La politica? S’impara a scuola con Liberi e Forti e l’Università
Approfondimento, Attualità

La politica? S’impara a scuola con Liberi e Forti e l’Università

di ALBERTO BRUZZONE

In tempi di dilettantismo galoppante, di ‘parlamentarie’ online per diventare deputati e senatori, di improvvidi rottamatori, di populisti, di proclami sui social, ministri che non sanno l’italiano né la geografia (e figuriamoci le basi della Costituzione), brutte figure una dietro l’altra, un po’ di sana e vecchia scuola politica è quello che ci vuole. O che almeno ci vorrebbe.
Mai, in tanti anni di storia della Repubblica, il livello è stato così basso. Non è una questione di orientamenti politici, ma di cronaca oggettiva. Un disvalore che non tralascia nessuno schieramento e che fa fortemente rimpiangere il passato. C’è bisogno di studiare, anche e soprattutto per intraprendere una professione difficile come quella del rappresentante pubblico, quando non dell’amministratore.

Con questo spirito è nata lo scorso anno, sulla scia dell’esperimento di successo a livello romano, la Scuola di Politiche Liguria. Ora, dopo la consegna a Palazzo Ducale degli attestati agli ottanta studenti del primo anno (di fronte al Rettore dell’Università di Genova), si replica con il ciclo 2018/2019.
Il bando per candidarsi è aperto sul sito sdpliguria.eu: da ottobre a maggio ci saranno lezioni, incontri, workshop e nuovi moduli didattici. Che la politica non è né uno scherzo, né un facile approdo, né una cosa da comici, istrioni o saltimbanchi. E dovrebbe anzi, quanto prima, riprendere il suo profilo base: quello di servizio pubblico, per il bene della comunità.

La presentazione del secondo anno della Scuola di Politiche si terrà a Sestri Levante lunedì 17 settembre alle ore 17,30, presso gli uffici Sedapta dell’Abbazia dell’Annunziata. “La Scuola di Politiche Liguria – afferma Vittoria Canessa, già brillante frequentatrice dei corsi e oggi responsabile della comunicazione e delle relazioni esterne del progetto – è un corso gratuito e apartitico, promosso dall’Associazione Liberi e Forti in collaborazione con l’Università di Genova. E’ un progetto territoriale della Scuola di Politiche fondata nel 2015 da Enrico Letta e diretta in Liguria da Lorenzo Basso, che offre anche quest’anno a quaranta ragazze e ragazzi liguri un percorso di formazione unico attraverso esperienze di confronto diretto con i protagonisti della vita economica, sociale ed istituzionale”.

All’evento di Sestri Levante saranno presenti le istituzioni locali e dell’Università, oltre ai ragazzi del Golfo del Tigullio che hanno frequentato il corso 2017/2018, per raccontare la propria esperienza e rispondere alle domande dei giovani interessati. “L’adesione al bando è stata sinora molto buona – racconta Canessa – Ci sono ancora un po’ di giorni per candidarsi, dopo di che tutti i profili verranno esaminati da un’apposita commissione, che sceglierà i quaranta partecipanti. Le lezioni si terranno il terzo sabato di ogni mese, da ottobre a maggio, per un totale di otto appuntamenti. Ci saranno gli insegnamenti veri e propri, ma anche numerosi laboratori e momenti di incontro e confronto”.

La Scuola di Politiche mira ad accrescere le competenze di giovani ad alto potenziale, migliorandone le capacità di reagire con consapevolezza ai mutamenti e di essere attori di innovazione nella vita professionale, civile e politica. Per proseguire questo obiettivo, da quest’anno verranno introdotti tre moduli innovativi dedicati a: geopolitica del mediterraneo, innovazione tecnologica e sociale e anti-corruption campaign, realizzati attraverso la collaborazione di affermate realtà nazionali.
“La scelta dei frequentanti verrà fatta sia su base territoriale, in modo da avere un rapporto omogeneo tra le quattro province liguri, sia sulla base delle attitudini personali. Non occorre essere laureati o frequentare l’Università. Si possono presentare anche neodiplomati che abbiano interesse e passione verso determinati argomenti”.
Per candidarsi, basta andare sulla pagina ‘Iscrizione’ compilando il form, caricare il curriculum vitae e un video, nel quale si dovranno spiegare le ragioni per cui si vorrebbe frequentare la scuola: quest’ultimo non è obbligatorio, ma costituirà un elemento di valutazione positivo.

I candidati saranno selezionati da un Comitato di Garanzia composto da Enrico Letta (ex Presidente del Consiglio e oggi responsabile della Scuola di Affari Internazionali presso l’Istituto di Studi Politici di Parigi), Paolo Comanducci (rettore dell’Università di Genova), Maria Chiara Carrozza (docente di bioingegneria industriale alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e già ministro del Governo Letta) e Roberto Cingolani (direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia), sulla base di criteri di competenza, diversità e inclusione (di genere, territoriale, cultura politica) e ovviamente di passione per la cosa pubblica. Alla fine, ci saranno venti uomini e venti donne.

“Siamo partiti con un progetto pilota e siamo rimasti impressionati dal grande riscontro da parte del territorio – commenta Lorenzo Basso, responsabile SdP Liguria – L’anno passato abbiamo ricevuto centinaia di candidature e la disponibilità di sessanta personalità del mondo istituzionale, accademico, imprenditoriale e manageriale a seguire i ragazzi in questo percorso. Questo ci ha convinti a proseguire l’esperienza della scuola arricchendo ulteriormente la proposta per i giovani liguri che desiderano accrescere le competenze necessarie per candidarsi ad essere la nuova classe dirigente del futuro: aperta, preparata ed europea”.

Potranno partecipare ragazzi compresi tra i 18 e i 26 anni di età. C’è tempo sino al 23 settembre. “La frequenza della Scuola – ribadisce Vittoria Canessa – è interamente gratuita: non sono previsti né costi di iscrizione né per la partecipazione agli eventi ulteriori rispetto al regolare svolgimento delle lezioni, quali conferenze e seminari. Il tutto, grazie al generoso contributo come ‘civil servant’ dei docenti e alla disponibilità delle aule da parte dell’Università degli Studi di Genova”.
La partecipazione alle classi è obbligatoria. Si può fare una sola assenza giustificata. Alla fine del percorso formativo, verrà rilasciato l’attestato di partecipazione firmato da Enrico Letta. E si potranno fare esperienze anche presso le sedi estere di Parigi e Berlino.

Una sorta di ‘Erasmus’ della politica. Magari ne avessero avuto modo certi elementi ieri e oggi in carica. Che la politica, come una banalissima patente di guida, andrebbe studiata nella teoria, prima ancora che messa in pratica, con un volante in mano e il rischio concreto di far sbattere l’intera collettività.

13 Settembre 2018
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