Fi.Ma Chiavari, l’asso pigliatutto nel mondo della pesca
Pesca, Sport

Fi.Ma Chiavari, l’asso pigliatutto nel mondo della pesca

di DANILO SANGUINETI

Nel mazzo della Fi.Ma Chiavari niente scartine, solo assi. La società di pesca sportiva più importante della Liguria, per numero di tesserati, frequenza e valore dei successi, ha organizzato una parata di campioni come se ne vedono raramente, sciorinato i suoi numeri uno in un’unica festa.
La lunga linea aurea dei maghi della lenza, dei funamboli dei galleggianti, degli assi degli ami, si allunga ininterrotta nei decenni, e quello attuale è un momento particolarmente felice.
La riunione di un dream team per la Fi.Ma Chiavari è facile come bere un bicchiere d’acqua – in questo caso, e solo in questo, potabile non salata e non di fiume – non si deve far altro che organizzare una cena sociale. Un appuntamento nato con lo stesso club 64 anni fa: sin dal 1955 la Pescasportiva Fi.Ma Chiavari, festeggia la chiusura della stagione organizzando la Cena Sociale, premiando i Campioni dell’agonismo pesca di mare e acque interne e i soci meritevoli per l’attività societaria nella gestione e promozione della pesca.

Appena prima del Natale la riunione per celebrare un 2018 da sogno, ricco di vittorie, in molte specialità, generoso per i portacolori dei chiavaresi in campionati mondiali, europei, italiani, provinciali. La presentazione in ordine sparso, senza graduatorie di merito, in questo caso davvero fuori luogo. Il pluri iridato della pesca in mare Filippo Montepagano richiederebbe un articolo a parte solo per snocciolare le sue vittorie: da anni porta a Chiavari titoli mondiali e nazionali, senza temere confronti. Nell’anno andato in archivio ottiene la medaglia d’argento con la Nazionale Italiana ai Campionati Mondiali Long Casting; si piazza sesto assoluto nella classifica Mondiale individuale del Long Casting; titolare fisso nel Club Azzurro Long Casting 2018 e 2019; Campione Italiano Assoluto Long Casting  anno 2019 (già disputati a novembre 2018); Campione Italiano Long Casting Cat.100-150-175 gr.

Per non farsi mancare niente la Fi.Ma, la Juventus dei pescatori, si è ripresa Alessio Alessiani, espertissimo, uno dei big nella tecnica di ‘canna da riva’: componente Club Azzurro Canna da riva 2018; finalista al Campionato Italiano Canna da riva 2018; mentre per le acque interne partecipa e vince diverse gare di Pesca a Feeder 2018. La terza corona della Fi.Ma è Simone Del Corso: un astro nascente, un giovane talento venuto alla ribalta con la incredibile conquista del titolo mondiale Surf Casting nel 2013 a soli 16 anni, e da allora prosegue il prestigioso cammino con la nazionale dove è membro insostituibile, maturando esperienza. Con lui in azzurro l’Italia è sempre nell’elite del Surf Casting, vedasi il recente Mondiale in Portogallo; a livello individuale si è guadagnato la finale agli Italiani.

L’eco dei successi degli altri top fisherman della Fi.Ma non si è ancora spenta: Carmine Costantino si è fatto conoscere in Italia nel 2011 conquistando l’argento individuale nel Campionato Italiano Surf Casting, poi ha fatto il colpaccio vincendo il titolo di Campione Italiano nel 2013. Ivano Marugliano è arrivato alla ribalta nazionale nel 1994 con il Campionato Italiano perso di un soffio, non si è più fermato, vestendo i colori Fi.Ma in ogni occasione, ultima la finale nel Campionato Italiano Individuale Surf Casting 2018 svoltosi a Catania.

Poi sfilano le certezze. Imprescindibile Paolo Mosto, da sempre il volto dell’Agonismo Mare, guida con inossidabile passione ed impegno il gruppo Surf/Long Casting e non disdegna ancora confrontarsi negli impegnativi campi gara nazionali, vedi l’orgoglioso piazzamento nella finale del Campionato Italiano Individuale Surf Casting svoltosi a Catania. Dai padri ai ‘nonni’ come Giovanni Accinelli, l’arzillo ‘nonno’ del gruppo SurfCasting, anche lui in finale a Catania. In ordine sparso gli altri.

Roberto Scarpenti, pluricampione italiano del mare 1992-93-94 con la Canna da Riva e la Canna da Natante, poi nel 1997 Bronzo agli Italiani Carpa per le acque interne. Emanuele Oliva, talento nato e cresciuto in Fi.Ma, con strepitose vittorie in varie specialità di mare e acque interne, ora si sta dedicando alla moderna tecnica del Feeder in acque interne. Alberto Cò che da pochi anni si dedica con attenzione all’agonismo di acque interne, con buoni risultati, tanto che ha potuto partecipare al Campionato Italiano Pesca al Colpo 2018. Giancarlo Fasce, entrato nel gruppo Mosca nel 2010, non disdegna altre tecniche come la pesca al colpo e la pesca al muggine; Claudio Marino, Atleta del Gruppo Mosca, si dedica esclusivamente a tale specialità conquistando il 5° posto assoluto nel Campionato Provinciale Mosca Torrente 2018 ottenendo la Promozione agli Italiani di specialità del 2019. Molto attivo anche nel ruolo di Guardia Ittica Ambientale, sempre disponibile nei progetti Fi.Ma per la salvaguardia ed incremento del patrimonio ittico del Tigullio, Enrico Botto.

Negli ultimi tempi ha preso campo e si è subito affermata la specialità Colpo/Feeder: la Fi.Ma ha formato un gruppo di atleti che vi si dedicano con eccellenti risultati: Alberto Cordano che ha vinto tutto in tutte le specialità di mare e acque interne e che ritorna all’agonismo; Rinaldo Superchi, Marco Chino, Giovanni Bianchi e Riccardo Arvati. Una citazione speciale inevitabile per il ‘boss’, Umberto Righi che non fa il presidente in giacca e cravatta della società, ma che inforca stivali, calca il cappello di ordinanza sulla testa e si cimenta assieme con i suoi tesserati: oltre a essere il Referente provinciale pesca e Coordinatore vigilanza Fipsas Levante, si è fatto conoscere a livelli nazionali da agonista sin dal 1980 quando portò alla Fi.Ma il primo titolo società nella pesca in mare. Da allora molta acqua (ci risiamo) è passata sotto i ponti. Dedicarsi al Surf Casting ed al Lancio Tecnico non bastava.

Il presidente Righi disegna il quadro complessivo: “Dal 2018 siamo tornati a gareggiare nella Canna da Riva; nelle acque interne invece vanno forte molte novità, dal Feeder in lago, completato dal ‘Colpo ai ciprinidi’ a Giacopiane, sino a raggiungere la difficile pesca del ‘Muggine dell’Entella’. Quest’ultima tecnica ha coinvolto il progetto ‘Pesca in Città’  disputato in diverse stagioni e richiamando pubblico e risalto verso un tratto di città un po’ troppo abbandonato”.
Fi.Ma non è solo agonismo. Conclude Righi: “E’ pure tutela del patrimonio ittico delle acque interne, incremento della fauna pregiata con la gestione dell’incubatoio Fipsas di Mezzanego e la distribuzione delle piccole trote nate nell’impianto dell’entroterra levantino. Molte anche le attività ricreative, con manifestazioni per giovani e adulti, dove l’immissione di tante trote ha consentito ripopolamenti mirati e continui in laghi e torrenti del Tigullio”.
Meritoria anche l’attività didattica: “Abbiamo tenuto diverso corsi di pesca a mosca, dove la teoria si completa con la pratica, nel lancio, costruzione di artificiali e pesca. Abbiamo anche provveduto alla ripopolazione del torrente Sturla”.
Atleti, docenti e pure ecologisti: come non abboccare all’amo della Fi.Ma?

3 Gennaio 2019
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