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Yacht Club Chiavari, avanti a vele spiegate

da Alberto Bruzzone

Lo Yacht Club Chiavari si diverte a smontare, o meglio ad ammainare i luoghi comuni sulla vela: dalla parti del Porto Turistico ‘Ammiraglio Gatti’ si studia come allargare e diversificare il campo dei partecipanti, nessuna voglia di cullarsi sulle onde del passato, sulle rendite di posizione; si vuole far uscire in mare più gente possibile, iniziare a una disciplina difficile, impegnativa ma che non deve restare riservata a pochi eletti, proibita a chi non è benestante.
“Una simile immagine – replica con decisione il presidente dello Y.C.C Franco Savazzi – non potrebbe essere più lontana dalla mia concezione. Il club, nel corso del mio mandato, ha proseguito nella linea di massima apertura a nuove realtà, alle generazioni entranti, disegnata dai miei predecessori, dall’ingegnere Federico Felcini al notaio Guido Santoro che infatti sono ancora nel consiglio direttivo. Nessuna visione solipsistica del nostro meraviglioso sport, in un paese di mare e una nazione che sul mare ha costruita la sua storia e prosperato l’attività velica deve essere centrale”.

Una stagione molto ricca
Il calendario delle regate da diverse stagioni è ricco di appuntamenti prestigiosi e ben distribuiti nel corso dell’anno; in primavera e in autunno, per ovvie ragioni climatico-turistiche, le date da non perdere. Oltre alle classicissime tipo il ‘Trofeo Marina Yachting-Coppa Lella e Giorgio Gavino’, la ‘Coppa e Trofeo Dallorso’, la regata sociale open ‘Banco di Chiavari’, ci sono competizioni una tantum di altissimo livello come la ‘X-Yachts Med Cup’, la ’50 anni di Derive’.
Due weekend or sono si è svolta una competizione con due traguardi, entrambi ideali, entrambi raggiunti con il vento in poppa. Gavazzi ne è particolarmente fiero: “L’undicesima edizione del ‘Trofeo Lions Club Chiavari Castello’ ha inaugurato la nostra stagione agonistica di vela d’altura. Ventidue imbarcazioni si sono date battaglia nel Golfo Tigullio. Abbiamo avuto il sostegno di numerose aziende e sponsor locali, e così siamo riusciti ad affiancare sport e solidarietà. Lo scopo era sostenere il progetto ‘La tana degli orsi’ della Gaslini Band Band di Genova, un’iniziativa volta alla realizzazione di una struttura che consenta ai familiari dei bimbi ricoverati presso l’Istituto G. Gaslini di Genova di usufruire di alcuni servizi di sostegno durante la degenza ospedaliera dei loro piccoli. Raccogliere un discreto gruzzolo ci ha dato la stessa soddisfazione di un ‘bordo’ portato a termine senza rallentamenti o di una virata attorno a una boa senza intoppi”.

Grande attenzione ai corsi
Il cuore d’oro e la mente lucida. Il presidente Savazzi abbina l’aspetto da lupo di mare naturalizzato rivierasco all’efficienza del manager meneghino. “Lo scopo istituzionale che il nostro club persegue da 55 anni è diffondere l’amore per il mare, avvicinare i giovani agli sport nautici. Mi piace ricordare che la nostra Scuola Vela attiva fin dall’anno successivo alla fondazione, ossia il 1964, per anni ha avuto il maggior numero di tesserati FIV a livello nazionale. In tempi più recenti abbiamo fondato la Scuola di Mare intitolata al socio fondatore Giorgio Gavino. E abbiamo in poco tempo moltiplicato le iscrizioni, nell’ultimo biennio abbiamo raggiunto numeri record. Successi che ci incoraggiano ad aumentare le ore dedicate e i mezzi impiegati per i corsi”.
La Scuola Vela per bambini, ragazzi ed adulti è tenuta da istruttori federali. Da giugno a settembre Istruttori qualificati F.I.V. tengono corsi settimanali per ragazzi ed adulti, su derive e piccoli cabinati. Sono inoltre attivi tutto l’anno Corsi di Perfezionamento e Agonistici e Corsi per adulti su derive miste e cabinati. “Andare in barca a vela non è come la bicicletta – conclude con un sorriso il presidente Gavazzi – c’è chi si dimentica, chi non si tiene al passo con i regolamenti e le norme della navigazione e chi come le nostre imbarcazioni in legno, materiali plastici vari e perfino metalli si arrugginisce, ed ha bisogno di un periodo di “rimessaggio”. Per ogni evenienza noi siamo pronti a dare una mano, per percorsi di istruzione personalizzati”.
Come veri Fratelli della Costa con le gerarchie disegnate non dal censo ma dalla perizia marinaresca.

DANILO SANGUINETI

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