione – l’attività del Tigullio Club Badminton Borzonasca è meno nota di quanto meriterebbe. Una lacuna che potrà essere colmata a giugno, quando Chiavari ospiterà al Palazzetto dello Sport di Sampierdicanne un’importante competizione interregionale, organizzata dal club affiliato alla FIBA in collaborazione con il Badminton Genova Club.

Un evento che la presidente del Tigullio, la professoressa Gabriella Carletti, attende con impazienza: “Sarà il coronamento di decenni di sforzi per far conoscere il Badminton e crescere un gruppo di atleti nel Levante. Scegliemmo Borzonasca – spazi adeguati grazie all’attenzione e alla sensibilità della locale amministrazione – non l’abbiamo più abbandonata. Lì nel tempo sono cresciuti diversi atleti che hanno scalato il ranking nazionale e girano l’Italia partecipando a diverse gare. Più di recente siamo ‘scesi’ sulla costa e oggi abbiamo un gruppo di tesserati che si allena e gioca nella e di Sampierdicanne, accanto alla palestra principale. Abbiamo il campo a disposizione due sere alla settimana, cerchiamo di fare il meglio possibile, tenendo conto delle esigenze di tutti”.

La prof. Carletti poteva godersi la pensione dopo una vita passata a insegnare educazione fisica, un’indole vulcanica l’ha spinta a lanciarsi in quest’avventura: “Non dico che sia semplice – come tutti quelli che in Italia si occupano di sport minori sanno benissimo – ma sino a quando regge l’entusiasmo e soprattutto c’è risposta da parte dei ragazzi, teniamo botta. Abbiamo 20 tesserati, ragazzi e ragazze di seconda o terza media, o di prima superiore, diciamo dai 12 ai 15 anni di età, un bel gruppo, al quale vanno aggiunti i ‘professionisti’ che vengono da Borzonasca, primo tra tutti Michele Pellegrini, tra i primi venti in Italia”.
Corsi rivolti a bambini e ragazzi, avendo come istruttori i primi allievi del Club: “Siamo una realtà radicata nella comunità di Borzonasca. Al nostro interno sono cresciute generazioni di bambini e ragazzi che hanno imparato i valori fondamentali dello sport e l’importanza del lavoro di squadra. Oggi, se mi guardo indietro, più che i sacrifici fatti, vedo i traguardi conseguiti e ne sono fiera”.
Un orgoglio e una pazienza che ogni anno vanno rinnovati. “Io vengo dal volley, è stata un’ottima scuola per apprendere le regole e la pazienza. Il Tigullio Badminton non è stato creato per guadagnarci, la nostra missione è un’altra. I costi non sono piccoli, abbiamo dovuto dotarci di un’attrezzatura mobile perché se le misure dei nostri campi sono uguali a quelle dei campi da tennis, le reti sono più alte delle loro, è più basse di quelle da pallavolo. Così ad ogni allenamento, ad ogni gara c’è da smontare e rimontare. Poi noi forniamo agli allievi i volani, ossia le palline speciali con le quali si gioca; per ragioni di stabilità e traiettorie hanno una ‘coda’ fatta da tante piume d’oca. Come potete immaginare hanno un costo non indifferente”.

La presidente glissa sul fatto che per diverse stagioni ha dovuto colmare di tasca propria le casse ‘piangenti’ del club: “Cerchiamo di non pesare sui tesserati, anche se con le sole rette di iscrizione non si riesce a chiudere in pari”. A tenere a galla la barca sono arrivate le sovvenzioni amministrative: “I comuni dove operiamo, visti i nostri conti, ci hanno concesso condizioni di affitto particolarmente favorevoli. Chiavari, poi, ha dato il via libera all’evento di giugno, con tanto di patrocinio. Saranno tre giorni importanti per il movimento: al torneo vero e proprio, che si articolerà in diverse fasi tra il 15 e i 16 giugno, faremo precedere un’intera sessione, il giorno 14 giugno, di insegnamento e propaganda. Il punto di arrivo di un percorso che ci ha visti impegnati nelle scuole. Verrà un allenatore della nazionale italiana a insegnare tecnica e tattica avanzata. I nostri allievi saranno in prima fila ma le porte saranno aperte a tutti coloro che vorranno avvicinarsi a questo sport”.

Il torneo dei due giorni successivi varrà come tappa del ‘Gran Prix’, parteciperanno giocatori di livello nazionale e internazionale. Saremo sotto i riflettori per un evento molto impegnativo, farà caldo ma state sicuri che non ci scioglieremo”. La lady di ferro picchia forte sul volano con penne d’oca. Il mitico Mario Brega direbbe: “’Sta mano pò esse fero e pò esse piuma. Oggi è stata piuma…”.

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