Home Attualità Turismo in riviera: prove di coesione tra i vari operatori aspettando l’assalto per le vacanze di Pasqua

Turismo in riviera: prove di coesione tra i vari operatori aspettando l’assalto per le vacanze di Pasqua

da Alberto Bruzzone

Con il lungo weekend pasquale alle porte, arriva anche il primo assaggio della stagione turistica. E gli operatori del levante ligure testano la stagione estiva. In attesa delle prenotazioni last minute, i segnali degli addetti per questo primo weekend festivo sono incoraggianti, anche tenuto conto degli aggiornamenti delle previsioni meteorologiche che vedrebbero per il periodo pasquale venti di libeccio soffiare su tutti i bacini italiani, favoriti dall’arrivo dall’Africa dell’anticiclone ‘Hannibal’.
Nonostante il weekend di Pasqua cada a fine marzo e dunque in abbondante anticipo, il clima degli operatori è di attesa fiduciosa e positiva. Alcuni alberghi sono già pieni e ora la differenza, come sempre in questo periodo, la faranno le previsioni meteo, mentre le offerte più gettonate sono quelle con arrivo sabato e partenza lunedì.

Sono tanti gli eventi e gli appuntamenti per le festività. Partendo da Recco, l’amministrazione annuncia che, “La città si fa bella per Pasqua ed Euroflora, procedendo in questi giorni alla pulizia del litorale e delle aree marine. Per offrire ai cittadini e ospiti, una spiaggia fruibile e pulita”.  E a pochi passi, lunedì 2 si può raggiungere la collina di Megli, dove è di casa la sagra della focaccetta col formaggio, variante della celebre focaccia, un cuscino di pasta farcito con lo stracchino.
La località più rinomata da visitare del golfo del Tigullio è senz’altro Portofino, meglio in battello che in auto, imbarcandosi da Santa Margherita. Non si può nemmeno perdere gli scorci mozzafiato dell’omonimo Parco: per chi ama camminare c’è un’escursione guidata a Pasquetta. Si può, anzi si deve, combinare anche una gita in battello a San Fruttuoso, una delle insenature più belle, con una spettacolare abbazia restaurata dal Fai. Si parte dal porto di Camogli, magari dopo aver fatto colazione con la focaccia.

Portofino illustrata da Mario Puppo

A Santa Margherita Ligure la manifestazione ‘L’Erba Persa’ (termine dialettale e popolare con cui è nota in Liguria la maggiorana), mostra mercato dedicata a piante e fiori immersa nel bel parco di Villa Durazzo.

Santa Margherita illustrata da Giacomo Malugani

A Rapallo vi aspetta Pasqua in Fiore, ornamento floreale della città e manifestazioni nel centro storico.

Rapallo illustrata da Mario Puppo

“Sestri Levante si fa trovare pronta”, annuncia il Sindaco Valentina Ghio e, si presenta a questo primo banco di prova della stagione come una città in moto, capace di mettere in campo tutte le sue potenzialità.

Sestri Levante illustrata da Mario Puppo

Una tappa può essere Moneglia, che a Pasquetta propone la mostra-mercato dell’olio d’oliva, con possibilità di degustazione di olio, focaccia e piatti tradizionali accompagnati da vino bianco locale nostrano.
Se ci spostiamo nell’entroterra, a Santo Stefano d’Aveto, escursione guidata il giorno di Pasquetta, per la durata dell’intera giornata.
La lunga scia degli appuntamenti pasquali prosegue ovviamente al mare, dove, tempo permettendo, si potrà anche andare in spiaggia. Queste, solo alcune delle offerte che dovrebbero rendere davvero attraente trascorrere qui il weekend di Pasqua.
Sappiamo comunque che le previsioni meteo, pur essendo importanti, non saranno decisive, per la partita che si giocherà in questi giorni. Perché ormai è un dato di fatto che la capacità di attrazione del sistema Tigullio nel suo complesso – dai centri storici riqualificati, dalla qualità e quantità di offerta alberghiera, eventi, buona cucina, entroterra – oltre ad alcuni importanti appuntamenti, come quello di Euroflora del 21 aprile, con la previsione di migliaia di partecipanti, garantiscono un’attenzione speciale per la nostra Riviera a prescindere dall’effetto meteo.

Sono appena terminate le giornate del FAI, che hanno davvero attratto moltissimi visitatori e per tracciare un quadro, anche più ampio, sulla situazione attuale del posizionamento del levante genovese, nell’offerta turistica e ricettiva, abbiamo sentito Andrea Fustinoni, per vent’anni presidente, oggi consigliere regionale del FAI, amministratore delegato di Grand Hotel Miramare SpA e presidente dell’Accademia del Turismo in Confindustria. “Io viaggio molto e ritengo che il Tigullio, come contesto, goda di un ottimo posizionamento. Sicuramente, in passato ci sono state delle divisioni storiche, che si stanno superando. L’esempio più concreto, lo troviamo nella collaborazione che è nata tra Portofino, Santa Margherita Ligure e Rapallo. Una crescente sinergia, rivolta a confermare che la visione collettiva dell’offerta turistica supera gli eventuali deficit che certamente ogni singola realtà possiede”.
Chiediamo a Fustinoni di scattare un’immaginaria fotografia, alle nostre città che si affacciano sul golfo, rispetto a trent’anni fa, quando ricopriva l’incarico di assessore alla cultura e turismo a Santa Margherita Ligure e professava già la cooperazione tra le amministrazioni locali. “Il Tigullio registra una notorietà inferiore alle Cinque Terre, che ormai però sono diventate meno godibili, a causa di un eccessivo afflusso di turisti. Noi possiamo giocarci la vivibilità e la presenza di un turismo medio alto. Il 50% dei nostri clienti chiede di visitare le Cinque Terre, ma torna nei nostri alberghi. Santa Margherita sta rispondendo sempre meglio con eventi importanti e mirati, che riscontrano grande successo, anche in termini di comunicazione. Cito ad esempio, tra gli eventi al Complesso della Cervara, la festa di Dolce e Gabbana e il matrimonio della Contessa di Westminster. E in città il tributo a Carlo Riva, con il raduno dei motoscafi Riva d’epoca, simbolo dell’eleganza nautica italiana nel mondo. E poi, anche la collaborazione che i due giovani sindaci di Santa Margherita e Portofino mettono in campo è significativa del concetto di sinergia. Portofino ci mette il nome, Santa Margherita le strutture. È così che dev’essere”.
Fustinoni continua, rimarcando il grande lavoro fatto a Sestri Levante, dove in pochi anni l’attuale amministrazione è riuscita a realizzare un imponente lavoro di immagine, impulso e promozione, attestando un inaspettato cambio di direzione.
Su tutto, dice, grava ancora il problema della stagionalità, che impone una profonda riflessione. Ci sono realtà locali, come Chiavari, che potrebbero essere il giusto riferimento di tutto l’anno, con la sua rete commerciale, le associazioni e i circoli culturali. Una speranza e un auspicio è che possa tornare a essere una città di servizi a tutto campo.

Chiavari illustrata da Mario Puppo

E conclude: “C’è ancora molta strada da fare, ma credo che ci siano davvero i presupposti per una visione collettiva.  Dobbiamo mettere in rete le nostre eccellenze. Mancano ancora collegialità decisionali per coprire i tempi morti. Siamo sempre più in grado di attirare investimenti, personalmente ho ricevuto due richieste pressanti per vendere il Miramare. Ovviamente le ho rifiutate. I segnali, dunque, sono notevoli. E anche per questo, non possiamo più pensare di lavorare a macchia di leopardo”.
C’è quindi, forse, da essere ottimisti. Nel senso che qualcosa comincia a modificarsi anche grazie a una serie di esempi come quello di Fustinoni. Lo sviluppo del territorio certamente si realizzerà completamente, superando il campanilismo, che costituisce un grande limite nel metodo da seguire. Forse dovremmo mettere insieme in primo luogo più soggetti pubblici e andare al di là degli interessi politici di turno. Diversamente le iniziative potrebbero cambiare ogni volta in base alle maggioranze politiche, rendendo difficile intervenire efficacemente su una risorsa importante e preziosa come questo territorio (i manifesti sono tratti dal volume ‘Il viaggio e la sua immagine’).

MARISA SPINA

 

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