Home Approfondimento Sei storie per raccontare che… ‘A Genova c’è un altro sole’

Sei storie per raccontare che… ‘A Genova c’è un altro sole’

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

“Non siamo solo quelli dell’alluvione, della Torre Piloti, del Ponte Morandi. A Genova c’è molto, ma molto di più. Anche e soprattutto da un punto di vista positivo”.
Per questo, è sempre più necessario dire che ‘A Genova c’è un altro sole’, come recita il titolo dell’incontro previsto per sabato 24 novembre, a partire dalle ore 17, presso il Talent Garden di Milano, in via Calabiana 6.

L’iniziativa è organizzata da alcuni ex studenti, laureatisi alla Bocconi, che da anni vivono e lavorano con successo nel capoluogo lombardo, mantenendo sempre un legame particolare con la città di provenienza. Un affetto incondizionato, una necessità di dipingere Genova sotto la luce che merita.
Sabato, quindi, sei relatori racconteranno storie significative del nostro territorio, tra imprenditoria, sport, musica, innovazione e solidarietà. Sono Francesco Bacci, musicista degli Ex-Otago; Francesco Bocciardo, nuotatore e atleta paralimpico; Carlo Castellano, fondatore di Esaote e ideatore del Polo Tecnologico degli Erzelli; Vittoria Gozzi, fondatrice di Wylab, il primo incubatore di startup legate allo sport con sede a Chiavari; Vanni Oddera, inventore della mototerapia; e alcune rappresentanti di Mus-e Onlus Milano.

“Capita sempre più spesso, stando fuori Genova, che ti dicano: ‘siete quelli del Ponte crollato’, ‘siete quelli dell’alluvione’. E’ brutto pensare che della città esiste solo o quasi solo un’immagine negativa. Ai genovesi che hanno il loro luogo d’origine nel cuore, tutto ciò fa molto male. Per questo, abbiamo sin da subito avviato una riflessione con altri ex studenti della Bocconi per organizzare questa iniziativa”: le parole sono di Tobia Lorenzani, genovese, Master Mimec in Bocconi e oggi impegnato nel trade marketing della Campari.
“L’idea è stata quella di organizzare un momento dedicato a Genova e ad alcune delle sue esperienze virtuose, nell’ottica di incuriosire chi ancora non conosce la città”. Insieme a Lorenzani, se ne sono occupati Antonio Augeri, Maria Garrone, Nicolò Rabacchi, Monica Rizzo, Jacopo Sterlocchie Viola Vicini.

“In seguito al crollo di Ponte Morandi, siamo stati scossi da un groviglio di sentimenti: rabbia, frustrazione, incredulità, tristezza, senso di appartenenza – raccontano gli organizzatori – Questi sentimenti hanno imposto una riflessione che, condivisa con alcuni amici, ha dato vita ad uno stimolo per cercare di aiutare, seppur in piccola parte, Genova a superare questa tragedia e a ritrovarsi più forte, più unita e più attrattiva di prima”.
La platea sarà molto ricca e variegata: un bello spot ‘in positivo’ per Genova. Perché tutto fa, perché ce n’è un gran bisogno. Perché non si riparte con il mugugno, ma con le idee, con l’energia positiva, con la testimonianza di chi in Liguria vive e dimostra, giorno dopo giorno, che si può fare impresa, cultura, sport a livelli altissimi, solidarietà.

Perché ‘A Genova c’è un altro sole’: un verso, assai evocativo, della canzone ‘Costa Rica’, scritta proprio dagli Ex-Otago. “L’evento – aggiunge Lorenzani – sarà inoltre occasione per lanciare una raccolta fondi a favore dell’associazione Mus-e Italia onlus per lo sviluppo di un progetto speciale che l’associazione Mus-e Genova dedicherà ai bambini delle scuole del quartiere di Certosa, tra le aree maggiormente in difficoltà a causa del crollo di Ponte Morandi”.
Mus-e è la onlus voluta con forza dal compianto Riccardo Garrone, e ora portata avanti dalla famiglia, insieme alla Fondazione Garronee a tutte le altre iniziative culturali e solidali di primo livello da sempre lanciate, ben al di fuori dei confini cittadini. E’ proprio su impulso delle grandi famiglie, tra gli altri, che Genova può e deve rinascere. La volontà c’è. Gli uomini e le donne illuminate anche. La tradizione è infinita.

Non è tutto alluvione, ponti caduti e catastrofi. Il mare sulla locandina dell’evento lo dimostra: le tragedie sono soltanto piccole macchie, che la forza delle onde scacceranno via, a poco a poco, per restituire limpidezza, purezza, capacità attrattiva, vitalità. Una città che si muove: per sé, per l’intera Liguria, per le future generazioni. “Genova mia cara non ti preoccupare / tra le mille cose che ho da fare / sono sicuro che un giorno / troverò il tempo per tornare”, cantano gli Ex-Otago.
E chi torna, sogna sempre una città più bella di come l’ha lasciata.

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