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La ‘ScuolAscolta’, con l’aiuto della psicologa

da Alberto Bruzzone

A scuola c’è un orecchio amico. Ci sono due occhi pronti a guardare con comprensione. Una mente lucida e aperta. Una bocca che dispensa buoni consigli. Molti istituti statali di Chiavari hanno una grande fortuna: quella di poter ospitare, al loro interno, il bellissimo progetto ‘ScuolAscolta’, ideato dalla psicologa Erika Panchieri e finalizzato alla prevenzione del disagio giovanile, declinato in tutte le sue forme e manifestazioni.
Siamo al sesto anno di attività. Si va avanti a suon di colloqui, mese dopo mese. Ciclo scolastico dopo ciclo scolastico. Centinaia di ragazzi aiutati, di genitori consigliati, di insegnanti formati. Un’attività nobile, preziosa e utilissima, resa possibile, già a partire dal 2012, dal Fondo Chiara Rama, che per primo ha creduto nel progetto e lo ha finanziato. Risultato: il servizio per le scuole – e ovviamente per chi ne vuole usufruire – rimane gratuito, ma la qualità è altissima.
Fondo Rama, Entella nel Cuore ed Erika Panchieri ne parleranno approfonditamente il prossimo 5 Maggio, all’Auditorium San Francesco di Chiavari. L’occasione sarà un incontro sul tema del disagio nell’adolescenza, sostenuto da ‘Entella nel Cuore’ con l’auspicato patrocinio del Comune di Chiavari e dell’ASL 4.
Intanto, ‘Piazza Levante’ ha incontrato la dottoressa Panchieri, per fare il punto della situazione. “Il progetto ‘ScuolAscolta’ – racconta – nasce nel 2012/2013 con una prima esperienza all’Istituto ‘Natta-DeAmbrosis’. Siamo partiti con circa sessanta colloqui, e questo ampio numero di accessi ci ha fatto subito capire che la richiesta era alta e che il servizio veniva percepito come molto utile. Poi, grazie all’insostituibile impegno del Fondo Chiara Rama, siamo riusciti ad allargare il discorso, coinvolgendo anche altre scuole”.
Oggi ‘ScuolAscolta’ interessa il Comprensivo di Carasco, l’istituto ‘Ilaria Alpi’, il ‘Natta-De Ambrosis’, le superiori per geometri, ragionieri, i licei classico, scientifico e scienze umane con sede a Chiavari. In pratica, quasi tutte le scuole statali della zona. “Affrontiamo il discorso del disagio in età evolutiva sia con i ragazzi che con i genitori e i docenti. Sempre con incontri di tipo personale e ovviamente tutelati dalla privacy. Se la scuola lo richiede, poi, facciamo anche incontri di classe”.

Erika Panchieri parla al plurale perché da quest’anno è affiancata dalla collega Chiara Feno: “Facciamo circa 250 colloqui all’anno. Una cifra ben superiore rispetto ai giorni di scuola effettivi. E’ un lavoro enorme ma anche molto bello”.
La ‘ScuolAscolta’ è operativo a cominciare dai ragazzi di prima media. Ovviamente, finché si tratta di minorenni, devono essere autorizzati dai genitori. “A volte ci sono resistenze – osserva Panchieri – anche se devo dire che, con il passare degli anni e la crescita del progetto, queste sono sempre meno. Noi ci siamo per aiutare, non per sostituirci ai genitori. A volte un orecchio esterno è un’importante risorsa in più nella risoluzione dei problemi”.
In ogni scuola interessata, lo sportello è aperto per due ore ogni quindici giorni. A giro, si vanno a coprire tutti gli istituti che offrono il servizio. “Bisogna puntualizzare che non parliamo di casi clinici. Noi forniamo consulenza. E con lo stesso ragazzo non andiamo mai oltre i tre colloqui. A quel punto, se ci rendiamo conto che occorre proseguire, segnaliamo ai Servizi Sociali. Sono loro le persone autorizzate a prendere in carico la questione. Va detto però che la maggior parte dei casi, circa l’80%, si risolve con il nostro intervento”.
I problemi principali sono di tipo relazionale, con i compagni, i professori e i familiari. Poi, ci sono i casi di gestione dell’ansia e dell’autostima. “Parliamo di casi ricorrenti. Anche se purtroppo non mancano i casi più complessi, dovuti alle dipendenze da sostanze o il bullismo. Nel caso del bullismo, siamo invitate a incontrare le classi nella loro interezza. Per affrontare il discorso tutti insieme”.
Erika Panchieri è psicologa dell’età evolutiva, specializzata in valutazione cognitiva e neuropsicologia, oltre che in psicologia dell’apprendimento. Crede molto nell’empatia, svolge il suo lavoro con molto impegno. Crede meno, invece, nella crisi dei valori: “Io non posso dire di incontrare ragazzi senza valori. Incontro, al contrario, persone che si appassionano, che vogliono realmente sentirsi meglio e risolvere le loro difficoltà. Sono precisi e puntuali. Solo molto più fragili rispetto agli altri. Ed è su questa fragilità che si deve concentrare il lavoro”.
Un progetto che, come si diceva, ha un mecenate, il Fondo Chiara Rama: “Abbiamo subito creduto nel progetto ‘ScuolAscolta’ – afferma Paola Rama – perché i ragazzi di oggi hanno bisogno di parlare, e sempre meno riescono a farlo con i genitori. La bontà dell’iniziativa è testimoniata dai numeri, sempre in crescita. Siamo ben felici di aver contribuito a dare un servizio così prezioso e utile alle nostre scuole. Siamo arrivati al sesto anno, ma speriamo di andare avanti ancora. Dal 2017, a sostenere l’iniziativa c’è anche ‘Entella nel Cuore’. Il lavoro della dottoressa Panchieri è fondamentale ma non può essere interrotto. La nostra piccola goccia è un fondamentale apporto per comprendere meglio le difficoltà dei ragazzini”.

ALBERTO BRUZZONE

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