Home Aziende in vetrina Il latte di Rapallo che arriva fino in Cina

Il latte di Rapallo che arriva fino in Cina

da Alberto Bruzzone

Sempre un passo avanti, fin dal 1954 anno in cui la famiglia Macchiavello decide di creare un servizio di distribuzione con impianto di pastorizzazione ed imbottigliamento di latte fresco a Santa Maria del Campo, popolosa frazione di Rapallo.

Come la pistola per i centometristi è questo lo start di una delle storie più belle dell’imprenditoria ligure che risponde al nome di ‘Centro Latte Rapallo – Latte Tigullio’. E da qui si sviluppa, anno dopo anno, con l’ingresso della famiglia Figari, la produzione di panna fresca e la prima innovazione: la macchina per il confezionamento del prodotto con bobina a cartone. Siamo nel 1966 e le due famiglie proprietarie dimostrano che il mercato lo sanno affrontare nel modo giusto. La ‘Macchiavello e Figari Snc’ si trasforma in ‘Centro Latte Rapallo srl’ quindici anni più tardi e nel settembre del 1990 un nuovo gruppo imprenditoriale, con a capo la famiglia genovese Luzzati, ne acquisisce il controllo portando ulteriore valore aggiunto e accelerando il percorso di crescita sotto il segno dell’allora amministratore delegato Aroldo Luzzati.
La trasformazione in SpA, e la fusione per incorporazione all’interno di Centrale del Latte di Torino & C. S.p.A, portano oggi il Centro Latte Rapallo ad essere una stella della galassia che comprende altri quattro stabilimenti produttivi a Torino, Casteggio (Pavia), Firenze e Vicenza, per un totale di oltre 430 dipendenti e più di 165 milioni di litri di produzione e commercializzazione annua.

A Rapallo si investe per adeguare la struttura e innovare il ciclo, 2 milioni e mezzo di euro sono serviti per acquistare una moderna macchina confezionatrice e realizzare un’importante opera di adattamento dello stabilimento di Santa Maria del Campo. “Il ciclo produttivo è completamente automatizzato e dalla produzione alla distribuzione passano appena 36 ore”, spiega Mario Restano (in foto), direttore marketing Centro Latte Rapallo – Latte Tigullio. L’impianto riceve giornalmente il latte tramite autobotti della capacità di 30mila litri che vengono opportunamente filtrati e caricati in serbatoi polmone da circa 60mila litri. La confezione, dotata di tappo richiudibile, è ormai diventata un indelebile marchio distintivo del latte rapallino.
“Dal punto di vista organizzativo – prosegue Restano – l’azienda possiede anche un centro logistico situato a San Pietro di Novella dedicato al deposito e allo stoccaggio delle merci, mentre per quanto riguarda le attività di commercializzazione del Centro Latte Rapallo, l’ampia gamma comprende oltre 14 linee di prodotto, per un totale di circa 100 referenze, permettendo all’azienda di distribuire circa 15 milioni di l/kg annui di prodotto”,

Sugli scaffali di tutta Liguria e persino della Cina, vicino al mondo dell’arte, dello sport e della scuola con lezioni di educazione alimentare e seminari per docenti, non puoi dire Latte Tigullio senza pensare alla raccolta punti, un altro must dell’azienda per fidelizzare la clientela. A proposito, di fresco c’è la notizia, da oggi parte la nuova campagna: il Pulcinella del maestro Emanuele Luzzati è stato scelto come protagonista e la sua figura decorerà i premi in palio. Chissà che non sveli pure il segreto che rende così buono il latte.

DANIELE RONCAGLIOLO

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