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Gennaio 2019

di ALBERTO BRUZZONE A Chiavari le fontane non mancano. Così come non mancano le donne che, per meriti vari, si sono distinte nel campo della cultura, del sociale, della solidarietà,…

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(r.p.l.) La storia non va solamente studiata sui libri, ma anche appresa dalle testimonianze, nonché vista con i propri occhi. Ed è quanto hanno potuto fare alcuni studenti dell’Istituto Caboto di…
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Giacomo Gandolfo è l’amleto dei campi in terra battuta. Spiaggia o erba, lui non sceglie. La singolarissima avventura di un calciatore dotato di indubbie doti tecniche e altrettanto indiscutibili pregi…

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Lo scrittore Luigi Santucci ne esaltava le caratteristiche, “il legno è materia nobile e strana, non è più terra e carne non è ancora; è come il latte che non…

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La vicenda della mancata realizzazione del liceo linguistico presso l’Istituto Tecnico ‘In memoria dei morti per la Patria’, così come proposto dalla scuola nell’autunno 2018, sommata all’incapacità di trovare alcune aule per ospitare invece una eventuale succursale del liceo linguistico Davigo di Rapallo si prestano a tristi considerazioni sulle difficoltà e sul declino di Chiavari. 

La nostra città ha storicamente ricoperto il ruolo di capoluogo del Tigullio. Accanto alle funzioni di servizio di rango elevato (in primis il Tribunale), la funzione formativa e scolastica, anche grazie alle iniziative della Società Economica, ne ha sempre rappresentato un tratto distintivo e pregiato.

La presenza di tutti i licei pubblici e di alcuni importanti licei privati parificati (liceo scientifico sportivo presso l’Istituto Gianelli e liceo linguistico presso l’Istituto Santa Marta) ha sempre soddisfatto la domanda di formazione proveniente non solo dalle popolazioni del Tigullio costiero ma anche dalle valli dell’entroterra gravitanti su Chiavari: Fontanabuona, Valle Sturla, Val Graveglia e Val Petronio. 

All’inizio degli anni ’90 l’amministrazione comunale chiavarese allora guidata da Renzo Repetto arrivò persino a costruire un’ipotesi universitaria. Università di Genova, Cattolica di Milano, Bocconi e IULM avrebbero istituito a Chiavari  un centro interuniversitario con un corso di diploma in Economia. L’iniziativa fu poi cancellata per il totale disinteresse del neo-sindaco Vittorio Agostino. 

La funzione formativa in un momento di innovazione è stata in qualche modo presidiata dall’iniziativa privata di Wylab, che ha occupato i locali abbandonati dal glorioso liceo classico Delpino per mancanza dei requisiti stabiliti dalle nuove normative per la sicurezza. 

Si penserebbe che con queste tradizioni e queste premesse il presidio della funzione scolastica liceale costituisca un obiettivo primario per il mantenimento del ruolo della città e delle sue funzioni pregiate.
La formazione del capitale umano e un’offerta sempre più coerente con le esigenze del mondo dell’economia e del lavoro rappresentano infatti un elemento strategico per lo sviluppo e la crescita della città e del territorio. 

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