Csi, il bellissimo ‘assalto’ delle quote rosa
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Csi, il bellissimo ‘assalto’ delle quote rosa

I diktat e gli ukase non funzionano nello sport. Le quote rose non vanno imposte da decreti calati dall’alto, pretendendo di insegnare a forza di norme le più aggiornate teorie sulla parità di sesso e sull’eguaglianza di genere. L’adesione forzata al movimento #metoo suona in molti casi come tattica e procrastinante. La sacrosanta ascesa del un tempo sesso debole procede e si compie se si adopera il criterio meritocratico puro e semplice. Chi è bravo e capace avanza, non interessa quanti cromosomi X o Y possiede…

Il Centro Sportivo Italiano ha scelto la via della logica ed ha ottenuto un nuovo record. Niente tempi da primato o quantità di successi e titoli, solo una percentuale che è molto ma molto più importante. Perché il progresso anche nello sport si declina al femminile.
E’ sufficiente una scorsa ai dati. Nel settore delle società che fanno promozione sportiva, ossia che praticano discipline e organizzano manifestazioni sotto l’egida del Coni al di fuori delle federazioni nazionali (ma non contro, semmai al fianco), il 2018 è stato un anno di svolta. Tra gli EPS (Enti Promozione Sportiva) il CSI è quello più strutturato, con una diffusione capillare sull’intero territorio nazionale: oltre il 76 % dei dirigenti e tecnici ha partecipato nell’ultimo anno ad un’attività formativa; un italiano su due che pratica sport lo fa con gli EPS ed in questi un dirigente su tre è donna.

Non siamo ancora alla perfetta corrispondenza tra popolazione e società ma il passo avanti è enorme, solo a fare il confronto con dieci anni fa. Il comitato di Chiavari del CSI presieduto, come quello regionale, da Cristiano Simonetti, è all’avanguardia dell’avanguardia. Il ritratto che emerge dall’Osservatorio sulla Promozione Sportiva è virato al rosa molto più che in passato.
Dall’analisi degli indicatori presi in considerazione – attività formative e loro peso economico, incidenza della componente dirigenziale femminile, diffusione regionale del movimento – emerge un ritratto molto interessante. La promozione sportiva si dimostra un universo sensibile alla necessità di migliorarsi attraverso la condivisione di conoscenze e competenze, capace di attrarre e valorizzare la componente femminile, nonché di coinvolgere nella pratica sportiva un numero sempre crescente di persone.

Nel corso di un anno gli EPS risultano aver organizzato poco meno di ottomila attività di formazione capaci di chiamare a raccolta oltre 360mila partecipanti. Considerando che il totale complessivo di dirigenti e tecnici dei 15 Enti riconosciuti è pari a circa 475.000 unità, si evince che il 76% di questi ultimi ha partecipato nell’ultimo anno ad un’attività di formazione. La rilevanza numerica delle attività formative dimostra quindi come la promozione sportiva non si costringa solamente nell’ambito della performance amatoriale, ma consideri la trasmissione delle competenze e delle conoscenze un valore da coltivare.

Il consiglio provinciale del Tigullio è la punta della lancia… Il presidente Simonetti è circondato da signore agguerrite quanto preparate: “La consigliera regionale Monica Marangoni, le consigliere provinciali Stefania Simonetti, Katia Beretta, Rosangela Arpe e Franca Borghi, la responsabile della commissione pallavolo Ilaria Valle, la responsabile giovani Giulia Giaquinta, le altre responsabili dei vari settori Sandra, Cinzia, Silvia e tutte quelle che mettono a disposizione la loro grande esperienza al servizio degli altri. Pazienza, duttilità, grande capacità di risolvere i problemi: non sono elogi di facciata, senza le nostre ‘ragazze’ dovremmo chiudere baracca in poco tempo”.

La mutazione sarà resa ancora più visibole dagli eventi che il CSI Chiavari ha in programma. Il presidente Simonetti allude a ‘Missione Educator Coach’ che si terrà sabato 12 gennaio a Lavagna. “Sarò uno dei relatori di questo congresso formativo rivolto ai dirigenti, allenatori, educatori, arbitri, volontari di varie discipline sportive. Il corso si articolerà in vari appuntamenti suddiviso in tre grandi settori: arti marziali, allenatori di calcio e arbitri/dirigenti CSI”.
Saranno nove i professori che terranno una conferenza. A partire proprio dal presidente che illustrerà come è composto e come funziona il comitato; le dinamiche di gruppo negli sport di squadra con una esperta psicologa; la motricità come mezzo di sviluppo con un preparatore atletico della zona; le regole che aiutano a fare squadra con Gianluigi Ratto giudice unico CSI; le leggi sulla privacy esposte da Matteo Arata; un po’ di primo soccorso dalla dottoressa Katia Licciardi; l’attività giovanile dal resp formazione regionale Daniele Masera; una parte sulla consulenza fiscale da Luca Verardo consulente CONI Liguria; e infine gli approfondimenti sulle tematiche del corso con il consulente Nazionale don Alessio Albertini”.

Le varie lezioni anche pratiche che porteranno gli uomini e le donne del CSI attraverso tre distinti percorsi per un monte ore di 60 (32 teoriche + 28 pratiche), si concluderanno sabato 30 marzo con don Alessio e una conferenza dal titolo ‘CSI da un destino ad una destinazione’. O a dirla in maniera astronomica, da Marte a Venere.

(d.s.)

3 Gennaio 2019
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