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Marzo 2019

(r.p.l.) Lo scorso anno, per settanta giorni, quindi per dieci settimane consecutive, abbiamo rivolto cinque domande all’amministrazione comunale di Chiavari a proposito degli incarichi conferiti all’avvocato Luca Lanzalone. Senza mai ottenere risposta. Dopo…

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di DANILO SANGUINETIOrgogliosamente umile. La Cogornese incarna magnificamente un ossimoro. Una Band of Brothers che ha fatto dell’intesa fuori e dentro il rettangolo verde (quando va bene, visto che il sintetico è arrivato nel decennio scorso a San Martino) un punto di forza. Le prestazioni, i risultati, le classifiche stesse passano in secondo piano quando c’è da salvaguardare valori come affiatamento, divertimento, correttezza, coerenza. Insomma quando l’espressione ‘Gruppo di Amici’ non è la solita soluzione retorica per definire una squadra di calcio.Qui si è sodali anche al di fuori del rettangolo 100×50 (quando va bene), insieme si prepara, si vive, si festeggia e se è il caso pure si compiange i piccoli grandi avvenimenti…

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di ALBERTO BRUZZONE La mattina dello scorso 30 ottobre, quando si levarono le prime luci dell’alba e il mare in tempesta diede una piccolissima e parziale tregua, lo scenario tra…

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È difficile esprimere un giudizio definitivo sul protocollo d’accordo Italia-Cina (MOU, Memorandum of Understanding) recentemente firmato a Villa Madama tra il governo italiano e il governo cinese nell’ambito della visita in Italia del premier Xi Jinping. Le questioni in gioco sono molte, politica ed economia vi si intrecciano, e una sintesi  che guardi a quale sia, o dovrebbe essere, l’interesse nazionale prevalente non c’è. Gli accordi internazionali devono sempre essere letti secondo questa chiave: quali siano, nell’ambito di questi accordi, gli interessi dell’Italia, del suo ruolo nel mondo, delle sue imprese e della loro competitività. Gli osservatori hanno oscillato tra due atteggiamenti diversi: da una parte si è visto un chiaro apprezzamento dell’accordo sulla Via della Seta come grande opportunità da sfruttare per l’economia italiana (soprattutto da parte di molte imprese grandi e medie che già lavorano con la Cina e che sperano di incrementare il loro giro d’affari) ; da altri si è vista una maggiore prudenza soprattutto per le asimmetrie che ancora caratterizzano il rapporto tra Italia e Cina e per il fatto che il nostro Paese si è presentato solo all’appuntamento, e non coordinato con l’Unione Europea. 

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