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La grandiosa avventura di Waterpolo Columbus Ability

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Uno sport di elite (all’incontrario se si dovesse giudicare dal seguito presso il grosso pubblico e circolazione del denaro) che va verso persone che sono una minoranza per malvagio destino e non per scelta. Un controsenso logico superato dalla pazzia o, se preferite, generosa idealità di chi mira a sincronizzare una disciplina impegnativa anche per i normodotati con il recupero di chi soffre di particolari disabilità.
Si rivela quindi un intento due volte meritorio quello della Waterpolo Columbus Ability Team ASD: il pugno di volenterosi capitanato da Francesco Grillone (presidente), Mirko Prandini e Guido Polipodio (Vice Presidenti), Pierangelo Viacava (Segretario); Stefano Begni, Carola Falconi e Luca Pastorino (Consiglieri) ha portato in acqua i disabili, svezzato prima e raffinato poi nella non facile disciplina acquatica tanti ragazzi e ragazze capaci di superare gli oggettivi impedimenti e gli altrettanto obiettivi disagi, convincendoli che sono perfettamente in grado di sostenere persino una competizione articolata su più confronti.
La Waterpolo Columbus ha fatto provare loro provare l’esaltazione e, perché no, anche la tensione di disputare partite e competizioni ‘vere’, con antagonisti agguerriti e scontri con regole e norme se non severe almeno non accomodanti. Pochi mesi di rodaggio nelle piscine genovesi e del Levante; prime tra tutte quelle di Sori e Bogliasco che, grazie alla totale disponibilità delle rispettive amministrazioni comunali e della società sportive omonime che gestiscono gli impianti, hanno ceduto senza battere ciglio tanti pomeriggi e serate, rinunciando alla normale e lucrosa attività sportiva e pubblica.
Poi sabato 15 e domenica 16 settembre, il primo grande evento pubblico: il Torneo Emac. Il presidente Francesco Grillone: “Abbiamo ospitato presso la piscina comunale coperta di Sori sabato 15 e domenica 16 settembre un triangolare al quale hanno partecipato la Dhea Sport di Napoli ed I Delfini Blu di Palermo. E’ stato decisivo l’apporto degli sponsor: la Emac, il Pastificio Novella, il Panificio Tossini, la Farmacia di Sori e Basko. Sono loro che hanno permesso questa prima assoluta sotto l’egida della FINP (Federazione nuoto paralimpico). Un ringraziamento particolare a Luca Del Giudice della Dhea Sport e Marina Bellomo dei Delfini Blu per la fattiva collaborazione”. Il torneo si è disputato secondo il vigente regolamento FINP per la pallanuoto ‘adaptive’: ogni squadra poteva avere in formazione due atleti normodotati under 15.

Nella gara di apertura sabato sera, i padroni di casa della Columbus Waterpolo Ability s’imponevano sui Delfini Blu di Palermo 8-6 (1-0, 1-2, 4-1, 3-3). Domenica due partite che hanno incoronato vincitrice la WP Columbus (Genova) sui Delfini Blu (Palermo) mentre la Dhea Sport (Napoli) ha fatto un percorso a parte essendo fuori classifica. APD Dhea Sport – Delfini Blu 11-10 (1-1, 4-4, 3-3, 3-2). APD Dhea Sport – WP Columbus 11-12 (2-3, 5-1, 2-2, 2-6). La Colombus era composta da Pascolo, A.Righetti, Lanza, Rizza, Russo, Andina, Gabrielli, Rositano, M.Righetti, Nonis, Crovetto, Chiascone, Bottaro .All. Stefano Begni e Carola Falconi.

Ancora Grillone: “Ma risultati erano la cosa che contava meno. Lo spettacolo che hanno dato questi ragazzi, tutti insieme, ha dell’incredibile. Hanno dimostrato di avere voglia di giocare, di divertirsi ma anche di impegnarsi. Mai una mano fuori posto, mai uno scontro fisico a cui ormai la pallanuoto ci ha abituato. Bisognerebbe ‘pensare’ proprio a questa pallanuoto ‘pulita’ per veder uno sport diverso, fatto di tante controfughe, di tanti passaggi anche sbagliati, ma su tutto un cuore grande, tanto grande. Questi ragazzi, a cui la vita ha regalato un destino non facile, hanno saputo dimostrare che con lo sport anche la sofferenza viene sconfitta. E poco importa il risultato: essere lì è stata la vera vittoria”.
Tra il pubblico gli assi della Pro Recco e del Settebello Chalo Echenique e Willy Molina, sorpresi dalle prodezze di questi ragazzi e poi pronti scavalcare la ringhiera per unirsi a loro. Altri recchelini come Francesco Di Fulvio, Alessandro Velotto, Francesco Massaro e Luka Bukic spuntavano dal corridoio che accede alla vasca di Sori, immobili a vedere i tiri, le parate, le controfughe dei ragazzi in vasca.
La premiazione è stata diretta dal Presidente onorario della FIN, Lorenzo Ravina. Eccellenti i due arbitri internazionali che hanno risposto senza indugio all’appello: Daniele Bianco e Fabio Brasiliano hanno saputo coniugare la loro esperienza alla semplicità degli adaptive. Un emozionato Grillone conclude: “Una due giorni come questa non l’avevo mai vissuta. L’entusiasmo delle famiglie, di chi è entrato anche con scetticismo in piscina, è stato ripagato dalla voglia di giocare, di essere protagonisti di questi ragazzi.

Cosa resta di questa 48 ore di pallanuoto speciale, diversa eppure bella agli occhi sia di chi la pratica da professionista sia di chi vi assiste da profano? Che è vero: questi non sono pallanuotisti normali, sono super pallanuotisti. Per i ragazzi e ragazze della Waterpolo Columbus vale la massima che ogni atleta con la cuffia impara al primo tuffo in vasca: “In acqua non sono le gambe a tenerti a galla ma il cuore”.

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