Botti di Capodanno, il veterinario: “Ecco come fare con gli animali”
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Botti di Capodanno, il veterinario: “Ecco come fare con gli animali”

di ALBERTO BRUZZONE

I botti di Capodanno non sono i migliori amici degli animali. E’ un fatto abbastanza notorio, ma spesso ignorato dagli stessi padroni, specialmente dei cani. Per non parlare delle civiche amministrazioni: alcune, negli ultimi anni, in maniera assai illuminata e responsabile, hanno emesso ordinanze ‘ad hoc’ per vietare lo scoppio dei mortaretti e dei petardi specie in zone molto affollate dal pubblico; ma la maggior parte soprassiede ancora sul problema (come il caso del capoluogo ligure, dove la richiesta da parte dei consiglieri di minoranza e di alcuni di maggioranza è stata bocciata nel corso del Consiglio Comunale), delegando ai singoli le norme di comportamento migliori da adottare.
Il fatto però è che, molto spesso, siano gli stessi proprietari di cani e gatti a non saper… che pesci prendere. Perché è difficile prevedere l’effetto che una sequenza di botti può provocare in un animale e, soprattutto, perché è molto complesso gestire i singoli casi una volta che sono preda di veri e propri attacchi di panico.
A guidare e dare consigli ci prova Gualtiero Tanturli, direttore sanitario dell’Ambulatorio Veterinario Levante di Chiavari.

“I botti – afferma – sono effettivamente i nemici peggiori di cani e gatti. C’è una brutta abitudine a dimenticare questa cosa, a non considerarla proprio. E i primi responsabili sono i padroni stessi, che non preparano i propri animali. Eppure la maggior parte dei casi non è di difficile gestione”.
Secondo Tanturli, per i cani, “si tratta a volte soltanto di rieducarli a un comportamento più normale. Altre volte, invece, è proprio necessario condurli da un’altra parte oppure fare utilizzo di farmaci. Comunque, e lo ribadisco, ogni padrone di cane ha la precisa responsabilità di porsi il problema. Non si può fare finta di niente. Perché questi attacchi di paura illogica e incontrollabile possono fare veramente male alla salute del nostro compagno domestico”.

Il veterinario chiavarese prosegue il suo ragionamento: “Noi abbiamo la fortuna di non essere tra le zone peggiori d’Italia. Ma questo non significa che un cane o un gatto possano passare dei bruttissimi momenti la notte di San Silvestro. Specialmente il cane, quando viene colto da un attacco di panico, cerca di nascondersi da tutte le parti, anche mettendosi in pericolo. Ricordo il caso di un cane che andò a chiudersi in una intercapedine e poi non riusciva più a uscire. Fu necessario buttare giù un muro per liberarlo. Paura su paura, quindi. Secondo la mia esperienza, il cane al momento dei botti va distratto, provando a dargli un bocconcino, ad alzare il volume della televisione, a fargli avvertire una situazione normale anche se in realtà è abbastanza eccezionale. Escogitare, insomma, qualsiasi espediente che possa tenerlo lontano da quella paura che sta provando. Ed evitare che possa tramutarsi in attacco di panico, la condizione peggiore che possa capitare, proprio come per gli esseri umani”.

Ma non solo i botti di Capodanno sono al centro delle riflessioni del dottor Tanturli. Siamo sotto le festività e bisogna stare attentissimi anche a cosa si dà al cane al gatto, da mangiare e da bere. Sembra impossibile, ma ci sono pure gatti e cani che si ubriacano, per colpa dell’imperizia o dell’incoscienza dei padroni.
“Un fatto molto grave – osserva Tanturli – anche perché gli animali, come i bambini piccoli, non possiedono quegli enzimi per sintetizzare le sostanze alcoliche. Quindi possono andare facilmente in coma etilico, con danni enormi dal punto di vista cerebrale. Fare attenzione a dove si lasciano i bicchieri, soprattutto quelli non completamente vuoti. Sia cani che gatti sono animali molto curiosi. Quanto al cibo, anche lì bisognerebbe evitare di dare agli animali avanzi dei pasti delle feste. Specialmente cioccolato o uvetta, che possono anche essere velenosi per un animale. Un po’ di responsabilità sempre e comunque”.

I gatti: come fare
I gatti cercheranno di nascondersi. È importante tenerli dentro casa, assicurandosi che non possano fuggire all’esterno. Si dia un rifugio sicuro ma non si rinchiudano, si lasci un accesso ad altri luoghi sicuri della casa.
Chiudere o coprire le finestre per evitare che si vedano esplosioni di luce.
Accendere la radio per attutire i rumori.

I cani: come fare
I cani possono essere soggetti ad attacchi di panico veri e propri dovuti alla loro ben nota ipersensibilità: non solo sentono a un volume doppio di quello umano, captando rumori a noi impercettibili, ma avvertono anche gli odori con maggiore intensità e a minore distanza. Ecco perché è fondamentale tutelarli, adottando una serie di accorgimenti per rendere il meno traumatico possibile i festeggiamenti di Capodanno.

Non lasciarli in giardino, sul balcone o vicino ai luoghi in cui vengono fatti esplodere i petardi.
Non lasciarli da soli, così si eviteranno eventuali incidenti causati dalla paura. Basterà far sentire loro la propria presenza senza essere troppo premurosi, visto che l’eccesso di coccole e di attenzioni potrebbe essere interpretato come la spia di una situazione pericolosa.
Cercare di attutire il più possibile i rumori provenienti dall’esterno alzando il volume del televisore, chiudendo porte e finestre.
Lasciare che si rifugino dove meglio credono, concedendo loro la possibilità di nascondersi in luoghi generalmente proibiti.
Evitare di portarli fuori nei momenti clou tra San Silvestro e Capodanno. Qualora si decidesse di uscire, tenerli saldamente al guinzaglio per evitare fughe improvvise determinate dai botti.

L’INTERVISTA DI MARISA SPINA A GUALTIERO TANTURLI

27 Dicembre 2018
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